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AlbinoLeffe News   aL prepartita | Giacchetta: “Quella del Modena è una situazione strana e atipica che tocca ognuno di noi”

aL prepartita | Giacchetta: “Quella del Modena è una situazione strana e atipica che tocca ognuno di noi”
Sabato 07 Ottobre 2017 11:48
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Alla vigilia della partita di domani contro i canarini è intervenuto ai microfoni di www.albinoleffe.com il direttore sportivo Simone Giacchetta, che ha analizzato a trecentosessanta gradi il momento della compagine bluceleste.

1718giacchettasimoneBuongiorno direttore. Domani la trasferta di Modena, dopo una vigilia per nulla semplice. Qual è la sua personale riflessione riguardo la situazione che sta coinvolgendo il prossimo impegno bluceleste?

 “Fortunatamente sono stati solo tre giorni, dato che fino a mercoledì sera e anche giovedì mattina si è parlato della gara con la Triestina. Poi sono sorte tante riflessioni e diversi dubbi su che tipo di giornata potrà essere quella di domani. La situazione del Modena sta toccando tutti noi professionisti dal punto di vista morale. Vedere giocatori, staff e personale così in difficoltà fa male. Da parte nostra c’è grande solidarietà e vicinanza a tutti loro. L’AlbinoLeffe dal canto suo ha cercato di estraniarsi da tutte queste situazioni, attenendosi a quanto stabilito. Andremo in terra emiliana con l’intenzione di giocare pur sapendo che ci sono possibilità di trovare sì l’avversario ma nessuno stadio. E’ una situazione strana e atipica che forse non ha precedenti e che non fa il bene di bene di nessuno”

Tornando al calcio giocato, come considera il cammino fatto fino a questo momento dall'AlbinoLeffe?

“Finora è stato abbastanza lineare, con tre vittorie,tre sconfitte ed un pareggio. Un’espressione matematica che rende l’idea del percorso. Non lo definirei né negativo né positivo, ma in linea con le aspettative. Non abbiamo fatto una grande partenza, ma ci stiamo ritrovando, crescendo in termini di mentalità, su cui si baseranno i risultati futuri. Il gruppo che abbiamo è di livello per la categoria e ne siamo consapevoli, sia sotto il punto di vista tecnico che umano. Dobbiamo continuare a dare importanza alle piccole cose fermo restando che, come tutti gli addetti ai lavori, vorremo sempre migliorare e crescere,un fattore quest’ultimo che passa dalla consapevolezza nelle proprie capacità e dalla voglia di arrivare”

Negli scorsi giorni Ravasio ha firmato il suo primo contratto da professionista, legandosi alla nostra società fino al 2022. Lui ha fatto la trafila dai pulcini fino alla prima squadra, che segnale può essere questo per i più giovani?

“Sicuramente un segnale positivo per l’AlbinoLeffe perché si è costruito un giocatore in casa. Un classe ’98 con tantissimi margini di miglioramento e quindi destinato a crescere. Il fatto che abbia fatto tutta la trafila nelle giovanili dà credibilità al nostro percorso, dimostrando che la nostra soluzione offre maggiori opportunità a tanti ragazzi che magari non rientrano nei piani di altre società del territorio. I giovani calciatori possono così dimostrare che nulla è a loro precluso e questo grazie alla valenza sociale e umana della nostra società, spesso sottovalutata perché si ha occhi soltanto per i grandi club. La nostra realtà, si può dire, offre opportunità ancor più superiori perché ovviamente è più abbordabile arrivare ad una prima squadra di Lega Pro che ad una di Serie A”

Tutti i neo-arrivati hanno fatto intravedere grandi qualità. Tra questi Sbaffo, dal suo rientro dopo la squalifica,  si è preso con naturalezza le redini del centrocampo. Può essere l'uomo che mancava alla mediana bluceleste? 

“Alessandro è un giocatore molto importante per la categoria. Sarebbe forte anche per la Serie B. Poi ognuno di noi ha una propria storia ed un proprio percorso. Per una serie di inciampi, la sua carriera ha un po' rallentato ed oggi si ritrova nella soluzione che credo possa essere quella giusta per lui, per ridargli entusiasmo e gioia. Ovviamente però non bastano tre partite per dimostrare il proprio valore ma serve continuità. Lui ha grandissimi mezzi e dovrà metterli in campo nell’arco di tutte le trentotto partite senza pause. Mi auguro che continui a dimostrare il suo valore, grazie anche e soprattutto all’aiuto di un gruppo splendido, costituito da uomini veri prima ancora che calciatori, che gli permette di esprimersi al meglio supportandolo e sostenendolo in tutti i frangenti. Senza collettivo sarebbe dura per chiunque performare ad alti livelli. Questo può essere quindi il giusto connubio, per migliorare e offrire grandi prestazioni”.
 
 
 
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