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Storia

La mission

A partire dalla sua nascita, U.C. AlbinoLeffe si è prefissata l’obiettivo di formare e valorizzare i ragazzi che entrano a far parte di questa importante realtà sia da un punto di vista umano che sportivo. A tal proposito ci stiamo dotando di strutture, di un’organizzazione e di una didattica propria, sviluppando il Metodo AlbinoLeffe. Il nostro sogno è avere una Prima Squadra composta principalmente da ragazzi cresciuti nel nostro Settore Giovanile con un’identità calcistica ben definita.

Convinti che lo sviluppo di una “favola sportiva” passi dalla trasmissione diretta di un insieme di valori positivi e ben riconosciuti, U.C. AlbinoLeffe crede fermamente nei principi cardine alla base della sua attività, veri e propri mezzi di formazione per la creazione di una scuola professionale, sportiva e sociale. Tale modus operandi è condiviso da tutti coloro che entrano a far parte di questa grande famiglia, dai ragazzi del Settore Giovanile ai formatori, dai responsabili ai collaboratori.

Le origini

Nel Comune di Albino tra la prima e la seconda guerra mondiale sono due le realtà calcistiche di riferimento: il Circolo Sportivo Falco e l’U.S. Fulgor. Fondato nel 1919, il Circolo Sportivo Falco prende il nome dall’aereo di Gabriele D’Annunzio che volò su Vienna per lanciare manifestini patriottici nella Prima Guerra Mondiale. I soci fondatori del circolo sono Emilio Cugini, Pietro Gavazzi e Rino Gianazza, mentre la sede è ad Albino, in Via Mazzini presso il Bar Garibaldi. Inizialmente come campo da gioco si utilizza l’area antistante le scuole elementari in Piazza dei Caduti, in seguito il “Centro Sportivo Comunale” in via Madonna del Pianto. Il marchio dell’U.S. Fulgor, invece, raffigura una mano che sostiene una lucerna accesa. Viene fondata nel 1924 da Don Cristoforo Rossi ed alcuni giovani dell’Oratorio. Inizia a giocare all’oratorio di Albino, per poi trasferirsi allo Stadio Kennedy. Dalla fusione delle due società, avvenuta per referendum esteso a tutto il Comune di Albino (favorevole l’85% della popolazione) nasce la Polisportiva Albinese. Corre l’anno 1969 ed i presidenti sono Pierino Remigi e Angelo Benedetti. Mentre la sede è collocata in Piazza San Giuliano presso l’oratorio, il campo di gioco è lo Stadio Kennedy. Dal luglio del 1995 la società cambia denominazione in Albinese Calcio S.r.l..

La Società Calcio Leffe, invece, viene fondata nel 1938 dai soci Carlo Martinelli, Alfredo Capponi, Arturo Zenoni, Tirse Pezzoli e altri amici. Nel 1977 si unisce con la Virtus Leffe, società sorta alcuni anni prima per iniziativa di un gruppo di giovani. Con presidente Maurizio Radici ed in panchina Giorgio Maestroni, nella stagione 1984-85 centra la promozione in Serie C2. Dopo il ritorno tra i dilettanti ottiene nuovamente l’approdo in C2 nel 1989-90 con Luigi Bresciani allenatore. Per il secondo salto di categoria si deve aspettare solo altre due stagioni, quando mister Lino Mutti trascina il Leffe in C1. Gli anni ’90 sorridono anche alle giovanili leffesi: nel 1992-93 e nel 1994-45 la Berretti seriana vince lo scudetto nazionale.

La Timeline

1998

L'Unione Calcio AlbinoLeffe nasce il 2 luglio 1998 dalla fusione tra l'Albinese Calcio e la Società Calcio Leffe, aventi entrambi il titolo per disputare il campionato di Serie C2. Nella prima stagione della sua esistenza, con alla guida Oscar Piantoni, la Bluceleste centra prima i Playoff di Serie C2 (2° posto in campionato), poi la promozione in C1. È l'unico anno dell'esistenza dell'AlbinoLeffe con Pietro Zambaiti come Presidente.

1999/00 - 2000/01

Dall'estate del 1999 inizia la presidenza Andreoletti. Per i due anni successivi è sempre Oscar Piantoni a guidare la Prima Squadra bluceleste: il 9° posto nel 1999-00, il 13° posto nel 2000-01... ma non solo! Gli Allievi seriani si aggiudicano il titolo di Campioni d'Italia prima e successivamente sfiorano il bis.

2001/02

Nel 2001-02 prende il timone degli orobici Elio Gustinetti che centra immediatamente la vittoria del trofeo più prestigioso nella bacheca seriana: la Coppa Italia di Serie C, ottenuta grazie al doppio confronto contro il Livorno (2-1 a Bergamo, 3-2 a Livorno d.t.s.). Per i blucelesti, in rete Garlini e Beretta nella gara di andata, Bonazzi su rigore e ancora Garlini al ritorno.

2002/03

Sempre con Elio Gustinetti in panchina, avviene il miracolo seriano! Nel 2002-03 è secondo posto in Serie C1 girone A e promozione in Serie B tramite Playoff. A farne le spese sono il Padova in semifinale e il Pisa in finale. L'andata in terra toscana vede vittoriosi i nerazzurri per 2 a 1, ma il risultato dell'Atleti Azzurri d'Italia (4-2) condanna i pisani alla permanenza in C, regalando ai bergamaschi l'approdo in Serie B.

2003/04 - 2004/05

Nelle stagioni 2003-04 e 2004-05, sempre con Elio Gustinetti allenatore, l'AlbinoLeffe centra due salvezze tranquille: mentre nel 2003-04, il debutto in Serie B (a 24 squadre) è segnato da un campionato positivo chiuso alla 18° posizione (prima stagione disputata allo stadio di Bergamo), nella stagione seguente si centra l'11° posto. È l'affermazione dell'AlbinoLeffe in cadetteria.

2005/06

Nel 2005-06 la salvezza più sofferta! Dopo 26 giornate con Vincenzo Esposito, subentra Emiliano Mondonico, che trascina gli orobici alla permanenza in categoria, dopo i Playout disputati contro l'Avellino (andata in campo neutro a Perugia). Dopo la vittoria bergamasca in Umbria per 0-2, gli irpini si impongono per 2-3 al Comunale, risultato che premia comunque la compagine seriana.

2006/07

Altro strepitoso campionato in B quello della stagione 2006-07. In una cadetteria piena zeppa di nobili decadute, l'AlbinoLeffe, guidata da Emiliano Mondonico, centra un inaspettato 10° posto, precedendo in classifica Vicenza, Frosinone, Bari e Treviso. Stagione che passa alla storia per il doppio confronto con la Juventus: è 1-1 sia all'andata – quando Garlini causa la prima espulsione in carriera di Buffon – sia al ritorno.

2007/08

L'apice della storia bluceleste. L'AlbinoLeffe, guidata da Elio Gustinetti prima e da Armando Madonna poi, si ritaglia un ruolo da protagionista nel campionato 2007/08, ma perde colpi sul finale di stagione, lasciandosi sfuggire la promozione diretta in Serie A. Nei Playoff va in finale contro il Lecce, ma la sconfitta per 0-1 all'andata a Bergamo non permette lo storico approdo in massima serie: nella gara di ritorno al via del Mare è 1-1, risultato che premia i salentini, spegnendo i sogni blucelesti.

2008/09 - 2009/10

Orfana di Federico Marchetti, passato in estate al Cagliari, nelle stagioni 2008/09 e 2009/10, altri due ottimi campionati in cadetteria: 9° posto e Playoff sfiorati prima, 11° posto grazie al ritorno di Emiliano Mondonico in panchina poi.

2010/11

Nella stagione 2010/11 altra storica salvezza sempre con mister Mondonico in panchina. Dopo il 18° posto maturato in campionato, l'AlbinoLeffe disputa i Playout contro il Piacenza, guidato da Armando Madonna. Il doppio pareggio con gli emiliani premia i bergamaschi, in virtù della miglior posizione in classifica. È anche l'anno della partita in Coppa Italia contro la Lazio all'Olimpico, altro ricordo indelebile nella storia seriana.

2011/12

Il 2011/12 è l'anno della retrocessione in Serie C. Dopo 9 stagioni in Serie B, l'AlbinoLeffe torna in terza serie al termine di un campionato molto sfortunato. Dopo 25 giornate con alla guida Daniele Fortunato, l'arrivo di Sandro Salvioni porta solo 2 punti in 10 partite e a nulla serve l'ennesimo cambio in panchina con l'avvento di Alessio Pala, vista la classifica già compromessa. Proprio Pala sarà l'uomo della rinascita bluceleste in Serie C la stagione seguente...

2012/13

Il ritorno in Serie C è segnato da un nuovo corso di giovani, ottimamente guidati da Alessio Pala. È il primo anno in cui tutte le categorie seriane iniziano ad allenarsi assieme al Centro Sportivo di Zanica, mentre la sede legale del club viene spostata da Albino a Bergamo in Via Camozzi 77. L'AlbinoLeffe arriva ad un passo dai Playoff, nonostante la pesante penalizzazione di 9 punti, poi ridotti a 6. Gli Allievi Nazionali diventano Campioni d'Italia I e II Divisione, mentre Andrea Belotti viene eletto miglior giovane calciatore e giovane marcatore Lega Pro e Gazzetta dello Sport.

2013/14

Il secondo anno in Serie C dopo la retrocessione del 2011/12 si apre con la cessione di Andrea Belotti al Palermo. È l'estate del 2013. Al termine di un buon campionato, la formazione orobica viene eliminata ai Playoff dalla Cremonese: fatidici gli errori dal dischetto di Mattia Valoti e Karamoko Cissè, autore comunque di una doppietta. Nel giugno del 2013 la Berretti bluceleste diventa Campione d'Italia.

2014/15 - 2015/16

Le stagioni 2014-15 e 2015-16 sono le più buie della brillante storia seriana: due retrocessioni consecutive (la prima diretta, in virtù della sconfitta per 1-0 nello scontro diretto di Pordenone l'ultima giornata, la seconda ai Playout contro il Pro Piacenza) vengono seguite da altrettanti ripescaggi onerosi, segnale tangibile della volontà della società di non abbandonare il progetto orobico.

2016/17

Il 2016-17 è la stagione del riscatto. Finisce il lungo corso di Aladino Valoti come direttore sportivo, al suo posto Simone Giacchetta. In panchina c'è Massimiliano Alvini, autore della fantastica cavalcata del Tuttocuoio fino ai professionisti. Sono numerosi i nuovi volti in casa bluceleste. Inaspettatamente la truppa del tecnico di Fucecchio centra i Playoff, eliminando all'Euganeo il Padova, una delle favorite, ed uscendo in seguito al doppio sfortunato confronto contro la Lucchese.

2017/18

Altra annata in Serie C e altro Playoff centrato. Nella stagione 2017-18 i blucelesti riescono a migliorare ulteriormente la posizione in campionato della precedente edizione del torneo, classificandosi al 5° posto. Dopo aver eliminato il Mestre al Primo turno eliminatorio, cadono tra le mura amiche dell'Atleti Azzurri d'Italia contro la FeralpiSalò.

2018/19

Dopo un avvio di campionato difficoltoso, alla fine del mese di novembre mister Michele Marcolini subentra a Massimiliano Alvini. La formazione bluceleste, che era arrivata a occupare l'ultima posizione in classifica, si rende protagonista di un grande girone di ritorno che le permette di raggiungere la salvezza diretta con una giornata di anticipo. L'AlbinoLeffe chiude la stagione al 14° posto.

2019/20

È mister Marco Zaffaroni a raccogliere l'eredità di Michele Marcolini, che lascia la panchina bluceleste per sedersi su quella del Chievo Verona, in Serie B. L'AlbinoLeffe si rende protagonista di un'ottima stagione che, a fine febbraio – quando il campionato viene sospeso a causa della pandemia da coronavirus – vede i blucelesti occupare l'ottava posizione con conseguente qualificazione ai Playoff. I seriani vengono eliminati al Primo turno in seguito al pareggio a reti bianche ottenuto sul campo del Novara (che si qualifica in virtù della miglior posizione in classifica). Visti gli ottimi risultati, mister Zaffaroni viene riconfermato anche per la stagione 2020/2021.

2020/21

Nella stagione 2020/21 i blucelesti si classificano al settimo posto, frutto dei 57 punti raccolti in regular season anche grazie ai gol di Jacopo Manconi, che con 15 reti si laurea Capocannoniere del Girone A di Serie C. Ai Playoff, la squadra di mister Zaffaroni elimina in successione Pontedera, Grosseto, Modena e Catanzaro dopo una cavalcata trionfale che proietta la compagine seriana fino in Semifinale Final Four, dove i blucelesti vengono eliminati dall'Alessandria (poi promossa in Serie B) solo ai tempi supplementari.
Al termine della stagione si chiude l'era Giacchetta, che dopo cinque anni e quattro Playoff conquistati approda alla Cremonese in Serie B.

2021/22

La stagione 2021/22 entra di diritto nella storia del club seriano per l’inaugurazione dell’AlbinoLeffe Stadium (21 dicembre 2021, AlbinoLeffe – Pro Patria 1-1). L’impianto di Zanica (BG), nuova casa dell’U.C. AlbinoLeffe, sorge all’interno del Centro Sportivo bluceleste (ora denominato AlbinoLeffe Campus) ed è il primo stadio di proprietà in Lega Pro (il sesto in Italia). In campionato la formazione di mister Michele Marcolini – tornato nell’estate 2021 sulla panchina seriana – chiude al dodicesimo posto (esclusa dai Playoff per classifica avulsa).
Al termine della stagione, mister Marcolini viene sollevato dall’incarico. Il 23 giugno 2022 Giuseppe Biava diventa il nuovo tecnico della Prima Squadra. Lo fa dopo cinque anni alla guida della Berretti/Primavera bluceleste e la conquista dello Scudetto di categoria (Primavera 2) 2021/22.

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