Lo Sapevi Che... | 3 Curiosità sui prossimi avversari dell'#aL: l'ALESSANDRIA
- Pubblicato in Prima Squadra
A due giorni dal match di campionato che vedrà i ragazzi di mister Zaffaroni ospitare a Gorgonzola l'Alessandria (domenica 27 ottobre, ore 17.30), ecco alcune curiosità sulla società piemontese.
1) STORIA: La fondazione dell'Unione Sportiva Alessandria viene fatta risalire al 1912 anche se è da collegare alla preesistente sezione calcistica della società Forza e Coraggio, di incerta datazione.
Tra i giocatori più celebri che hanno indossato la casacca grigia figurano il Pallone d'Oro 1969 Gianni Rivera e i campioni del Mondo Luigi Bertolini (1934), Felice Placido Borel (1934), Giovanni Ferrari (1934 e 1938) e Adolfo Baloncieri (1938).
La società piemontese ha disputato 13 stagioni in Serie A tra il 1929 e il 1960 e 20 in Serie B (l'ultima nel 1975). Ha raggiunto inoltre la finale di Coppa Italia nella stagione 1935-1936, perdendo 5-1 contro il Torino. Nel suo palmarès annovera infine una Coppa CONI (1927) e due Coppe Italia di Serie C, vinte nel 1973 e nel 2018, quando sulla panchina degli alessandrini sedeva l'ex tecnico bluceleste Michele Marcolini.
2) SIMBOLI UFFICIALI: Lo stemma del club fu disegnato nel 1920 dall'incisore Lorenzo Carrà. È circolare e prevalentemente di colore grigio con una sezione bianca e crociata di rosso e con un monogramma che riproduce le lettere - intrecciate tra loro - U, S ed A che ovviamente stanno per le parole Unione Sportiva Alessandria. La lettera A, per forma, ricorda uno dei monumenti-simbolo di Alessandria, ovvero il settecentesco Arco di Trionfo di Piazza Giacomo Matteotti. Il Guerin Sportivo, nel febbraio 2013, lo ha classificato al 26esimo posto nella graduatoria dei 100 migliori stemmi del calcio mondiale.
La mascotte della società piemontese è l'orso. L'idea fu del disegnatore Carlin Bergoglio, storico vignettista del Guerin Sportivo, che optò per questa scelta facendo riferimento "al gioco pacato, ma scardinatore dell'undici grigio, un gioco che raggiungeva la punta massima proprio in quelle giornate di clima siberiale e su terreni pantanosi".
3) CULTURA DI MASSA: L'Alessandria ha ispirato il film del regista Mario Camerini, Gli Eroi della Domenica (1952), la cui trama ruota attorno alle vicende di una squadra provinciale intenta a preparare una gara di campionato decisiva per la salvezza.
Ha inoltre ispirato il romanzo del giornalista sportivo Fabio Caressa, Scrivilo in Cielo (2014), nel quale una giovane donna si ritrova alla presidenza della società al suo ritorno in Serie A, tra varie difficoltà economiche.
Alessandria - Padova del 10 gennaio 1960, commentata da Andrea Boscione, fu una delle tre partite scelte per il debutto della trasmissione radiofonica Tutto il Calcio Minuto per Minuto.
Quello che andrà in scena domenica a Gorgonzola sarà il sesto incontro tra AlbinoLeffe e Alessandria. Il bilancio fin qui è di una vittoria per i seriani (il 25 ottobre 2014, 2-0 in Serie C), un pareggio (il 14 marzo 2015, 1-1 in Serie C) e tre successi per i piemontesi, l'ultimo dei quali ai rigori il 13 dicembre 2017 nella Coppa Italia di Serie C.
1) STORIA: La fondazione dell'Unione Sportiva Alessandria viene fatta risalire al 1912 anche se è da collegare alla preesistente sezione calcistica della società Forza e Coraggio, di incerta datazione.
Tra i giocatori più celebri che hanno indossato la casacca grigia figurano il Pallone d'Oro 1969 Gianni Rivera e i campioni del Mondo Luigi Bertolini (1934), Felice Placido Borel (1934), Giovanni Ferrari (1934 e 1938) e Adolfo Baloncieri (1938).
La società piemontese ha disputato 13 stagioni in Serie A tra il 1929 e il 1960 e 20 in Serie B (l'ultima nel 1975). Ha raggiunto inoltre la finale di Coppa Italia nella stagione 1935-1936, perdendo 5-1 contro il Torino. Nel suo palmarès annovera infine una Coppa CONI (1927) e due Coppe Italia di Serie C, vinte nel 1973 e nel 2018, quando sulla panchina degli alessandrini sedeva l'ex tecnico bluceleste Michele Marcolini.
2) SIMBOLI UFFICIALI: Lo stemma del club fu disegnato nel 1920 dall'incisore Lorenzo Carrà. È circolare e prevalentemente di colore grigio con una sezione bianca e crociata di rosso e con un monogramma che riproduce le lettere - intrecciate tra loro - U, S ed A che ovviamente stanno per le parole Unione Sportiva Alessandria. La lettera A, per forma, ricorda uno dei monumenti-simbolo di Alessandria, ovvero il settecentesco Arco di Trionfo di Piazza Giacomo Matteotti. Il Guerin Sportivo, nel febbraio 2013, lo ha classificato al 26esimo posto nella graduatoria dei 100 migliori stemmi del calcio mondiale.
La mascotte della società piemontese è l'orso. L'idea fu del disegnatore Carlin Bergoglio, storico vignettista del Guerin Sportivo, che optò per questa scelta facendo riferimento "al gioco pacato, ma scardinatore dell'undici grigio, un gioco che raggiungeva la punta massima proprio in quelle giornate di clima siberiale e su terreni pantanosi".
3) CULTURA DI MASSA: L'Alessandria ha ispirato il film del regista Mario Camerini, Gli Eroi della Domenica (1952), la cui trama ruota attorno alle vicende di una squadra provinciale intenta a preparare una gara di campionato decisiva per la salvezza.
Ha inoltre ispirato il romanzo del giornalista sportivo Fabio Caressa, Scrivilo in Cielo (2014), nel quale una giovane donna si ritrova alla presidenza della società al suo ritorno in Serie A, tra varie difficoltà economiche.
Alessandria - Padova del 10 gennaio 1960, commentata da Andrea Boscione, fu una delle tre partite scelte per il debutto della trasmissione radiofonica Tutto il Calcio Minuto per Minuto.
Quello che andrà in scena domenica a Gorgonzola sarà il sesto incontro tra AlbinoLeffe e Alessandria. Il bilancio fin qui è di una vittoria per i seriani (il 25 ottobre 2014, 2-0 in Serie C), un pareggio (il 14 marzo 2015, 1-1 in Serie C) e tre successi per i piemontesi, l'ultimo dei quali ai rigori il 13 dicembre 2017 nella Coppa Italia di Serie C.