Verso i play-off... l'augurio dello storico capitano Damiano Sonzogni!
- Pubblicato in Prima Squadra
A due giorni dal Primo turno play-off, che l'AlbinoLeffe disputerà martedì 20 giugno al "Silvio Piola" contro il Novara, un grande in bocca al lupo ai ragazzi di mister Zaffaroni arriva da Damiano Sonzogni, storico capitano bluceleste, che i play-off li vinse nella stagione 2002-2003, sotto la guida di mister Elio Gustinetti.
Classe 1968 di San Pellegrino Terme, ex difensore centrale, in maglia bluceleste Sonzogni ha collezionato 226 presenze e 4 gol tra Serie C e Serie B, dal 1998 al 2006. Lo abbiamo contattato per farci raccontare dei play-off che portarono l'AlbinoLeffe in Serie B e per parlare di quelli che la formazione seriana affronterà tra 48 ore.
Che ricordo ha di quei giorni che avrebbero portato l'AlbinoLeffe a conquistare una storica promozione in Cadetteria?
Sicuramente andare a giocare in certi stadi, contro certe squadre blasonate (Padova in semifinale, Pisa in finale, ndr) con lo sfavore dei pronostici e riuscire comunque a portare a casa un risultato del genere è ancora oggi un'enorme soddisfazione e motivo di grande orgoglio. Merito di un gruppo straordinario guidato da un allenatore altrettanto straordinario: mister Gustinetti ebbe la bravura e l'intelligenza di lasciarci lavorare tranquilli, senza troppe pressioni, riuscendo così a tirare fuori il meglio da ognuno di noi.
Cosa ha voluto dire al tempo e cosa vuol dire ancora oggi per lei essere stato il capitano di quella squadra?
Indossare la fascia di capitano è sempre una grande responsabilità, perché quando scendi in campo rappresenti tutti i tuoi compagni e perché i giovani - alla quale l'AlbinoLeffe tiene particolarmente - fanno sempre riferimento alla tua figura. Essere il capitano vuol dire contribuire a far girare tutto per il meglio, soprattutto quando le cose non vanno bene o quando la posta in palio è molto alta, come lo è ad esempio durante la disputa dei play-off. In quei frangenti la responsabilità, se possibile, è ancora più elevata. Il gruppo rispose molto bene e questo ci permise di raggiungere l'obiettivo.
Qual è il consiglio che si sente di dare ai ragazzi di mister Zaffaroni?
I play-off sono una grande opportunità. Il consiglio è quello di andare in campo consapevoli della propria forza pur rispettando sempre i propri avversari, dare tutto ciò che si ha e cercare di divertirsi senza pensare troppo alle pressioni. Quando un giocatore dà il massimo nessuno gli rimprovera nulla, l'importante è mettercela sempre tutta per tirare fuori il meglio di sé.
Cosa si sente di dire ai tifosi blucelesti, che hanno sempre dimostrato un grande attaccamento alla maglia e che conservano di lei un bel ricordo?
Innanzitutto questo mi fa molto piacere, qualcuno di loro lo sento ancora oggi nonostante siano passati ormai diversi anni. L'AlbinoLeffe ha sempre avuto al proprio seguito tifosi molto appassionati e legati alla squadra e questo per un giocatore è sempre qualcosa di speciale, oltre che uno stimolo in più. Bisogna dare il massimo per riuscire a regalare loro qualche soddisfazione. Dare tutto per i propri tifosi è un grande segno di rispetto nei confronti di tutto l'ambiente. Un grosso in bocca al lupo a tutti!
Classe 1968 di San Pellegrino Terme, ex difensore centrale, in maglia bluceleste Sonzogni ha collezionato 226 presenze e 4 gol tra Serie C e Serie B, dal 1998 al 2006. Lo abbiamo contattato per farci raccontare dei play-off che portarono l'AlbinoLeffe in Serie B e per parlare di quelli che la formazione seriana affronterà tra 48 ore.
Che ricordo ha di quei giorni che avrebbero portato l'AlbinoLeffe a conquistare una storica promozione in Cadetteria?
Sicuramente andare a giocare in certi stadi, contro certe squadre blasonate (Padova in semifinale, Pisa in finale, ndr) con lo sfavore dei pronostici e riuscire comunque a portare a casa un risultato del genere è ancora oggi un'enorme soddisfazione e motivo di grande orgoglio. Merito di un gruppo straordinario guidato da un allenatore altrettanto straordinario: mister Gustinetti ebbe la bravura e l'intelligenza di lasciarci lavorare tranquilli, senza troppe pressioni, riuscendo così a tirare fuori il meglio da ognuno di noi.
Cosa ha voluto dire al tempo e cosa vuol dire ancora oggi per lei essere stato il capitano di quella squadra?
Indossare la fascia di capitano è sempre una grande responsabilità, perché quando scendi in campo rappresenti tutti i tuoi compagni e perché i giovani - alla quale l'AlbinoLeffe tiene particolarmente - fanno sempre riferimento alla tua figura. Essere il capitano vuol dire contribuire a far girare tutto per il meglio, soprattutto quando le cose non vanno bene o quando la posta in palio è molto alta, come lo è ad esempio durante la disputa dei play-off. In quei frangenti la responsabilità, se possibile, è ancora più elevata. Il gruppo rispose molto bene e questo ci permise di raggiungere l'obiettivo.
Qual è il consiglio che si sente di dare ai ragazzi di mister Zaffaroni?
I play-off sono una grande opportunità. Il consiglio è quello di andare in campo consapevoli della propria forza pur rispettando sempre i propri avversari, dare tutto ciò che si ha e cercare di divertirsi senza pensare troppo alle pressioni. Quando un giocatore dà il massimo nessuno gli rimprovera nulla, l'importante è mettercela sempre tutta per tirare fuori il meglio di sé.
Cosa si sente di dire ai tifosi blucelesti, che hanno sempre dimostrato un grande attaccamento alla maglia e che conservano di lei un bel ricordo?
Innanzitutto questo mi fa molto piacere, qualcuno di loro lo sento ancora oggi nonostante siano passati ormai diversi anni. L'AlbinoLeffe ha sempre avuto al proprio seguito tifosi molto appassionati e legati alla squadra e questo per un giocatore è sempre qualcosa di speciale, oltre che uno stimolo in più. Bisogna dare il massimo per riuscire a regalare loro qualche soddisfazione. Dare tutto per i propri tifosi è un grande segno di rispetto nei confronti di tutto l'ambiente. Un grosso in bocca al lupo a tutti!