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Prima Squadra

Nuovo Regolamento Minutaggio Giovani, il commento del direttore sportivo Simone Giacchetta

Nella giornata di venerdì, attraverso il Comunicato Ufficiale N. 329/L del 24 luglio 2020, l'Assemblea di Lega Pro ha approvato il nuovo Regolamento Minutaggio Giovani per la Stagione sportiva 2020/2021. Un regolamento che valorizza una volta di più quella linea verde divenuta caratteristica fondamentale della Lega Pro targata Francesco Ghirelli, che inciderà non poco sulla costruzione delle rose di Serie C.
Per questo motivo abbiamo chiesto un commento a Simone Giacchetta, direttore sportivo bluceleste, colui che ha il compito di comporre l'organico a disposizione di mister Zaffaroni.

La più grande novità rispetto allo scorso anno consiste nella presenza di una lista riservata a 22 calciatori professionisti. Quanto influirà questo nell'allestimento della rosa 2020/2021?
Innanzitutto credo che le rose a 22 giocatori segnino una svolta importante nel campionato di Lega Pro che, se possibile, si è data una mission ancora più definita. Stiamo parlando di una sensibile riduzione dei costi, perché limitare le rose a 22 professionisti implica il fatto di ottimizzare al meglio le risorse e, allo stesso tempo, toglie lo stimolo alle società di fare il passo più lungo della gamba. Un aspetto che diventa ancora più importante se si pensa come, all'interno di queste rose, l'obiettivo principale sia quello di incentivare il lavoro dei vari settori giovanili dando nuove opportunità ai giovani calciatori.

Con almeno 271' minuti giocati a partita da calciatori under, il regolamento approvato conferma la mission della Lega Pro. In quest'ottica, quale sarà la strategia dell'AlbinoLeffe?
Per quanto riguarda il caso specifico bluceleste, ci tengo a sottolineare come di fatto la nostra strategia non venga stravolta, proprio perché l'AlbinoLeffe ha sempre puntato molto sulla valorizzazione dei giovani, a prescindere dal regolamento. Di certo ora si uniforma questo modo di pensare e di ragionare. Ciò che conta è che da oggi tutte le società di Lega Pro, attraverso la contribuzione dovuta ai giovani che porta a una conseguente riduzione dei costi, hanno un incentivo in più per farli giocare. Questo creerà nuove opportunità per tantissimi ragazzi, darà un impulso superiore ai settori giovanili e maggiore considerazione alla formazione e al reclutamento all'interno dei vivai. Finalmente vediamo riconosciuto quello che ci appartiene da DNA, in quanto il presidente Andreoletti è sempre stato un grande sostenitore di questa filosofia. Inserendola all'interno del proprio regolamento, la Lega Pro dà ampio spazio a questo modo di pensare e ragionare. Può essere la base per un nuovo inizio: la Serie C è una categoria professionistica e ora ci sono tutti i presupposti per avere solidità, stabilità e continuità.

A fronte di queste novità, quanto è importante la presenza di un gruppo affidabile di over che dovrà fare da traino per i più giovani?
Importantissima. Ancor di più ora, gli over che verranno scelti per far parte delle squadre saranno dei privilegiati rispetto a tanti altri perché il loro numero sarà sempre più limitato. Per questo motivo dovranno avere delle caratteristiche tecniche e morali di un certo livello. Gli under possono portare entusiasmo, gioventù e capacità ma allo stesso tempo devono avere dei "maestri" che indichino loro una strada, uno stile di allenamento e comportamento e un modo di ragionare il più professionale possibile.

È al vaglio della Federazione la possibilità di abolire il campionato Berretti a favore dei nuovi campionati di Primavera 3 e 4, che permetterebbe alle promosse di confrontarsi con società di Serie A e B. Che importanza avrebbe questa modifica per il nostro Settore Giovanile?
Sarebbe un ulteriore incentivo in direzione della formazione e dello sviluppo del giovane calciatore e dei settori giovanili di Lega Pro, non più relegati a campionati di medio-basso livello ma che diventerebbero più formativi e competitivi attraverso confronti con realtà di categorie superiori. La funzione della Lega Pro è anche quella di dare opportunità ai giovani del territorio permettendo loro l'accesso alla grande chance sportiva di diventare calciatori. Non tutti da piccoli possono essere reclutati da club di A e B e quindi i settori giovanili di Lega Pro rappresentano una grande opportunità per molti di questi ragazzi che magari sono stati "bocciati" in precedenza dai club di categoria superiore. L'inserimento nel campionato Primavera 3, con il meccanismo di promozione e retrocessione, permetterebbe a tanti di loro di recuperare quel terreno perso in precedenza. Inoltre darebbe maggiore importanza anche alla formazione tecnica e morale dei giovani, mettendo le famiglie degli stessi nelle condizioni di considerare importante anche il percorso nel vivaio di una società di Lega Pro, preferendola magari ad altre soluzioni. Le società avrebbero un serbatioio migliore a livello qualitativo che, attraverso dei formatori ulteriormente stimolati da questa introduzione, avrebbero le possibilità di produrre giovani calciatori di maggiore qualità da inserire in Prima Squadra.
L'AlbinoLeffe, a fronte di questa possibilità di partecipare a un eventuale campionato di Primavera, riconosce a pieno l'importanza e il valore che assumerebbe tale decisione. Siamo un club organizzato grazie a un Presidente che ha nel DNA da sempre la mission giovani, quindi cultura del lavoro nel Settore Giovanile come percorso di formazione tecnico e di vita, che ha messo a disposizione le sue energie, anche economiche, per costruire un centro sportivo che dispone di cinque campi da calcio e uno stadio di proprietà all'interno del centro sportivo stesso. Credo che in Italia nessun club, dalla Serie A alla Lega Pro, possa vantare una struttura del genere. Mi auguro che anche grazie a questa riforma i giovani possano presto tornare alla ribalta della cantera bluceleste, come nel recente passato è accaduto con i vari Biava, Belotti e Valoti, solo per citarne alcuni.

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