Dalla Nazionale alla sfida col Renate, le parole del Presidente Andreoletti
- Pubblicato in Prima Squadra
A poche ore dal fischio d'inizio che vedrà la formazione di mister Zaffaroni ospitare nel giorno del suo sessantaseiesimo compleanno la capolista Renate, a parlare in casa bluceleste è il presidente Gianfranco Andreoletti.
Prima di soffermarsi sul match in programma questo pomeriggio a Gorgonzola, il numero uno seriano ha commentato la visita della Nazionale azzurra al Centro Sportivo di Zanica, dove settimana scorsa ha svolto la rifinitura pre-gara del match di Nations League disputato contro l'Olanda. Una giornata storica per la società bluceleste: l'allenamento azzurro è stato infatti l'occasione per utilizzare per la prima volta il campo di quello che sarà il nuovo stadio bluceleste.
Una settimana fa la visita della Nazionale italiana a Zanica, cosa ha provato nel vedere gli Azzurri nel Centro Sportivo bluceleste?
È stato motivo di grossa soddisfazione per la nostra società così come per i bergamaschi. Da un lato la loro presenza a Bergamo ha voluto essere un motivo dichiarato di solidarietà del calcio italiano verso le tante persone della mia generazione che a causa della Covid-19 ci hanno lasciato e di questo li ringraziamo. Poi il fatto che la Nazionale di calcio abbia accettato di entrare nel nostro Centro Sportivo è un atto che onora i soci dell'AlbinoLeffe, che per cause "poco sportive" stanno facendo dei grossi sacrifici per tenere in vita una società che altrimenti sarebbe dovuta morire. Personalmente è stato emozionante sentire i commenti dei giocatori, alcuni dei quali, come Bonucci, Chiellini, Sensi, Verratti e Immobile, erano ragazzini quando li abbiamo incontrati e a volte anche battuti in Serie B. Sentirli affermare che il manto erboso "è da Champions League" è stato motivo di orgoglio.
A proposito, nel frattempo il futuro stadio bluceleste continua a crescere...
Siamo in una fase cruciale. Lo stadio come struttura è a buon punto, ora dobbiamo lavorare nelle finiture che come sempre rubano tempo, ma il grosso è legato alle urbanizzazioni esterne che sono "tanta roba". Colgo l'occasione per ringraziare i tecnici e le imprese che stanno portando avanti i lavori, che oltre alle competenze ci stanno mettendo tanta passione per consentirci di poterlo utilizzare quanto prima nel girone di ritorno della stagione in corso.
Passando al campo, oggi il calendario propone la sfida contro la prima della classe, il Renate, al cospetto di un AlbinoLeffe fermo a 2 punti.
La realtà di classifica è quella che ha citato e va riconosciuto al Renate la capacità di costruire squadre di valore allestendo, stagione dopo stagione, rose competitive pur impiegando giovani e in una situazione di costi contenuta. A loro i miei complimenti.
Noi ad evidenza in campionato siamo partiti male, ma sabato (contro la Juventus U23, ndr) ho percepito la voglia di tutti quanti di reagire a questo momento no. Con questo spirito sono convinto che non partiamo battuti come la classifica farebbe pensare.
Quello di oggi è l'ennesimo compleanno vissuto con i colori blucelesti addosso. Qual è il regalo che spera di ricevere?
La risposta è scontata, ma per scaramanzia non la dico.
Prima di soffermarsi sul match in programma questo pomeriggio a Gorgonzola, il numero uno seriano ha commentato la visita della Nazionale azzurra al Centro Sportivo di Zanica, dove settimana scorsa ha svolto la rifinitura pre-gara del match di Nations League disputato contro l'Olanda. Una giornata storica per la società bluceleste: l'allenamento azzurro è stato infatti l'occasione per utilizzare per la prima volta il campo di quello che sarà il nuovo stadio bluceleste.
Una settimana fa la visita della Nazionale italiana a Zanica, cosa ha provato nel vedere gli Azzurri nel Centro Sportivo bluceleste?
È stato motivo di grossa soddisfazione per la nostra società così come per i bergamaschi. Da un lato la loro presenza a Bergamo ha voluto essere un motivo dichiarato di solidarietà del calcio italiano verso le tante persone della mia generazione che a causa della Covid-19 ci hanno lasciato e di questo li ringraziamo. Poi il fatto che la Nazionale di calcio abbia accettato di entrare nel nostro Centro Sportivo è un atto che onora i soci dell'AlbinoLeffe, che per cause "poco sportive" stanno facendo dei grossi sacrifici per tenere in vita una società che altrimenti sarebbe dovuta morire. Personalmente è stato emozionante sentire i commenti dei giocatori, alcuni dei quali, come Bonucci, Chiellini, Sensi, Verratti e Immobile, erano ragazzini quando li abbiamo incontrati e a volte anche battuti in Serie B. Sentirli affermare che il manto erboso "è da Champions League" è stato motivo di orgoglio.
A proposito, nel frattempo il futuro stadio bluceleste continua a crescere...
Siamo in una fase cruciale. Lo stadio come struttura è a buon punto, ora dobbiamo lavorare nelle finiture che come sempre rubano tempo, ma il grosso è legato alle urbanizzazioni esterne che sono "tanta roba". Colgo l'occasione per ringraziare i tecnici e le imprese che stanno portando avanti i lavori, che oltre alle competenze ci stanno mettendo tanta passione per consentirci di poterlo utilizzare quanto prima nel girone di ritorno della stagione in corso.
Passando al campo, oggi il calendario propone la sfida contro la prima della classe, il Renate, al cospetto di un AlbinoLeffe fermo a 2 punti.
La realtà di classifica è quella che ha citato e va riconosciuto al Renate la capacità di costruire squadre di valore allestendo, stagione dopo stagione, rose competitive pur impiegando giovani e in una situazione di costi contenuta. A loro i miei complimenti.
Noi ad evidenza in campionato siamo partiti male, ma sabato (contro la Juventus U23, ndr) ho percepito la voglia di tutti quanti di reagire a questo momento no. Con questo spirito sono convinto che non partiamo battuti come la classifica farebbe pensare.
Quello di oggi è l'ennesimo compleanno vissuto con i colori blucelesti addosso. Qual è il regalo che spera di ricevere?
La risposta è scontata, ma per scaramanzia non la dico.