Parole #aLla Vigilia | Giacchetta: "Sono certo che tutti sapranno dare ancora il proprio massimo"
- Pubblicato in Prima Squadra
Avrà inizio domani - domenica 6 giugno 2021 - allo Stadio Comunale "Città di Gorgonzola", l'esperienza bluceleste alle Final Four di Lega Pro. Dopo aver eliminato Pontedera e Grosseto nella fase Playoff del Girone e Modena e Catanzaro in quella Nazionale, gli uomini di mister Zaffaroni si apprestano ora ad affrontare la Gara di Andata della Semifinale Playoff ospitando l'Alessandria di mister Longo.
Due i precedenti ufficiali nel corso della stagione (Girone A), una vittoria a testa il bilancio. Successo bluceleste a Gorgonzola nel match di andata (2-0, doppietta di Cori, ndr), vittoria dei grigi al Moccagatta nella sfida di ritorno (2-1, gol decisivo di Di Gennaro al 93', ndr).
AlbinoLeffe - Alessandria sarà anche un "derby" per i due direttori sportivi - Simone Giacchetta e Fabio Artico -, compagni di squadra tra le fila della Reggina 1998/1999 (stagione della prima storica promozione in A degli amaranto) di cui il diesse bluceleste era anche capitano. Ed è proprio Giacchetta a presentare la sfida di domani il cui calcio d'inizio è fissato per le ore 17.30.
Il direttore sportivo dei seriani apre la propria disamina partendo dallo splendido capitolo Catanzaro, l'ennesimo di un'entusiasmante cavalcata che fin qui ha permesso all'AlbinoLeffe di conquistarsi il titolo di vera rivelazione di questi Playoff. "Non trovo le parole per descrivere la gioia per quello che abbiamo provato domenica in Calabria - ammette Giacchetta - È stata una trasferta vissuta intensamente, con grande partecipazione silenziosa tanto nei giorni precedenti quanto il giorno della gara stessa ed emotivamente molto coinvolgente. Vedere il Presidente, la famiglia del presidente e i soci seguire la squadra a Lamezia e vedere con quanto entusiasmo hanno vissuto questa sfida e con quanta gioia hanno esultato al fischio finale, dà ancora più senso a quello che stiamo facendo".
"La squadra a Catanzaro ha scritto una pagina importante della propria storia ribaltando un pronostico dato per scontato da tutti alla vigilia, vincendo una partita meritata e dimostrando ancora una volta che il lavoro fatto dal mister e dal suo staff è stato eccezionale. I ragazzi sono cresciuti molto e stanno diventando sempre più consapevoli di come, attraverso questo tipo di atteggiamento e mentalità, si possa ulteriormente migliorare. Alla fine quello che cerchiamo è proprio questo: dimostrare le nostre qualità e capacità e poterci confrontare con avversari riconosciuti da tutti come più bravi di noi, per poi vedere a fine gara se siamo stati all'altezza dell'impegno".
"Sappiamo - prosegue Giacchetta - che arrivando alle Semifinali gli avversari sono più da B che da Lega Pro, perché a un passo dalla finalissima il livello non può che essere da Cadetteria. Sappiamo che ci attendono due partite molto ma molto difficili. Per sostenere questo confronto dovremo dare vita a tutte le energie che ci sono rimaste. Siamo partiti dal Primo turno del Girone e ci stiamo gratificando ora con questa Semifinale: per noi tutti è uno stimolo enorme e anche una dimostrazione che attraverso una filosofia di calcio si possono ottenere dei risultati ma soprattutto sviluppare quelle capacità di quei ragazzi o giovani calciatori di cui abbiamo individuato e riconosciuto le potenzialità. Questo ci rende consapevoli e fiduciosi dei nostri mezzi".
"Detto ciò, il livello dell'Alessandria lo conosciamo molto bene, visto che l'abbiamo affrontata due volte in campionato. Si tratta di una squadra interamente composta da top player, Artico ha allestito una super corazzata. È stato anche un mio compagno di squadra, mi dispiace doverlo affrontare ma, come lui da giocatore era un bomber e io un difensore che doveva guardargli le spalle, questa volta cercherò - se così si può dire - di non farlo muovere con troppa facilità. Sarà una sfida difficile e complicata ma se siamo arrivati fin qui vuol dire che qualche capacità l'abbiamo anche noi. Il fatto di essere inesperti non deve essere di ostacolo ma anzi deve aiutarci a tirar fuori il meglio di quel che abbiamo dentro. Senza questo non possiamo pensare di confrontarci con una squadra così forte e piena di attaccanti importanti".
Infine conclude: "Servono grande attenzione e grande necessità di tirare fuori quelle doti morali e caratteriali che in questo momento ci rendono anche simpatici dall'esterno. L'avversario è top ma faremo del nostro meglio per reggere questo tipo di confronto. Peccato per le assenze degli squalificati Borghini e Manconi, ma onestamente credo che arrivati a questo punto tutti stanno dando del proprio meglio e sono certo che tutti sapranno dare ancora il massimo".
Due i precedenti ufficiali nel corso della stagione (Girone A), una vittoria a testa il bilancio. Successo bluceleste a Gorgonzola nel match di andata (2-0, doppietta di Cori, ndr), vittoria dei grigi al Moccagatta nella sfida di ritorno (2-1, gol decisivo di Di Gennaro al 93', ndr).
AlbinoLeffe - Alessandria sarà anche un "derby" per i due direttori sportivi - Simone Giacchetta e Fabio Artico -, compagni di squadra tra le fila della Reggina 1998/1999 (stagione della prima storica promozione in A degli amaranto) di cui il diesse bluceleste era anche capitano. Ed è proprio Giacchetta a presentare la sfida di domani il cui calcio d'inizio è fissato per le ore 17.30.
Il direttore sportivo dei seriani apre la propria disamina partendo dallo splendido capitolo Catanzaro, l'ennesimo di un'entusiasmante cavalcata che fin qui ha permesso all'AlbinoLeffe di conquistarsi il titolo di vera rivelazione di questi Playoff. "Non trovo le parole per descrivere la gioia per quello che abbiamo provato domenica in Calabria - ammette Giacchetta - È stata una trasferta vissuta intensamente, con grande partecipazione silenziosa tanto nei giorni precedenti quanto il giorno della gara stessa ed emotivamente molto coinvolgente. Vedere il Presidente, la famiglia del presidente e i soci seguire la squadra a Lamezia e vedere con quanto entusiasmo hanno vissuto questa sfida e con quanta gioia hanno esultato al fischio finale, dà ancora più senso a quello che stiamo facendo".
"La squadra a Catanzaro ha scritto una pagina importante della propria storia ribaltando un pronostico dato per scontato da tutti alla vigilia, vincendo una partita meritata e dimostrando ancora una volta che il lavoro fatto dal mister e dal suo staff è stato eccezionale. I ragazzi sono cresciuti molto e stanno diventando sempre più consapevoli di come, attraverso questo tipo di atteggiamento e mentalità, si possa ulteriormente migliorare. Alla fine quello che cerchiamo è proprio questo: dimostrare le nostre qualità e capacità e poterci confrontare con avversari riconosciuti da tutti come più bravi di noi, per poi vedere a fine gara se siamo stati all'altezza dell'impegno".
"Sappiamo - prosegue Giacchetta - che arrivando alle Semifinali gli avversari sono più da B che da Lega Pro, perché a un passo dalla finalissima il livello non può che essere da Cadetteria. Sappiamo che ci attendono due partite molto ma molto difficili. Per sostenere questo confronto dovremo dare vita a tutte le energie che ci sono rimaste. Siamo partiti dal Primo turno del Girone e ci stiamo gratificando ora con questa Semifinale: per noi tutti è uno stimolo enorme e anche una dimostrazione che attraverso una filosofia di calcio si possono ottenere dei risultati ma soprattutto sviluppare quelle capacità di quei ragazzi o giovani calciatori di cui abbiamo individuato e riconosciuto le potenzialità. Questo ci rende consapevoli e fiduciosi dei nostri mezzi".
"Detto ciò, il livello dell'Alessandria lo conosciamo molto bene, visto che l'abbiamo affrontata due volte in campionato. Si tratta di una squadra interamente composta da top player, Artico ha allestito una super corazzata. È stato anche un mio compagno di squadra, mi dispiace doverlo affrontare ma, come lui da giocatore era un bomber e io un difensore che doveva guardargli le spalle, questa volta cercherò - se così si può dire - di non farlo muovere con troppa facilità. Sarà una sfida difficile e complicata ma se siamo arrivati fin qui vuol dire che qualche capacità l'abbiamo anche noi. Il fatto di essere inesperti non deve essere di ostacolo ma anzi deve aiutarci a tirar fuori il meglio di quel che abbiamo dentro. Senza questo non possiamo pensare di confrontarci con una squadra così forte e piena di attaccanti importanti".
Infine conclude: "Servono grande attenzione e grande necessità di tirare fuori quelle doti morali e caratteriali che in questo momento ci rendono anche simpatici dall'esterno. L'avversario è top ma faremo del nostro meglio per reggere questo tipo di confronto. Peccato per le assenze degli squalificati Borghini e Manconi, ma onestamente credo che arrivati a questo punto tutti stanno dando del proprio meglio e sono certo che tutti sapranno dare ancora il massimo".