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Lo Sapevi Che... | 3 Curiosità sui prossimi avversari dell'#aL: il Trento

A due giorni dal match di campionato che vedrà i ragazzi di mister Lopez impegnati a Trento (venerdì 24 novembre, ore 20.45), ecco alcune curiosità sulla società gialloblù.

1) STORIA: Il calcio a Trento arrivò nel 1921 con la nascita dell'Associazione Calcio Trento, che riunì le preesistenti Unione Ginnastica Trento (bianco-celeste con il leone rampante come simbolo), e Sport Pedestre - anche detto Pro Trento -, le cui divise da gioco erano nero-stellate (poiché i fondatori erano simpatizzanti del Casale). Nei primi anni di esistenza il Trento giocò a rotazione con questi due schemi cromatici.
Il 28 settembre 1929 il sodalizio fu riorganizzato con la denominazione Associazione Sportiva Trento e, per richiamarsi all'araldica cittadina, adottò i colori sociali giallo-blu. Il simbolo sociale è storicamente l'aquila monocefala, a sua volta ricavata dalla simbologia araldica della città.

2) STADIO: Il Trento disputa le proprie gare interne allo Stadio Briamasco, principale impianto cittadino. Inaugurato nel settembre 1922 con la denominazione di Stadium, ha presto mutuato il nome della località cittadina ove sorge. Sin dall'inizio venne dotato di una pista di atletica a sei corsie (la seconda in Italia) e di una tribuna lunga 43 metri.
Al Briamasco di Trento la Nazionale U21 ha disputato due partite: il 27 aprile 2004 l'amichevole Italia-Svezia, finita col risultato di 4-0 (doppietta di Gilardino e reti di Caracciolo e Sculli); il 7 settembre 2007 la gara Italia-Isole Fær Oer valevole per la qualificazione all'Europeo U21 del 2009 e terminata 2-1 per gli azzurrini grazie alle reti di Russotto e Cigarini.

3) GEMELLAGGI E RIVALITÀ: I tifosi tridentini hanno coltivato rapporti positivi e rispettosi in particolare con le curve di Alessandria e Torres. Un acceso rapporto di rivalità ha invece opposto i gialloblù al Bolzano, dando vita al derby tra i due capoluoghi provinciali del Trentino-Alto Adige. Venuta meno la società altoatesina, si è sviluppata un'analoga acrimonia verso il Südtirol, club fondato nel 1995, impostosi come leader del movimento calcistico in Alto Adige (attualmente in Serie B).

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