Lo Sapevi Che... | 3 Curiosità sui prossimi avversari dell'#aL: il Renate
- Pubblicato in Prima Squadra
A due giorni dal match di campionato che vedrà i ragazzi di mister Lopez impegnati in trasferta sul campo del Renate (venerdì 8 dicembre, ore 14.00), ecco alcune curiosità sulla società brianzola.
1) STORIA: L'Unione Sportiva Renatese nacque nel 1947, fondata da un gruppo di abitanti del posto, grandi appassionati di calcio. Nel 1961 la società cambiò denominazione in Associazione Calcio Renate 1947. Grazie al parroco don Pasquale Zanzi si costituì una squadra di giovani ragazzi dell'oratorio per far proseguire l'attività sportiva della società.
Il 4 agosto 2010, il Consiglio Federale, ufficializzando il ripescaggio dell'A.C. Renate in Lega Pro Seconda Divisione, decretò la prima storica promozione della società brianzola in un campionato professionistico.
Il Renate vanta quale miglior risultato della propria storia 12 partecipazioni consecutive alla terza divisione calcistica italiana, ove il miglior piazzamento è costituito dai due terzi posti conquistati in Serie C nelle stagioni 2019/20 e 2020/21.
2) COLORI E SIMBOLI: Il Renate adotta fin dalla propria costituzione i colori sociali nero e azzurro, mutuati dall'Inter, squadra tifata dal gruppo dei soci fondatori. Mutuato dall'Inter è anche lo stile della prima maglia, che si presenta tradizionalmente palata nei due colori sociali.
Simbolo del club, come da stemma sociale, è la pantera. Per questo i giocatori del Renate sono soprannominati anche le Pantere.
3) STADIO: Lo storico stadio del Renate è il comunale di via XXV Aprile, intitolato alla memoria di Mario Riboldi, socio fondatore del club. All'atto del passaggio al professionismo però, non essendo l'impianto adeguato ai canoni strutturali imposti dai maggiori campionati italiani, la società ha optato per trasferirsi allo stadio civico di Meda (denominato “Città di Meda”), in provincia di Monza e Brianza. Sorto sul sito della demolita fabbrica ICMESA (nota in quanto causa del disastro di Seveso avvenuto il 10 luglio 1976), è una struttura polisportiva, essendo anche dotata di una pista di atletica leggera. Di proprietà dell'Amministrazione Comunale, ospita le gare interne di Renate, Meda e Real Meda (calcio femminile), nonché l'attività della società Atletica Meda 014.
Nel giugno 2023 l'impianto è stato intitolato alla memoria di Fermo Favini detto "Mino", ex calciatore e dirigente sportivo originario di Meda, tra i migliori a livello di settore giovanile, in particolare con le società di Como e Atalanta. Tra i calciatori da lui scoperti, si ricordano Pietro Vierchowod, Marco Simone, Stefano Borgonovo, Gianluca Zambrotta, Domenico Morfeo, Alessio Tacchinardi, Massimo Donati, Luciano Zauri, i gemelli Cristian e Damiano Zenoni, Riccardo Montolivo, Giampaolo Pazzini, Rolando Bianchi, Simone Padoin, Alex Pinardi, Ivan Pelizzoli, Davide Zappacosta, Mattia Caldara, Franck Kessié, Roberto Gagliardini, Andrea Conti e Andrea Colpani.
1) STORIA: L'Unione Sportiva Renatese nacque nel 1947, fondata da un gruppo di abitanti del posto, grandi appassionati di calcio. Nel 1961 la società cambiò denominazione in Associazione Calcio Renate 1947. Grazie al parroco don Pasquale Zanzi si costituì una squadra di giovani ragazzi dell'oratorio per far proseguire l'attività sportiva della società.
Il 4 agosto 2010, il Consiglio Federale, ufficializzando il ripescaggio dell'A.C. Renate in Lega Pro Seconda Divisione, decretò la prima storica promozione della società brianzola in un campionato professionistico.
Il Renate vanta quale miglior risultato della propria storia 12 partecipazioni consecutive alla terza divisione calcistica italiana, ove il miglior piazzamento è costituito dai due terzi posti conquistati in Serie C nelle stagioni 2019/20 e 2020/21.
2) COLORI E SIMBOLI: Il Renate adotta fin dalla propria costituzione i colori sociali nero e azzurro, mutuati dall'Inter, squadra tifata dal gruppo dei soci fondatori. Mutuato dall'Inter è anche lo stile della prima maglia, che si presenta tradizionalmente palata nei due colori sociali.
Simbolo del club, come da stemma sociale, è la pantera. Per questo i giocatori del Renate sono soprannominati anche le Pantere.
3) STADIO: Lo storico stadio del Renate è il comunale di via XXV Aprile, intitolato alla memoria di Mario Riboldi, socio fondatore del club. All'atto del passaggio al professionismo però, non essendo l'impianto adeguato ai canoni strutturali imposti dai maggiori campionati italiani, la società ha optato per trasferirsi allo stadio civico di Meda (denominato “Città di Meda”), in provincia di Monza e Brianza. Sorto sul sito della demolita fabbrica ICMESA (nota in quanto causa del disastro di Seveso avvenuto il 10 luglio 1976), è una struttura polisportiva, essendo anche dotata di una pista di atletica leggera. Di proprietà dell'Amministrazione Comunale, ospita le gare interne di Renate, Meda e Real Meda (calcio femminile), nonché l'attività della società Atletica Meda 014.
Nel giugno 2023 l'impianto è stato intitolato alla memoria di Fermo Favini detto "Mino", ex calciatore e dirigente sportivo originario di Meda, tra i migliori a livello di settore giovanile, in particolare con le società di Como e Atalanta. Tra i calciatori da lui scoperti, si ricordano Pietro Vierchowod, Marco Simone, Stefano Borgonovo, Gianluca Zambrotta, Domenico Morfeo, Alessio Tacchinardi, Massimo Donati, Luciano Zauri, i gemelli Cristian e Damiano Zenoni, Riccardo Montolivo, Giampaolo Pazzini, Rolando Bianchi, Simone Padoin, Alex Pinardi, Ivan Pelizzoli, Davide Zappacosta, Mattia Caldara, Franck Kessié, Roberto Gagliardini, Andrea Conti e Andrea Colpani.