Lo Sapevi Che... | 3 Curiosità sui prossimi avversari dell'#aL: la Triestina
- Pubblicato in Prima Squadra
A due giorni dal match di campionato che vedrà i ragazzi di mister Lopez affrontare la Triestina - sabato 13 gennaio, ore 18.30 -, ecco alcune curiosità sulla società alabardata.
1) STORIA: L'Unione Sportiva Triestina nasce grazie alla fusione di due squadre della società di Trieste, il Ponziana e il Foot-Ball Club Trieste. L'accordo venne siglato il 18 dicembre 1918 nello storico Caffè Battisti di viale XX Settembre. Il 19 gennaio 1919 avvenne invece la costituzione del triumvirato che avrebbe guidato la nuova compagine, composto dai dirigenti Bertazzoni, Fonda e Vaccari. La società fu definitivamente costituita il 2 febbraio 1919 con la denominazione Unione Sportiva Triestina.
La Triestina è l'unica società non avente sede sul territorio italiano ad aver militato nella Serie A a girone unico: dal 1947 al 1954 infatti la città fece parte del Territorio Libero di Trieste, separato dall'Italia.
Per ben cinque volte nella storia della Serie A una squadra si è laureata matematicamente Campione d'Italia giocando la partita decisiva contro la Triestina. È accaduto per tre volte al Bologna (1935/36, 1936/37 e 1940/41), una all'Inter (1953/54) e una alla Fiorentina (1955/56).
2) STADIO: A causa della momentanea inagibilità dello Stadio "Nereo Rocco" di Trieste, la formazione alabardata disputa le proprie gare interne allo Stadio "Omero Tognon" di Fontanafredda (PN), impianto che fino allo scorso anno ospitava i match casalinghi del Pordenone. Lo stadio ha una capienza di 3.361 posti. È intitolato a Omero Tognon, centrocampista del Milan dal 1945 al 1956 (334 presenze e 2 gol in rossonero), che chiuse la carriera tra le fila del Pordenone, totalizzando in maglia neroverde 56 presenze e 1 gol (tra il 1956 e il 1958).
3) NAZIONALE ITALIANA: Il primo giocatore della Triestina ad aver indossato la maglia azzurra fu Nereo Rocco (al quale è intitolato lo stadio cittadino), in una gara valevole come qualificazione ai Mondiali del 1934. Tra gli alabardati convocati in Nazionale U21 invece si ricordano i centrocampisti Alberto Aquilani e Daniele Galloppa e il difensore Andrea Mantovani.
1) STORIA: L'Unione Sportiva Triestina nasce grazie alla fusione di due squadre della società di Trieste, il Ponziana e il Foot-Ball Club Trieste. L'accordo venne siglato il 18 dicembre 1918 nello storico Caffè Battisti di viale XX Settembre. Il 19 gennaio 1919 avvenne invece la costituzione del triumvirato che avrebbe guidato la nuova compagine, composto dai dirigenti Bertazzoni, Fonda e Vaccari. La società fu definitivamente costituita il 2 febbraio 1919 con la denominazione Unione Sportiva Triestina.
La Triestina è l'unica società non avente sede sul territorio italiano ad aver militato nella Serie A a girone unico: dal 1947 al 1954 infatti la città fece parte del Territorio Libero di Trieste, separato dall'Italia.
Per ben cinque volte nella storia della Serie A una squadra si è laureata matematicamente Campione d'Italia giocando la partita decisiva contro la Triestina. È accaduto per tre volte al Bologna (1935/36, 1936/37 e 1940/41), una all'Inter (1953/54) e una alla Fiorentina (1955/56).
2) STADIO: A causa della momentanea inagibilità dello Stadio "Nereo Rocco" di Trieste, la formazione alabardata disputa le proprie gare interne allo Stadio "Omero Tognon" di Fontanafredda (PN), impianto che fino allo scorso anno ospitava i match casalinghi del Pordenone. Lo stadio ha una capienza di 3.361 posti. È intitolato a Omero Tognon, centrocampista del Milan dal 1945 al 1956 (334 presenze e 2 gol in rossonero), che chiuse la carriera tra le fila del Pordenone, totalizzando in maglia neroverde 56 presenze e 1 gol (tra il 1956 e il 1958).
3) NAZIONALE ITALIANA: Il primo giocatore della Triestina ad aver indossato la maglia azzurra fu Nereo Rocco (al quale è intitolato lo stadio cittadino), in una gara valevole come qualificazione ai Mondiali del 1934. Tra gli alabardati convocati in Nazionale U21 invece si ricordano i centrocampisti Alberto Aquilani e Daniele Galloppa e il difensore Andrea Mantovani.