Mondonico: "Affrontiamo una gara per volta"
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"Cissè è un ragazzo su cui contiamo molto"
Mister Mondonico si è concesso ai cronisti prima dell'allenamento del pomeriggio di oggi. Ecco alcuni dei passaggi salienti del suo intervento:
"Tre partite in una settimana, probitive: cercheremo di affrontarle nella maniera giusta, così come abbiamo affrontato la gara di Roma: avevamo la formazione titolare in campo, che con 3 mediani doveva darci risposte per il nostro futuro. E' stata una tappa significativa, abbiamo avuto le nostre risposte, abbiamo avuto la sosta del sabato per farci recuparare, ma ora abbiamo 3 gare in una settimana e cercheremo di affrontare le difficoltà nella maniera migliore. Da Roma ho avuto risposte meno positive di quel che mi attendessi. Non significa che non ci sia stato nulla di positivo, ma meno positivo di quel che mi aspettassi.
Avevamo preventivato questa classifica, di lottare per la salvezza. Non fa piacere guardare questa classifica, ma, ripeto, l'avevamo preventivata. Abbiamo pronosticato di chiudere a 20 punti l'anno 2010, confidando poi nel rientro dei nostri infortunati e di risollervarci in classifica grazie al loro contributo. Per riuscirci, bisogna fare 5 punti in 5 gare, in un finale di stagione tosto, così come sarà tale la fine del campionato.
Pensiamo gara per gara, probabilmente Cocco non sarà con noi sabato, ieri è uscito prima della fine dell'allenamento. Siamo abituati ormai a fare la formazione il sabato mattina per il sabato pomeriggio.
Mingazzini non giocava da 8 mesi, a Roma ha dimostrato un'autonomia di 30 minuti e quindi ci vorrà tempo perché possa essere al meglio. Torri ieri ha fatto metà allenamento con le scarpe da calcio, per la prima volta dopo molte settimane. Questo è già un fatto positivo.
Cissè non è mai stato lasciato fuori per scelta tecnica, quando è rimasto fuori lo è stato perché era infortunato o per altri problemi insorti. Noi puntiamo forte sul giocatore, abbiamo puntato su di lui fin dalla preparazione estiva. Cissè è un ragazzo che deve crescere, ma non c'è alcun dubbio sul fatto che noi ci contiamo moltissimo. Se fosse un giocatore fatto e finito, ci sorprenderemmo molto; dato che deve ancora formarsi, sappiamo bene a cosa andiamo incontro."