Il Presidente Andreoletti: "Dobbiamo lavorare per crescere e vincere"
- Pubblicato in Prima Squadra
L'ennesima pausa imposta dal calendario permette di fare un primo bilancio in casa AlbinoLeffe. Dopo un avvio quasi eclatante, la formazione bluceleste ha subito un rallentamento, ma tra i seriani la voglia di riprendere la strada corretta è tanta. La carica arriva dal numero uno del club, il Presidente, Gianfranco Andreoletti.
Presidente, è soddisfatto di questo avvio di campionato?
“Ci sono due chiavi di lettura. Una relativa all'impegno che i ragazzi hanno profuso in questa prima fase del campionato e sotto questo aspetto non posso che essere soddisfatto. L' altra, invece, in termini di risultati e purtroppo, sotto questo aspetto il campo dice che avremmo potuto fare meglio”.
Le ultime due sconfitte hanno esposto il gruppo a qualche paura di troppo, ma la sensazione è che nella squadra ci sia grande voglia di reagire.
“Tutti quanti stiamo lavorando in questo senso”.
Cosa manca per fare il definitivo salto di qualità? Nel gioco del bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto i pareggi contro Cremonese e ProVercelli hanno detto che questa squadra, a livello tecnico, non è inferiore a nessuno, ma forse manca ancora un pizzico di agonismo per essere dominatori.
“Forse e ripeto forse, si è fatto un errore di presunzione. Può essere che superato lo scoglio delle prime cinque gare di campionato in cui si sono affrontate quelle che si ritenevano essere le big del campionato si sia pensato che fossimo bravi e che tutto fosse dovuto. Purtroppo così non è e se non si mantiene alta la fame da risultato perdi con chiunque. Gli ultimi risultati lo stanno a dimostrare: noi non possiamo pensare di vincere il campionato, ma dobbiamo lavorare per vincere. In questo senso è anche vero che siamo ancora in fase di assimilazione di un nuovo schema di gioco. Cambio necessario perchè l'approccio degli avversari rispetto alla stagione scorsa è cambiato radicalmente: allora ci aggredivano e noi si ripartiva in contropiede, quest'anno, invece, ci aspettano nella loro metà campo e il come superare questo muro è ancora in fase di perfezionamento”.
La classifica resta corta e proprio il fatto di essere comunque là davanti può rappresentare un grosso stimolo per rialzare la testa.
“Certamente. Il gruppo è sano e per alcuni aspetti mi ricorda quello storico dei primi anni dell'AlbinoLeffe. Siamo convinti, pur avendo rispetto di tutte le squadre avversarie, che tutto dipenda solo da noi”.
Venerdì è stato il giorno del ricorso presso la Corte di Giustizia Federale che ha respinto i reclami fatti da Savona e SudTirol sull'ormai noto caso Pontiggia. E' soddisfatto del verdetto?
“Innanzitutto permettetemi di ringraziare lo staff che ci assiste perchè ancora una volta stanno dimostrando una professionalità di eccellente livello. E' stato un vero peccato che chi poteva farne uso prima non si sia appoggiato a loro per evitare il caso in contenzioso. Nel merito della sentenza, mentre sono ovviamente soddisfatto per la pronuncia relativamente ai ricorsi Savona e SudTirol, non lo sono per l' esito del nostro ricorso contro la Cremonese. Siamo , però, solo alla seconda tappa e nella ferma convinzione di esserci attenuti alle normative in essere, ci prepariamo ad affrontare ricorso all'Alta Corte del Coni”.
Sempre venerdì, ma in serata, c'è stato l'incontro tra alcuni rappresentanti della tifoseria organizzata e i giocatori. In un clima sereno, sono stati affrontati vari temi e il risultato della conversazione è stato uno: uniti si può puntare in alto. E' questa la ricetta vincente?
“Ho notato che i ragazzi sono particolarmente sensibili alle osservazioni dei nostri supporter perchè consapevoli dei sacrifici che fanno nel seguirci per sostenerci. Il loro incitamento è fondamentale”.
Sei gare da qui alla pausa natalizia: dove immagina l'AlbinoLeffe al termine del girone d'andata?
“Più che una determinata posizione di classifica auspico di poter constatare un' importante crescita nel loro percorso di maturazione: premessa indispensabile per centrare... la salvezza!”.
Presidente, è soddisfatto di questo avvio di campionato?
“Ci sono due chiavi di lettura. Una relativa all'impegno che i ragazzi hanno profuso in questa prima fase del campionato e sotto questo aspetto non posso che essere soddisfatto. L' altra, invece, in termini di risultati e purtroppo, sotto questo aspetto il campo dice che avremmo potuto fare meglio”.
Le ultime due sconfitte hanno esposto il gruppo a qualche paura di troppo, ma la sensazione è che nella squadra ci sia grande voglia di reagire.
“Tutti quanti stiamo lavorando in questo senso”.
Cosa manca per fare il definitivo salto di qualità? Nel gioco del bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto i pareggi contro Cremonese e ProVercelli hanno detto che questa squadra, a livello tecnico, non è inferiore a nessuno, ma forse manca ancora un pizzico di agonismo per essere dominatori.
“Forse e ripeto forse, si è fatto un errore di presunzione. Può essere che superato lo scoglio delle prime cinque gare di campionato in cui si sono affrontate quelle che si ritenevano essere le big del campionato si sia pensato che fossimo bravi e che tutto fosse dovuto. Purtroppo così non è e se non si mantiene alta la fame da risultato perdi con chiunque. Gli ultimi risultati lo stanno a dimostrare: noi non possiamo pensare di vincere il campionato, ma dobbiamo lavorare per vincere. In questo senso è anche vero che siamo ancora in fase di assimilazione di un nuovo schema di gioco. Cambio necessario perchè l'approccio degli avversari rispetto alla stagione scorsa è cambiato radicalmente: allora ci aggredivano e noi si ripartiva in contropiede, quest'anno, invece, ci aspettano nella loro metà campo e il come superare questo muro è ancora in fase di perfezionamento”.
La classifica resta corta e proprio il fatto di essere comunque là davanti può rappresentare un grosso stimolo per rialzare la testa.
“Certamente. Il gruppo è sano e per alcuni aspetti mi ricorda quello storico dei primi anni dell'AlbinoLeffe. Siamo convinti, pur avendo rispetto di tutte le squadre avversarie, che tutto dipenda solo da noi”.
Venerdì è stato il giorno del ricorso presso la Corte di Giustizia Federale che ha respinto i reclami fatti da Savona e SudTirol sull'ormai noto caso Pontiggia. E' soddisfatto del verdetto?
“Innanzitutto permettetemi di ringraziare lo staff che ci assiste perchè ancora una volta stanno dimostrando una professionalità di eccellente livello. E' stato un vero peccato che chi poteva farne uso prima non si sia appoggiato a loro per evitare il caso in contenzioso. Nel merito della sentenza, mentre sono ovviamente soddisfatto per la pronuncia relativamente ai ricorsi Savona e SudTirol, non lo sono per l' esito del nostro ricorso contro la Cremonese. Siamo , però, solo alla seconda tappa e nella ferma convinzione di esserci attenuti alle normative in essere, ci prepariamo ad affrontare ricorso all'Alta Corte del Coni”.
Sempre venerdì, ma in serata, c'è stato l'incontro tra alcuni rappresentanti della tifoseria organizzata e i giocatori. In un clima sereno, sono stati affrontati vari temi e il risultato della conversazione è stato uno: uniti si può puntare in alto. E' questa la ricetta vincente?
“Ho notato che i ragazzi sono particolarmente sensibili alle osservazioni dei nostri supporter perchè consapevoli dei sacrifici che fanno nel seguirci per sostenerci. Il loro incitamento è fondamentale”.
Sei gare da qui alla pausa natalizia: dove immagina l'AlbinoLeffe al termine del girone d'andata?
“Più che una determinata posizione di classifica auspico di poter constatare un' importante crescita nel loro percorso di maturazione: premessa indispensabile per centrare... la salvezza!”.