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Prima Squadra

L'uomo del giorno - Simone Pontiggia

Dopo settimane di trepidante attesa è arrivato anche il momento di Simone Pontiggia. Il trequartista di Lissone, archiviata la lunga squalifica, è tornato con tanta voglia di fare bene e mettere la sua sua fantasia a disposizione di una squadra che non vuole smettere di segnare.

Simone, innanzitutto quali sono state le tue sensazioni sabato pomeriggio?

“Tornare a tutti gli effetti a disposizione e farlo da titolare non è stato facile, ma è stata una bella esperienza. Mi spiace che questo nuovo esordio sia coinciso con una brutta prestazione di squadra e un risultato negativo”.

Come ti sei sentito a livello fisico?

“Mah, sinceramente pensavo di soffrire di più. Un po' dolore alle gambe alla fine l'ho sentito, anche perchè ho dovuto coprire molto e correre parecchio, soprattutto in avvio di gara. Comunque direi che complessivamente è andata bene”.

Contro il Como avete giocato una buona mezz'ora poi, una volta subito il primo gol, si è spenta la luce. Come mai?

“Non è facile trovare un motivo preciso. Effettivamente siamo partiti bene, ma il gol del Como ci ha spezzato le gambe. Siamo mancati a livello mentale e dobbiamo lavorare per evitare che certi episodi si ripetano anche in futuro. Al primo errore ci lasciamo andare e questo non deve accadere. Dobbiamo rialzarci e cercare di superare questo momento”.

Ieri il mister ha espresso un concetto chiaro: la fiducia rinnovata nei suoi confronti è la fiducia che viene accordata a tutto il gruppo. Sei d'accordo?

“Sì. Il momento è difficile, ma penso che abbiamo tutte le qualità per rialzarci. Noi giocatori abbiamo tutti grande fiducia e stima per il mister e sono convinto che insieme ne usciremo. Il campionato è equilibrato e poi ora siamo solo a novembre, quindi abbiamo tutto il tempo per risalire la china come stanno facendo altre formazioni partite male”.

Il tuo campionato è iniziato, di fatto, alla decima giornata. Che obiettivi ti sei posto?

“Vorrei giocare più partite possibili e segnare qualche gol. So che arrivare alla doppia cifra sarà difficile, ma nelle giovanili, quando sono stato bene fisicamente, ho sempre segnato tanto e vorrei ripetermi”.

In che posizione?

“Nasco come attaccante esterno, ma mi piace anche giocare come trequartista. Davanti siamo in tanti, è vero, ma penso che tra di noi ci sia quella sana concorrenza che serve per farci rendere al meglio”.

Domenica affrontate la FeralpiSalò: immagino che in questo caso l'obiettivo sia uno solo...

“Vogliamo vincere, anche a costo di giocare meno bene. Il risultato viene prima di tutto”.

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