Max Pesenti intervistato da Bergamo News
- Pubblicato in Prima Squadra
Segna Max Pesenti, lo fa con una continuità impressionante. E ora, finalmente, si può anche togliere qualche sassolino dalla scarpa. Già, perché dopo anni passati tra un prestito e l'altro adesso è davvero diventato un elemento fondamentale dello scacchiere dell'AlbinoLeffe, quello stesso AlbinoLeffe che con i suoi gol sta trascinando nei quartieri sempre più nobili della classifica del girone A di Prima divisione: "Anche se un inizio tanto positivo non me lo sarei mai aspettato nemmeno io - confida a BgNews il bomber di Treviglio -, sono contento ma sorpreso".
Modestia a parte, Pesenti, dopo tanti giri in prestito non vedeva l'ora di esplodere a casa sua, non è vero?
"Certo, era da un po' di tempo che mi sentivo maturo, pronto a fare quel piccolo saltello che in passato qualcuno mi ha negato senza troppe spiegazioni".
Ha mai pensato che forse era meglio cercare fortuna da un'altra parte?
"Sì, ho anche pensato di lasciare l'AlbinoLeffe dopo le bocciature in serie B. Chissà che piega avrebbe potuto prendere la mia carriera se avessi potuto giocarmi le mie carte già qualche anno fa. Ma alla fine sono contento così: l'occasione che tanto ho atteso è arrivata e la sto sfruttando appieno".
Ha sempre sperato di poter tornare a Bergamo?
"Sì, sempre".
Questo suo momento di grazia a chi lo deve?
"Al lavoro che ho fatto in tutto questo tempo: sentirsi matuto e credere nei propri mezzi è una cosa fondamentale per un giocatore di calcio di 26 anni. E poi devo tanto, tantissimo anche a mister Madonna che sa sempre cosa posso dare e come farmi esprimere al meglio. In questo avvio di stagione ho trovato una cosa che non ho mai avuto prima in carriera: la continuità. Giocare sempre è importantissimo per un attaccante".
Può davvero essere il suo anno questo?
"Io spero che sia l'anno dell'AlbinoLeffe prima di tutto".
Dove può arrivare assieme ai suoi compagni?
"I playoff sono alla nostra portata, come obiettivo possono andare più che bene. Qualcuno a inizio anno scriveva che potevamo vincere il campionato ma era sbagliato mettere troppa pressione alla squadra. Poi siamo partiti in quarta e abbiamo improvvisamente rallentato a ottobre per colpa di una calo fisico e mentale. Ci sta, l'importante è che ora ci siamo rimessi in carreggiata anche se sarà dura: per i playoff dovremo lottare contro grandi avversari".
Se pensa al suo futuro si vede sempre con la maglia dell'AlbinoLeffe?
"Per ora sì, penso solo ed esclusivamente all'AlbinoLeffe per chiudere nel migliore dei modi questa stagione. Poi tirerò le somme, magari assieme al mio procuratore e alla società. Certo, mi piacerebbe fare di nuovo quel famoso saltello di cui parlavamo prima".
Intanto ha superato il suo record di gol stagionali: si è posto un traguardo per questo campionato?
"No, non voglio fare calcoli e, al tempo stesso, non voglio nemmeno pormi limiti. Ho superato lo scoglio dei 10 gol e ora ho solo voglia di migliorarmi sempre di più".
Modestia a parte, Pesenti, dopo tanti giri in prestito non vedeva l'ora di esplodere a casa sua, non è vero?
"Certo, era da un po' di tempo che mi sentivo maturo, pronto a fare quel piccolo saltello che in passato qualcuno mi ha negato senza troppe spiegazioni".
Ha mai pensato che forse era meglio cercare fortuna da un'altra parte?
"Sì, ho anche pensato di lasciare l'AlbinoLeffe dopo le bocciature in serie B. Chissà che piega avrebbe potuto prendere la mia carriera se avessi potuto giocarmi le mie carte già qualche anno fa. Ma alla fine sono contento così: l'occasione che tanto ho atteso è arrivata e la sto sfruttando appieno".
Ha sempre sperato di poter tornare a Bergamo?
"Sì, sempre".
Questo suo momento di grazia a chi lo deve?
"Al lavoro che ho fatto in tutto questo tempo: sentirsi matuto e credere nei propri mezzi è una cosa fondamentale per un giocatore di calcio di 26 anni. E poi devo tanto, tantissimo anche a mister Madonna che sa sempre cosa posso dare e come farmi esprimere al meglio. In questo avvio di stagione ho trovato una cosa che non ho mai avuto prima in carriera: la continuità. Giocare sempre è importantissimo per un attaccante".
Può davvero essere il suo anno questo?
"Io spero che sia l'anno dell'AlbinoLeffe prima di tutto".
Dove può arrivare assieme ai suoi compagni?
"I playoff sono alla nostra portata, come obiettivo possono andare più che bene. Qualcuno a inizio anno scriveva che potevamo vincere il campionato ma era sbagliato mettere troppa pressione alla squadra. Poi siamo partiti in quarta e abbiamo improvvisamente rallentato a ottobre per colpa di una calo fisico e mentale. Ci sta, l'importante è che ora ci siamo rimessi in carreggiata anche se sarà dura: per i playoff dovremo lottare contro grandi avversari".
Se pensa al suo futuro si vede sempre con la maglia dell'AlbinoLeffe?
"Per ora sì, penso solo ed esclusivamente all'AlbinoLeffe per chiudere nel migliore dei modi questa stagione. Poi tirerò le somme, magari assieme al mio procuratore e alla società. Certo, mi piacerebbe fare di nuovo quel famoso saltello di cui parlavamo prima".
Intanto ha superato il suo record di gol stagionali: si è posto un traguardo per questo campionato?
"No, non voglio fare calcoli e, al tempo stesso, non voglio nemmeno pormi limiti. Ho superato lo scoglio dei 10 gol e ora ho solo voglia di migliorarmi sempre di più".