Intervista a capitan Regonesi: "Sono ottimista per il futuro"
- Pubblicato in Prima Squadra
Esperienza ma non solo. Pierre Regonesi, a 35 anni, sta vivendo una sorta di seconda giovinezza e lo dimostra sfoderando ogni domenica prestazioni convincenti e soprattutto determinanti. Noi lo abbiamo incontrato per fare il punto della situazione a bocce ferme visto lo stop del campionato.
Regonesi, siete reduci da quattro risultati utili consecutivi, ma soprattutto sembra che abbiate ritrovato il filo del discorso che si era interrotto a cavallo tra fine 2013 e inizio 2014.
“Sicuramente siamo in crescita rispetto all'inizio. Abbiamo cambiato il modulo, stiamo facendo quello che ci chiede il mister, ma abbiamo ancora tanto da lavorare. I risultati delle ultime partite comunque ci danno ragione. Le prestazioni, inoltre, contro le prime in classifica sono state importanti, ora dobbiamo affinare i movimenti per cercare di fare un ulteriore passo in avanti”.
Cosa è cambiato nella vostra testa da un mese a questa parte?
“Quando iniziano ad arrivare i risultati si acquista più fiducia in quello che si fa, in quello che il mister propone. Inoltre si lavora con più serenità”.
Accennava al cambio di modulo: la squadra ne ha tratto beneficio, per lei è cambiato qualcosa?
“Per me non è cambiato molto perchè la difesa è rimasta a quattro. Ora gli spazi vengono occupati meglio e questo sta dando i suoi frutti”.
Mister Gustinetti ha dichiarato che lei deve essere il valore aggiunto di questa squadra. Una bella soddisfazione.
“Sì, sicuramente. So che il mister da me vuole che sia un leader anche per la mia esperienza, ma non solo a livello di parole quanto a livello tecnico. Avverto molta stima e spero di ricambiarla sul campo”.
Il mercato di gennaio ha portato tre nuovi acquisti. Come li vede?
“Sono arrivati tre ottimi giocatori che hanno aumentato la concorrenza e hanno stimolato tutti a dare di più. Tedeschi ha fatto subito bene partendo anche titolare, Aurelio può darci una mano perchè ha delle qualità importanti nell'uno contro uno e Calvano è un buon giocatore, giovane, che in prospettiva potrà fare bene”.
Contento o dispiaciuto per questa sosta imposta dal calendario?
“Visto come stiamo andando forse sarebbe stato meglio giocare subito. Cerchiamo di sfruttare la sosta per migliorare i meccanismi che ancora non vengono naturali e la condizione per arrivare ai play off con tanta benzina nel motore”.
Alla ripresa sfidate la Reggiana che all'andata rappresentò uno dei momenti più alti della vostra stagione. Che gara sarà?
“Sarà una partita difficilissima, resa ancora più insidiosa dal fatto che i giocatori avranno avvertito una scossa dopo il cambio di allenatore e tanti di loro vorranno mettersi in mostra. Dobbiamo cercare di pensare a noi stessi e così facendo possiamo puntare a conquistare i tre punti”.
Quattro risultati utili consecutivi, altrettanti punti dopo avere sfidato le prime prime della classe, ma la classifica dice ancora nono posto, per quanto vicini al terzo posto. È preoccupato?
“No perchè stiamo bene lo stiamo dimostrando sul campo e andando avanti così sono convinto che i risultati arriveranno. Sono molto fiducioso per il proseguo del campionato”.
Regonesi, siete reduci da quattro risultati utili consecutivi, ma soprattutto sembra che abbiate ritrovato il filo del discorso che si era interrotto a cavallo tra fine 2013 e inizio 2014.
“Sicuramente siamo in crescita rispetto all'inizio. Abbiamo cambiato il modulo, stiamo facendo quello che ci chiede il mister, ma abbiamo ancora tanto da lavorare. I risultati delle ultime partite comunque ci danno ragione. Le prestazioni, inoltre, contro le prime in classifica sono state importanti, ora dobbiamo affinare i movimenti per cercare di fare un ulteriore passo in avanti”.
Cosa è cambiato nella vostra testa da un mese a questa parte?
“Quando iniziano ad arrivare i risultati si acquista più fiducia in quello che si fa, in quello che il mister propone. Inoltre si lavora con più serenità”.
Accennava al cambio di modulo: la squadra ne ha tratto beneficio, per lei è cambiato qualcosa?
“Per me non è cambiato molto perchè la difesa è rimasta a quattro. Ora gli spazi vengono occupati meglio e questo sta dando i suoi frutti”.
Mister Gustinetti ha dichiarato che lei deve essere il valore aggiunto di questa squadra. Una bella soddisfazione.
“Sì, sicuramente. So che il mister da me vuole che sia un leader anche per la mia esperienza, ma non solo a livello di parole quanto a livello tecnico. Avverto molta stima e spero di ricambiarla sul campo”.
Il mercato di gennaio ha portato tre nuovi acquisti. Come li vede?
“Sono arrivati tre ottimi giocatori che hanno aumentato la concorrenza e hanno stimolato tutti a dare di più. Tedeschi ha fatto subito bene partendo anche titolare, Aurelio può darci una mano perchè ha delle qualità importanti nell'uno contro uno e Calvano è un buon giocatore, giovane, che in prospettiva potrà fare bene”.
Contento o dispiaciuto per questa sosta imposta dal calendario?
“Visto come stiamo andando forse sarebbe stato meglio giocare subito. Cerchiamo di sfruttare la sosta per migliorare i meccanismi che ancora non vengono naturali e la condizione per arrivare ai play off con tanta benzina nel motore”.
Alla ripresa sfidate la Reggiana che all'andata rappresentò uno dei momenti più alti della vostra stagione. Che gara sarà?
“Sarà una partita difficilissima, resa ancora più insidiosa dal fatto che i giocatori avranno avvertito una scossa dopo il cambio di allenatore e tanti di loro vorranno mettersi in mostra. Dobbiamo cercare di pensare a noi stessi e così facendo possiamo puntare a conquistare i tre punti”.
Quattro risultati utili consecutivi, altrettanti punti dopo avere sfidato le prime prime della classe, ma la classifica dice ancora nono posto, per quanto vicini al terzo posto. È preoccupato?
“No perchè stiamo bene lo stiamo dimostrando sul campo e andando avanti così sono convinto che i risultati arriveranno. Sono molto fiducioso per il proseguo del campionato”.