#CostruiamoIlNostroFuturo - il commento di Franco Acerbis
- Pubblicato in Prima Squadra
L’iniziativa “Costruiamo il nostro futuro” rappresenta la penultima tappa del percorso di coinvolgimento dei nostri tifosi intrapreso in questa stagione, intitolato “Noi con Voi, Voi con Noi”, in cui abbiamo cercato di promuovere i nostri valori e trasmettere la passione per i colori blucelesti.
A conclusione della Junior Cup 2014, torneo organizzato dalla nostra società in cui si sono incontrate ben 24 squadre dilettantistiche della bergamasca, l’U.C. AlbinoLeffe, in occasione del match AlbinoLeffe-Carrarese, ha organizzato una giornata ad hoc dedicata ai bambini.
I nostri piccoli fan, caricati dalla grinta di Rino Castorino, hanno animato gli spalti del Comunale portando gioia, allegria ed incitando e sostenendo con grande entusiasmo la squadra. Inoltre sono stati protagonisti di interviste in cui ci hanno spiegato cosa rappresenta per loro il gioco del calcio e quali sono i loro sogni: tutti i loro racconti sono stati raccolti in un video a disposizione nell’area web tv sezione eventi.
Abbiamo intervistato per voi uno dei principali sostenitori dei colori blu celesti: Franco Acerbis, vice-presidente U.C.AlbinoLeffe e sponsor tecnico, ha commentato con noi l’importanza dell’attenzione verso i giovani nel mondo bluceleste e non solo…
Buongiorno Sig. Franco, ci piacerebbe scambiare due parole in merito al binomio giovani e sport… Secondo Lei che attenzione deve dare una società di calcio ai più piccoli?
"In una fase così delicata come quella della crescita dei bambini è di fondamentale importanza che qualsiasi società persegua obiettivi quali l’integrazione, l’educazione e la sportività".
Cosa ne pensa di quello che l’AlbinoLeffe sta facendo per il settore giovanile?
"Avere un Centro Sportivo di proprietà a disposizione dei ragazzi sette giorni su sette non può far altro che giovare agli stessi sia dal punto di vista tecnico che da quello della loro crescita personale., soprattutto dal momento che i più piccoli hanno la possibilità di usufruire delle stesse strutture di cui dispone la prima squadra: non c’è nulla di meglio del condividere lo stesso “prato” per condividere le stesse emozioni".
Acerbis è stato uno dei promotori della Junior Cup 2014, competizione giovanile tra 24 squadre dilettantistiche della provincia di Bergamo, dimostrando ancora una volta l’attenzione verso i giovani.
"Penso che la Junior Cup sia un’iniziativa davvero molto esaltante per i bambini, è un qualcosa che resta nella loro memoria per tutta la vita. D’altra parte anche per noi l’essere riusciti ad organizzare ancora una volta una manifestazione come questa all’interno di un territorio come il nostro è gratificante; sono convinto che valga molto più di dieci pagine sul giornale, perché le pagine sul giornale vanno e il giorno dopo già ci si è dimenticati, mentre queste competizioni restano nell’animo dei ragazzini".
Nel corse dell’anno sono state fatte diverse iniziative per il coinvolgimento dei giovani, l’ultima delle quali la realizzazione di un video del quale siete stati co-promotori.
"Bellissime idee e iniziative, ma il mio sogno, che nasce proprio dai desideri e dall’entusiasmo che questi ragazzini mi trasmettono, è quello di poterli vedere ogni domenica nella Tribuna Centrale dell’Atleti Azzurri d’Italia ed averli lì tutti in quell’area con la passione e la gioia che contraddistinguono quelle fasce di età. Là ci sono sempre due o tre nonnetti come me, mentre con la loro presenza creeremmo una nuova tribuna d’onore. E l’onore sarebbe per noi, non per loro…
La chiave per il nostro paese deve essere quella di offrire ai nostri giovani la stessa attenzione che viene data all’interno delle famiglie, in cui a volte si è addirittura troppo premurosi. Questa sarebbe la miscela giusta: un po’ più di rigidità all’interno della famiglia e molta più disponibilità all’interno della società, per permettere veramente ai nostri giovani di crescere e diventare uomini".
A conclusione della Junior Cup 2014, torneo organizzato dalla nostra società in cui si sono incontrate ben 24 squadre dilettantistiche della bergamasca, l’U.C. AlbinoLeffe, in occasione del match AlbinoLeffe-Carrarese, ha organizzato una giornata ad hoc dedicata ai bambini.
I nostri piccoli fan, caricati dalla grinta di Rino Castorino, hanno animato gli spalti del Comunale portando gioia, allegria ed incitando e sostenendo con grande entusiasmo la squadra. Inoltre sono stati protagonisti di interviste in cui ci hanno spiegato cosa rappresenta per loro il gioco del calcio e quali sono i loro sogni: tutti i loro racconti sono stati raccolti in un video a disposizione nell’area web tv sezione eventi.
Abbiamo intervistato per voi uno dei principali sostenitori dei colori blu celesti: Franco Acerbis, vice-presidente U.C.AlbinoLeffe e sponsor tecnico, ha commentato con noi l’importanza dell’attenzione verso i giovani nel mondo bluceleste e non solo…
Buongiorno Sig. Franco, ci piacerebbe scambiare due parole in merito al binomio giovani e sport… Secondo Lei che attenzione deve dare una società di calcio ai più piccoli?
"In una fase così delicata come quella della crescita dei bambini è di fondamentale importanza che qualsiasi società persegua obiettivi quali l’integrazione, l’educazione e la sportività".
Cosa ne pensa di quello che l’AlbinoLeffe sta facendo per il settore giovanile?
"Avere un Centro Sportivo di proprietà a disposizione dei ragazzi sette giorni su sette non può far altro che giovare agli stessi sia dal punto di vista tecnico che da quello della loro crescita personale., soprattutto dal momento che i più piccoli hanno la possibilità di usufruire delle stesse strutture di cui dispone la prima squadra: non c’è nulla di meglio del condividere lo stesso “prato” per condividere le stesse emozioni".
Acerbis è stato uno dei promotori della Junior Cup 2014, competizione giovanile tra 24 squadre dilettantistiche della provincia di Bergamo, dimostrando ancora una volta l’attenzione verso i giovani.
"Penso che la Junior Cup sia un’iniziativa davvero molto esaltante per i bambini, è un qualcosa che resta nella loro memoria per tutta la vita. D’altra parte anche per noi l’essere riusciti ad organizzare ancora una volta una manifestazione come questa all’interno di un territorio come il nostro è gratificante; sono convinto che valga molto più di dieci pagine sul giornale, perché le pagine sul giornale vanno e il giorno dopo già ci si è dimenticati, mentre queste competizioni restano nell’animo dei ragazzini".
Nel corse dell’anno sono state fatte diverse iniziative per il coinvolgimento dei giovani, l’ultima delle quali la realizzazione di un video del quale siete stati co-promotori.
"Bellissime idee e iniziative, ma il mio sogno, che nasce proprio dai desideri e dall’entusiasmo che questi ragazzini mi trasmettono, è quello di poterli vedere ogni domenica nella Tribuna Centrale dell’Atleti Azzurri d’Italia ed averli lì tutti in quell’area con la passione e la gioia che contraddistinguono quelle fasce di età. Là ci sono sempre due o tre nonnetti come me, mentre con la loro presenza creeremmo una nuova tribuna d’onore. E l’onore sarebbe per noi, non per loro…
La chiave per il nostro paese deve essere quella di offrire ai nostri giovani la stessa attenzione che viene data all’interno delle famiglie, in cui a volte si è addirittura troppo premurosi. Questa sarebbe la miscela giusta: un po’ più di rigidità all’interno della famiglia e molta più disponibilità all’interno della società, per permettere veramente ai nostri giovani di crescere e diventare uomini".