L'ufficio marketing si fa rosa: vi presentiamo Laura Biffi
- Pubblicato in Prima Squadra
Il nostro viaggio all'interno del quartier generale di Zanica ci porta dritti nelle stanze dell'ufficio marketing per conoscere la responsabile, Laura Biffi. Arrivata da pochi mesi in bluceleste, Laura è riuscita a ritagliarsi un posto speciale nel cuore dei colleghi e di tifosi, grazie alle sue idee chiare e all'immancabile sorriso.
Laura, partiamo dall'inizio: come sei arrivata nella famiglia AlbinoLeffe?
"Dato il mio percorso di studi, approdare in una società sportiva era la logica conseguenza, anche se non così automatico. Nel periodo in cui stavo scrivendo la tesi ho iniziato a collaborare con una società di pallacanestro e a maturare le prime esperienze. Poi, quasi per caso, si è presentata l'opportunità di approdare all'AlbinoLeffe ed eccomi qui".
Si tratta del tuo primo incarico all'interno di una società professionistica. Che bilancio ti senti di fare?
"A livello umano e professionale sono più che soddisfatta. Chiaramente si tratta dell'inizio di un lungo percorso, ho tanta voglia di fare e di guardare avanti".
Come si svolge la tua attività?
"In accordo con la società, abbiamo deciso di impostare la nostra attività dando particolare importanza ai nostri tifosi cercando di fidelizzarli organizzando delle attività per loro. Contemporaneamente, stiamo cavalcando l'onda dei contest sui social network per raggiungere un numero sempre maggiore di appassionati".
Com'è essere l'unica donna negli uffici di Zanica? È stato facile o no integrarsi in un ambiante prettamente maschile?
"Faccio una premessa: a mio avviso, per una donna è più difficile affermarsi in un mondo come quello del calcio. Detto ciò, a Zanica mi sento coccolata da tutti e poi trovo che lavorare in un ambiente maschile abbia molti vantaggi: c'è più schiettezza, si è più diretti nel dire le cose e quando c'è un problema questo si risolve prima".
Ti vediamo spesso impegnata in "prima linea" nelle varie iniziative che la società organizza allo stadio. Qual è il tuo rapporto con i tifosi blucelesti?
"Molto buono. È bello sentire i loro ringraziamenti o il loro entusiasmo per un'iniziativa organizzata da noi. Certamente il risultato sportivo ha un peso determinate, ma vedere che tornano a casa contenti è una cosa bella. Il punto di partenza è che sentano lo stadio anche come casa loro".
Qual è l'aspetto del tuo lavoro che prediligi? E il più stimolante?
"Il rapporto con le persone. Tutti i giorni ho la possibilità di confrontarmi con tante persone: calciatori professionisti, ma anche bambini, genitori e tifosi. Questo intreccio di rapporti umani è bellissimo".
C'è un progetto che vorresti realizzare nel prossimo futuro?
"Qualcosa che bolle in pentola per l'anno prossimo c'è già, ma preferisco non svelare niente".
Grazie Laura.
“Grazie a te e lasciami rivolgere un saluto particolare a tutte le tifose dell'AlbinoLeffe”.
Laura, partiamo dall'inizio: come sei arrivata nella famiglia AlbinoLeffe?
"Dato il mio percorso di studi, approdare in una società sportiva era la logica conseguenza, anche se non così automatico. Nel periodo in cui stavo scrivendo la tesi ho iniziato a collaborare con una società di pallacanestro e a maturare le prime esperienze. Poi, quasi per caso, si è presentata l'opportunità di approdare all'AlbinoLeffe ed eccomi qui".
Si tratta del tuo primo incarico all'interno di una società professionistica. Che bilancio ti senti di fare?"A livello umano e professionale sono più che soddisfatta. Chiaramente si tratta dell'inizio di un lungo percorso, ho tanta voglia di fare e di guardare avanti".
Come si svolge la tua attività?
"In accordo con la società, abbiamo deciso di impostare la nostra attività dando particolare importanza ai nostri tifosi cercando di fidelizzarli organizzando delle attività per loro. Contemporaneamente, stiamo cavalcando l'onda dei contest sui social network per raggiungere un numero sempre maggiore di appassionati".
Com'è essere l'unica donna negli uffici di Zanica? È stato facile o no integrarsi in un ambiante prettamente maschile?
"Faccio una premessa: a mio avviso, per una donna è più difficile affermarsi in un mondo come quello del calcio. Detto ciò, a Zanica mi sento coccolata da tutti e poi trovo che lavorare in un ambiente maschile abbia molti vantaggi: c'è più schiettezza, si è più diretti nel dire le cose e quando c'è un problema questo si risolve prima".
Ti vediamo spesso impegnata in "prima linea" nelle varie iniziative che la società organizza allo stadio. Qual è il tuo rapporto con i tifosi blucelesti?
"Molto buono. È bello sentire i loro ringraziamenti o il loro entusiasmo per un'iniziativa organizzata da noi. Certamente il risultato sportivo ha un peso determinate, ma vedere che tornano a casa contenti è una cosa bella. Il punto di partenza è che sentano lo stadio anche come casa loro".
Qual è l'aspetto del tuo lavoro che prediligi? E il più stimolante?
"Il rapporto con le persone. Tutti i giorni ho la possibilità di confrontarmi con tante persone: calciatori professionisti, ma anche bambini, genitori e tifosi. Questo intreccio di rapporti umani è bellissimo".
C'è un progetto che vorresti realizzare nel prossimo futuro?
"Qualcosa che bolle in pentola per l'anno prossimo c'è già, ma preferisco non svelare niente".
Grazie Laura.
“Grazie a te e lasciami rivolgere un saluto particolare a tutte le tifose dell'AlbinoLeffe”.