Pasquale De Risi: “Velocità e varietà per far correre l'AlbinoLeffe”
- Pubblicato in Prima Squadra
Tutti i giorni vi raccontiamo la fatica che i ragazzi della Prima Squadra fanno durante gli allenamenti. Oggi, nel nostro giro di interviste, abbiamo deciso di incontrare chi si occupa di dare energia al “motore” dei giocatori, il preparatore atletico Pasquale De Risi.
Pasquale, per prima cosa benvenuto. Per chi ancora non ti conoscesse, vuoi raccontarci brevemente la tua carriera?
“Sono partito dal settore giovani del Torino, poi ho girato un po' per il Piemonte: Biella, Cuneo, Bra nella scorsa stagione e ora sono qui”.
Come sei arrivato all'AlbinoLeffe?
“Attraverso Michele Facciolo. Il mister in seconda mi ha detto che la società cercava un preparatore. Ci siamo visti, conosciuti e ora siamo insieme”.
Come hai trovato la squadra?
“Io sono arrivato a pre ritiro concluso e questo mi ha consentito di iniziare subito con i carichi di lavoro allenanti. Ho trovato un gruppo preparato al lavoro che ha reagito bene ai nuovi input e non abbiamo avuto nemmeno particolari problemi se non qualche normale affaticamento”.
Fai parte di uno staff completamente nuovo. Come procede l'ambientamento?
“Mi sono trovato subito bene. Sono qui da poco tempo, ma mi sembra di conoscere i membri dello staff da tanto tempo e questo è sintomo del fatto che ci sono persone speciali dal punto di vista umano. Anche dal punto di vista professionale sono tutti competenti e nell'ambito della competenza è facile andare d'accordo”.
Mister Pala ti ha detto qualcosa in particolare?
“Il mister non mi ha posto limiti o paletti. Gli ho spiegato la mia metodologia di lavoro e programmiamo insieme il lavoro”.
Quali sono i cardini del tuo metodo di lavoro?
“A me piace molto la varietà. La finalità è la stessa, ma amo cambiare molto gli esercizi un po' per stimolare i ragazzi e anche per non fare adattare il livello di forma su certi standard. In linea generale non mi piace usare le classiche distanze. Preferisco lavorare sulle variazioni di velocità, utili per avvicinarsi quanto più possibile allo sforzo che i ragazzi fanno alla domenica. Anche per quanto riguarda la forza usiamo di versi metodi: la palestra, la sabbia, la forza, dei circuiti”.
Hai a disposizione un gruppo molto giovane. Questo comporta dei cambiamenti nelle metodologie di allenamento?
“I giovani sono più motivati, hanno voglia di mettersi in luce ed è facile proporre dei carichi in più perchè sanno che lo fai per il loro bene. Non devi imporre un metodo, ma conquistare la loro fiducia”.
Quella di Bergamo è forse la piazza principale nella quale hai lavorato. Come ti trovi?
“Mi trovo benissimo. Non ho patito il salto, anzi. Non vedevo l'ora di arrivare in una realtà importante come l'AlbinoLeffe. Non ho ancora visto molto della città perchè stiamo lavorando tanto in campo e fuori per dare un metodo, ma presto farò anche un po' il turista”.
Che persona sei fuori dal campo?
“Sono un tipo socievole, mi piace stare con gli altri, ma anche preciso come lo sono in campo”.
Che obiettivi ti sei posto per questa stagione?
“Gli obiettivi non devo stabilirli io. Mi hanno dato un gruppo di ragazzi sui quali lavorare e cercherò di dare il massimo contributo per raggiungere i traguardi prefissati dalla società”.
Grazie Pasquale.
“Grazie a te e anche da parte mia Forza AlbinoLeffe!”.
Pasquale, per prima cosa benvenuto. Per chi ancora non ti conoscesse, vuoi raccontarci brevemente la tua carriera?
“Sono partito dal settore giovani del Torino, poi ho girato un po' per il Piemonte: Biella, Cuneo, Bra nella scorsa stagione e ora sono qui”.Come sei arrivato all'AlbinoLeffe?
“Attraverso Michele Facciolo. Il mister in seconda mi ha detto che la società cercava un preparatore. Ci siamo visti, conosciuti e ora siamo insieme”.
Come hai trovato la squadra?
“Io sono arrivato a pre ritiro concluso e questo mi ha consentito di iniziare subito con i carichi di lavoro allenanti. Ho trovato un gruppo preparato al lavoro che ha reagito bene ai nuovi input e non abbiamo avuto nemmeno particolari problemi se non qualche normale affaticamento”.
Fai parte di uno staff completamente nuovo. Come procede l'ambientamento?
“Mi sono trovato subito bene. Sono qui da poco tempo, ma mi sembra di conoscere i membri dello staff da tanto tempo e questo è sintomo del fatto che ci sono persone speciali dal punto di vista umano. Anche dal punto di vista professionale sono tutti competenti e nell'ambito della competenza è facile andare d'accordo”.
Mister Pala ti ha detto qualcosa in particolare?
“Il mister non mi ha posto limiti o paletti. Gli ho spiegato la mia metodologia di lavoro e programmiamo insieme il lavoro”.
Quali sono i cardini del tuo metodo di lavoro?
“A me piace molto la varietà. La finalità è la stessa, ma amo cambiare molto gli esercizi un po' per stimolare i ragazzi e anche per non fare adattare il livello di forma su certi standard. In linea generale non mi piace usare le classiche distanze. Preferisco lavorare sulle variazioni di velocità, utili per avvicinarsi quanto più possibile allo sforzo che i ragazzi fanno alla domenica. Anche per quanto riguarda la forza usiamo di versi metodi: la palestra, la sabbia, la forza, dei circuiti”.
Hai a disposizione un gruppo molto giovane. Questo comporta dei cambiamenti nelle metodologie di allenamento?
“I giovani sono più motivati, hanno voglia di mettersi in luce ed è facile proporre dei carichi in più perchè sanno che lo fai per il loro bene. Non devi imporre un metodo, ma conquistare la loro fiducia”.
Quella di Bergamo è forse la piazza principale nella quale hai lavorato. Come ti trovi?
“Mi trovo benissimo. Non ho patito il salto, anzi. Non vedevo l'ora di arrivare in una realtà importante come l'AlbinoLeffe. Non ho ancora visto molto della città perchè stiamo lavorando tanto in campo e fuori per dare un metodo, ma presto farò anche un po' il turista”.
Che persona sei fuori dal campo?
“Sono un tipo socievole, mi piace stare con gli altri, ma anche preciso come lo sono in campo”.
Che obiettivi ti sei posto per questa stagione?
“Gli obiettivi non devo stabilirli io. Mi hanno dato un gruppo di ragazzi sui quali lavorare e cercherò di dare il massimo contributo per raggiungere i traguardi prefissati dalla società”.
Grazie Pasquale.
“Grazie a te e anche da parte mia Forza AlbinoLeffe!”.