logo albinoleffe

Prima Squadra

Il bilancio del DS Valoti dopo la chiusura del mercato

La chiusura della finestra estiva del calciomercato rappresenta uno spartiacque importante per tutte le società. Dopo mesi di voci, trattative e colpi, ora si può pensare solo al campo, nella consapevolezza di avere agito al meglio delle proprie possibilità. Noi abbiamo fatto il bilancio del mercato bluceleste con il Direttore Sportivo, Aladino Valoti.

Direttore, tante operazioni in uscita e qualcuna in entrata. Con quale risultato?

“La nostra logica era quella di mandare a giocare dei ragazzi che ne avevano bisogno e ci siamo riusciti. In entrata abbiamo preso un attaccante, Matteo Momentè, che avevamo contattato da diverso tempo, che ci ha fatto capire di avere scelto noi nonostante le altre richieste ricevute”.

altÈ doveroso sottolineare che il prestito, anche in Serie D, non rappresenta affatto una bocciatura.

“La politica è quella di provare ad accompagnare i ragazzi del Settore Giovanile per averli pronti per la Prima Squadra. Può succedere che durante il percorso possano avere bisogno di fare delle esperienze altrove per poi rientrare. È una cosa fisiologica, fa parte del percorso di crescita dei ragazzi”.

La rosa ora sembra, numericamente e qualitativamente, apposto.

“Lo sforzo della società è servito proprio per questo. Anche dopo la retrocessione abbiamo cercato di portare avanti un certo equilibrio, una certa logica, per l'interesse sportivo di questa società e prima che per le esigenze di alcuni giocatori. Abbiamo una rosa di 23 elementi di cui 19 del nostro vivaio”.

Mai come quest'anno si è assistito all'arrivo in Lega Pro di giocatori provenienti da categorie superiori, addirittura dalla Serie A. Come valuta questa situazione?

“È una conseguenza del momento. Stanno cambiano le regole del calcio in generale: ci sono meno squadre, c'è più selezione, ci sono meno posti di lavoro e questi diventano più preziosi. Il livello si è alzato, fermo restando che tutte le squadre, dalla serie A a scendere, sono molto attente ai discorsi legati al bilancio, al minutaggio dei giovani e all'importanza dei vivai”.

Per concludere, ci può raccontare qualche particolare dell'ultimo giorno di mercato?

“I momenti finali sono i più concitati, soprattutto quando devi cercare di fare qualcosa. Nel nostro caso, le operazioni Luoni e Di Cesare sono state fatte proprio alla fine, ma sono contento per loro. A Francesco è capitata una buona occasione per dimostrare di essere un giocatore di buon livello ed Enrico ha bisogno di fare un campionato impegnativo come quello del Girone C dopo un anno nel quale ha giocato poco”.

Questo sito web utilizza cookie per gestire, migliorare e personalizzare la tua esperienza di navigazione. Per maggiori informazioni su come utilizziamo i cookie e su come rimuoverli, consulta la nostra politica sui cookie. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie.