Berretti aL - Del Prato: "Torno con voglia di fare e imparare"
- Pubblicato in Prima Squadra
Dopo un anno circa Ivan Del Prato ha fatto ritorno alla base ed è pronto a prendere le redini della Berretti. Ai nostri microfoni ha raccontato tutto il suo entusiasmo.
Mister, per prima cosa: bentornato!
“Grazie”.
Quali sono le sensazioni che accompagnano questa nuova avventura?
“Torno con grande entusiasmo. È stata una chiamata inaspettata. Ho tanta curiosità per questo nuovo ciclo che coinvolge il Settore Giovanile”.
Conosce già i ragazzi a disposizione?
“In parte sì perchè alcuni del 1996 li ho allenati. Altri li ho visti e comunque in questi giorni approfondiremo la conoscenza”.
È reduce da una bella stagione alla guida del Pontisola in Serie D. Cosa le ha dato in termini professionali?
“L'esperienza dell'anno scorso è stata importante, è andata bene, peccato solo per la sconfitta nella finale di Coppa Italia. Qui è tutto diverso. So cosa chiede la società, c'è un nuovo programma e anche io mi devo adattare. Lavorare nel settore giovanile è difficile, ma stimolante. Ho voglia di iniziare”.
Ritrova tanti volti noti...
“Sì, qui a Zanica ce ne sono sempre stato tanti. Torno in un ambiente che conosco, per cui sotto quest'aspetto non ci sono novità. La novità vera è il cambio tattico e la modalità di lavoro”.
Può raccontarci com'è avvenuto il contatto con la società?
“Ho saputo del cambio in panchina domenica sera, mi hanno chiesto la disponibilità per allenare la Berretti e l'ho data subito. Mi ha fatto piacere ricevere questa chiamata”.
Quanto le è mancato il campo in questi mesi?
“Molto. Ho visto tante partite in questo periodo, mi sono aggiornato, ma il richiamo del campo mancava. Ora c'è questa opportunità e voglio coglierla”.
Cosa vorrebbe trasmettere ai suoi ragazzi, al di là degli aspetti strettamente calcistici?
“Vorrei insegnare ai ragazzi che un aspetto fondamentale di questo mestiere è la passione. Solo con quella si possono superare gli ostacoli. Fare il calciatore non è facile, solo se si ha voglia di fare si può ottenere qualcosa. Conta l'ambizione, gli aspetti tecnici e tattici si possono sempre migliorare”.
Che obiettivi si è posto per questa stagione?
“Ora devo capire velocemente questa nuova metodologia di lavoro, poi vediamo cosa può succedere durante il campionato. Parto da zero e voglio crescere insieme ai ragazzi”.
Mister, per prima cosa: bentornato!
“Grazie”.
Quali sono le sensazioni che accompagnano questa nuova avventura?“Torno con grande entusiasmo. È stata una chiamata inaspettata. Ho tanta curiosità per questo nuovo ciclo che coinvolge il Settore Giovanile”.
Conosce già i ragazzi a disposizione?
“In parte sì perchè alcuni del 1996 li ho allenati. Altri li ho visti e comunque in questi giorni approfondiremo la conoscenza”.
È reduce da una bella stagione alla guida del Pontisola in Serie D. Cosa le ha dato in termini professionali?
“L'esperienza dell'anno scorso è stata importante, è andata bene, peccato solo per la sconfitta nella finale di Coppa Italia. Qui è tutto diverso. So cosa chiede la società, c'è un nuovo programma e anche io mi devo adattare. Lavorare nel settore giovanile è difficile, ma stimolante. Ho voglia di iniziare”.
Ritrova tanti volti noti...
“Sì, qui a Zanica ce ne sono sempre stato tanti. Torno in un ambiente che conosco, per cui sotto quest'aspetto non ci sono novità. La novità vera è il cambio tattico e la modalità di lavoro”.
Può raccontarci com'è avvenuto il contatto con la società?
“Ho saputo del cambio in panchina domenica sera, mi hanno chiesto la disponibilità per allenare la Berretti e l'ho data subito. Mi ha fatto piacere ricevere questa chiamata”.
Quanto le è mancato il campo in questi mesi?
“Molto. Ho visto tante partite in questo periodo, mi sono aggiornato, ma il richiamo del campo mancava. Ora c'è questa opportunità e voglio coglierla”.
Cosa vorrebbe trasmettere ai suoi ragazzi, al di là degli aspetti strettamente calcistici?
“Vorrei insegnare ai ragazzi che un aspetto fondamentale di questo mestiere è la passione. Solo con quella si possono superare gli ostacoli. Fare il calciatore non è facile, solo se si ha voglia di fare si può ottenere qualcosa. Conta l'ambizione, gli aspetti tecnici e tattici si possono sempre migliorare”.
Che obiettivi si è posto per questa stagione?
“Ora devo capire velocemente questa nuova metodologia di lavoro, poi vediamo cosa può succedere durante il campionato. Parto da zero e voglio crescere insieme ai ragazzi”.