La pulce nell'orecchio
- Pubblicato in Prima Squadra
AlbinoLeffe che, inaugurando l'era Bonazzi, si lascia aggredire nei primi minuti dall'Unione Venezia al punto da andare sotto dopo soli 6 minuti. Più merito della voglia di vincere dei lagunari, reduci da due successi, che colpa della nuova Bluceleste, d'accordo. Ma, una volta in svantaggio fuori casa, hai voglia d'agitarti. Il risultato non lo riprendi più. Salvo possedere giocatori in grado di fare la differenza. Non essendo quest'ultimo il caso dei seriani, inevitabile perdere (settima sconfitta - 0-2 - del campionato). L'AlbinoLeffe, intendiamoci, ci ha provato. Nella fase centrale del primo tempo, anzi, la creatura del presidente Andreoletti - tre giovanissimi in campo dall'inizio - ha tenuto l'iniziativa. E il portiere del Venezia, Fortunato, ha detto no al pari, distendendosi per deviare in angolo un tiro dal limite di Corradi, desideroso di insaccarsi.
Ci sarebbe anche stato, forse, dì raggiungere l'intervallo sull'1-1. Ma poi i padroni di casa hanno raddoppiato troppo presto - Greco, centravanti che ha conosciuto pure la serie A, il bomber di giornata - e buonanotte. Nell'ultima mezz'ora, tentativi vani, col risultato d'esporsi a ripartenze da brivido (una volta addirittura due contro quattro). Evitando precipitosi commenti demolitori, a rischio dì scarsa obiettività, insomma, non si può dire che questa trasferta abbia alleggerito l'angoscia sulle spalle di un gruppo in fondo alla classifica.
Fra i tre giovanissimi dì cui sopra, l'under 18 Nichetti, oltre ai già collaudati Cortinovis e Vorobjovs. Piazzato - Nichetti - in un ruolo base come quello di play maker. Detto così , ci sarebbe da pensare a un colpo di sole fuori stagione. Invece, osservando il prospetto del giocatore, sì può comprendere la fiducia che lo circonda. Trattasi di un longilineo dal fisico armonico e dalla falcata ampia ed elegante, che tende a giocare la palla con uno, al massimo due tocchi. Personalità, anche visione di gioco. Naturalmente completamente privo d'esperienza e infatti due o tre brutte palle le ha pur perdute. Bonazzi l'ha poi risparmiato per far posto a Girasole, che deve metter minuti nelle gambe in vista del definitivo rientro.
Formazione con ragazzini annessi anche perché perdurano le assenze. Salvi squalificato, Taugourdeau e Pesenti giudicati fisicamente non idonei fra caviglie dolenti e influenze. Subentrando a Pala, il nuovo mister ha tutt'altro che stravolto l'assetto. Corradi a destra, Vorobjovs a sinistra per un tridente che soprattutto da quest'ultima parte avrebbe dovuto svilupparsi attraverso le sovrapposizioni di Cortinovis. Ma il problema resta sempre lo stesso. Il gol. Corradi, Vorobjovs, Aurelio, che è subentrato, i vari centrocampisti, tutti costoro non sono facce da gol. Pesenti finora non s'è visto. Può bastare Momentè?
Ci sarebbe anche stato, forse, dì raggiungere l'intervallo sull'1-1. Ma poi i padroni di casa hanno raddoppiato troppo presto - Greco, centravanti che ha conosciuto pure la serie A, il bomber di giornata - e buonanotte. Nell'ultima mezz'ora, tentativi vani, col risultato d'esporsi a ripartenze da brivido (una volta addirittura due contro quattro). Evitando precipitosi commenti demolitori, a rischio dì scarsa obiettività, insomma, non si può dire che questa trasferta abbia alleggerito l'angoscia sulle spalle di un gruppo in fondo alla classifica.
Fra i tre giovanissimi dì cui sopra, l'under 18 Nichetti, oltre ai già collaudati Cortinovis e Vorobjovs. Piazzato - Nichetti - in un ruolo base come quello di play maker. Detto così , ci sarebbe da pensare a un colpo di sole fuori stagione. Invece, osservando il prospetto del giocatore, sì può comprendere la fiducia che lo circonda. Trattasi di un longilineo dal fisico armonico e dalla falcata ampia ed elegante, che tende a giocare la palla con uno, al massimo due tocchi. Personalità, anche visione di gioco. Naturalmente completamente privo d'esperienza e infatti due o tre brutte palle le ha pur perdute. Bonazzi l'ha poi risparmiato per far posto a Girasole, che deve metter minuti nelle gambe in vista del definitivo rientro.
Formazione con ragazzini annessi anche perché perdurano le assenze. Salvi squalificato, Taugourdeau e Pesenti giudicati fisicamente non idonei fra caviglie dolenti e influenze. Subentrando a Pala, il nuovo mister ha tutt'altro che stravolto l'assetto. Corradi a destra, Vorobjovs a sinistra per un tridente che soprattutto da quest'ultima parte avrebbe dovuto svilupparsi attraverso le sovrapposizioni di Cortinovis. Ma il problema resta sempre lo stesso. Il gol. Corradi, Vorobjovs, Aurelio, che è subentrato, i vari centrocampisti, tutti costoro non sono facce da gol. Pesenti finora non s'è visto. Può bastare Momentè?
Cesare Malnati