Un saluto speciale - Mattia Valoti: "Con il coraggio la salvezza è possibile"
- Pubblicato in Prima Squadra
A suon di gol e prestazioni ha conquistato in estate un posto nel roster del Verona, ma adesso ha fatto di più, ripagando la fiducia di mister Mandorlini con un assist e un gol che significano tre punti importantissimi contro il Parma. È un momento magico per l'ex AlbinoLeffe, Mattia Valoti.
Mattia, iniziamo subito dalle emozioni di ieri pomeriggio.
"È stata una giornata fantastica. Nel primo tempo abbiamo cercato di imporre il nostro gioco, creando due o tre occasioni da gol clamorose e siamo stati bravi a sbloccare la gara. Nella ripresa è venuto fuori il Parma, ma in contropiede siamo riusciti conquistare la vittoria. Sono contento per l'assist e per il gol, ma soprattutto per questi tre punti".
Come sta andando a Verona?
"Benissimo. Sono in una squadra fantastica, con un gruppo unito. Il mister crede molto in me e per questo sono corso ad abbracciarlo dopo il gol. Il giorno prima della gara mi ha parlato, dicendomi che sarei entrato e avrei risolto la partita. Aveva ragione".
Com'è la Serie A?
"È un campionato bellissimo, ma anche difficile. Giocarci è una grande soddisfazione e spero di restarci più tempo possibile".
Lo speriamo anche noi. In questi mesi hai incontrato tanti giocatori di talento. Una curiosità: sei riuscito a portate a casa la maglietta di qualche campione?
"Qualcuna eccellente nella mia collezione c'è. Pjanic e Menez, solo per citarne un paio. Ma ho anche quella di un altro ex bluceleste, Andrea Belotti".
Cosa ti hanno detto a casa?
"Erano tutti felicissimi: mio papà, mia mamma, i miei fratellini, in particolare Alessandro che era allo stadio e proprio qualche giorno fa mi ha chiesto perchè non segnassi mai in A. Anche lui è stato accontentato".
A Bergamo hai lasciato tanti tifosi e tutti hanno esultato vedendoti all'opera ieri.
"Ringrazio i tifosi dell'AlbinoLeffe che mi sono sempre stati vicini. Insieme ci siamo tolti tante soddisfazioni. Abbiamo vissuto due ottime stagioni e colgo l'occasione per salutarli".
Ai tuoi ex compagni cosa vuoi dire? Il momento non è dei più facili.
"Posso dire loro di tenere la testa alta. La squadra non merita questo posto perchè composta giocatori che possono stare nelle zone alte. Devono avere solo più coraggio e autostima per ribaltare la classifica attuale. Faccio a tutti un grande in bocca al lupo per la stagione. Sono sicuro che sapranno conquistare la salvezza".
Mattia, iniziamo subito dalle emozioni di ieri pomeriggio."È stata una giornata fantastica. Nel primo tempo abbiamo cercato di imporre il nostro gioco, creando due o tre occasioni da gol clamorose e siamo stati bravi a sbloccare la gara. Nella ripresa è venuto fuori il Parma, ma in contropiede siamo riusciti conquistare la vittoria. Sono contento per l'assist e per il gol, ma soprattutto per questi tre punti".
Come sta andando a Verona?
"Benissimo. Sono in una squadra fantastica, con un gruppo unito. Il mister crede molto in me e per questo sono corso ad abbracciarlo dopo il gol. Il giorno prima della gara mi ha parlato, dicendomi che sarei entrato e avrei risolto la partita. Aveva ragione".
Com'è la Serie A?
"È un campionato bellissimo, ma anche difficile. Giocarci è una grande soddisfazione e spero di restarci più tempo possibile".
Lo speriamo anche noi. In questi mesi hai incontrato tanti giocatori di talento. Una curiosità: sei riuscito a portate a casa la maglietta di qualche campione?
"Qualcuna eccellente nella mia collezione c'è. Pjanic e Menez, solo per citarne un paio. Ma ho anche quella di un altro ex bluceleste, Andrea Belotti".
Cosa ti hanno detto a casa?
"Erano tutti felicissimi: mio papà, mia mamma, i miei fratellini, in particolare Alessandro che era allo stadio e proprio qualche giorno fa mi ha chiesto perchè non segnassi mai in A. Anche lui è stato accontentato".
A Bergamo hai lasciato tanti tifosi e tutti hanno esultato vedendoti all'opera ieri.
"Ringrazio i tifosi dell'AlbinoLeffe che mi sono sempre stati vicini. Insieme ci siamo tolti tante soddisfazioni. Abbiamo vissuto due ottime stagioni e colgo l'occasione per salutarli".
Ai tuoi ex compagni cosa vuoi dire? Il momento non è dei più facili.
"Posso dire loro di tenere la testa alta. La squadra non merita questo posto perchè composta giocatori che possono stare nelle zone alte. Devono avere solo più coraggio e autostima per ribaltare la classifica attuale. Faccio a tutti un grande in bocca al lupo per la stagione. Sono sicuro che sapranno conquistare la salvezza".