logo albinoleffe

Prima Squadra

Simone Farina: "Questo il punto su ripescaggi e stadio di Bergamo"

Con la giornata di oggi, in casa AlbinoLeffe si conclude una settimana ricca di avvenimenti, che assieme alle evoluzioni attese nel prossimo mese andranno a definire pian piano il presente e il futuro della società: i criteri relativi ai ripescaggi, la concessione dello Stadio Comunale di Bergamo ed infine le dimissioni dell'intero direttivo della Lega Pro. Abbiamo chiesto di fare il punto della situazione sulle novità degli ultimi giorni al Segretario Generale bluceleste Simone Farina.

Buongiorno Segretario, siamo giunti al termine di una settimana significativa per capire che futuro aspetta all'AlbinoLeffe. Ci riassume brevemente quanto accaduto in questi sette giorni?

"E' stata una settimana veramente intensa. Venerdì scorso il Consiglio Federale ha definito i criteri di ripescaggio per la stagione che ci attende, rendendoli noti in maniera dettagliata e completa solo alcuni giorni dopo. Poi martedì 30 è stata la volta dell'Assemblea di Lega che ha sancito la seconda mancata approvazione del Bilancio 2013/14 della Lega Pro, che conseguentemente ha portato alle dimissioni dell'intero board della Lega stessa due giorni fa. Contemporaneamente ci sono state novità anche in merito alla vicenda dello Stadio di Bergamo".

Insomma, dopo molta attesa, sono stati resi noti i criteri di ripescaggio che tutti aspettavano.. Qual è, alla luce di ciò, l'intenzione dell'AlbinoLeffe?

"Preso atto dei criteri stabiliti dal Consiglio Federale, abbiamo fatto un esercizio teorico di applicazione arrivando a costruire una "classifica" che individua le precedenze di ripescaggio fra le società di Lega LND - già resa nota - e di Lega Pro potenzialmente coinvolte. Ora si dovrà attendere la seconda fase di iscrizione, ovvero quella in cui le dodici società che hanno presentato documentazione incompleta potranno sanare la loro posizione: avranno tempo fino al 14 luglio. La risposta definitiva sulla concessione delle Licenze Nazionali avverrà il 17 luglio e solo allora sapremo ufficialmente quanti posti si sommeranno ai quattro già vacanti. A quel punto potremo fornire alla dirigenza un quadro attendibile circa le probabilità di ripescaggio, per poi agire nei termini che ci indicheranno".

La grande differenza rispetto ai parametri dello scorso anno è la richiesta ai club di 500.000 euro a fondo perduto. Qual è il pensiero della società in merito?

"L'entità della cifra, la situazione economica del paese e delle società sportive in genere, oltre alla sua destinazione non ancora chiara, mi porta a qualificarla come un "gabello iniquo". Sappiamo che è frutto della diabolica strategia di chi vuol riformare il calcio "per morte naturale", anziché attraverso un progetto condiviso. Se la vera intenzione alla base dei ripescaggi fosse stata realmente il completamento degli organici e la tutela dei club meritevoli, una richiesta simile non sarebbe stata neanche portata a discussione".

Alla luce delle dichiarazioni di altre società, che possibilità ci sono di vedere l'AlbinoLeffe in Lega Pro nella prossima stagione?

"Sulla scelta della proprietà non ho elementi per esprimermi e allo stesso modo le dichiarazioni rilasciate da altri club non possono essere prese come verità assolute. Posso, invece, affermare che, considerate le difficoltà economico-finanziarie, si stanno creando i presupposti per il ripescaggio di molte squadre. Non dimentichiamo anche che, stando alle ipotesi degli addetti ai lavori, alcune squadre di tutte e tre le leghe professionistiche potrebbero subire penalizzazioni da ultimo posto per illeciti legati alle inchieste di Cremona, Catanzaro, Napoli e Catania".

In caso di Lega Pro, come più volte ripetuto, l'unica struttura che può ospitare l'AlbinoLeffe è lo stadio Atleti Azzurri d'Italia. Ritiene possibile ottenere la disponibilità dello stadio?

"Questo, probabilmente, è il vero problema. A tal proposito, penso sia giusto fare un po' di chiarezza su tutte le voci che circolano in giro. L'Amministrazione non ha mai dato seguito alle nostre richieste di rinnovo del contratto, ci ha escluso arbitrariamente dalla rinegoziazione e di fretta e furia ha deliberato in data 30/06/2015 una nuova concessione con una sola delle parti presenti nel contratto in scadenza. In virtù di ciò, l'onere per usufruire del terreno di gioco, degli spogliatoi, della tribuna centrale e della tribuna ospiti, che per la stagione 2014/15 ammontava a circa 200.000 euro, tenendo conto di canone, concorso di spese di gestione, manutenzione ordinaria e altro oscillerà tra i 350.000 e i 450.000 euro, oltre al finanziamento delle spese di "interesse pubblico", di cui non si sa bene come e quando verranno recuperate.
Lascio a voi la valutazione dello stile di approccio e dell'equità dei costi, ma sono certo che saremo tutti d'accordo nel dire che siamo di fronte a cifre improponibili per una società di Lega Pro che, purtroppo, non vive di incassi o di diritti televisivi".

Insomma, gran parte delle speranze di ripescaggio passano dal Comune...

"Certamente e l'auspicio è che chi di dovere comprenda una cosa in particolare: chi fa calcio all'AlbinoLeffe fa un'opera sociale e, come tale, va quantomeno ascoltato. Ricorrere alle vie legali, parlare di danni subiti, perdere l'eventuale diritto a partecipare al campionato di Lega Pro e correre il rischio di danneggiare anche terze parti, come fra l'altro ci riferiscono i nostri legali sportivi, sarebbe una disfatta per Bergamo, una sconfitta che i bergamaschi non meritano".

Da ultimo, venerdì i componenti del direttivo della Lega Pro hanno rassegnato le dimissioni. Possiamo considerarla una vittoria per chi, come l'AlbinoLeffe, chiedeva a gran voce un netto cambiamento?

"E' assolutamente sbagliato considerarla tale. Il mio Presidente la vive, invece, come una sconfitta: siamo arrivati alle dimissioni di cui parla due giorni fa, mentre lo stato comatoso della Lega e di tante società che la compongono dura da tempo e l'inadeguatezza della governance della Lega è un fatto conclamato da vecchia data. A questa conclusione si doveva arrivare già parecchi anni fa e qui nasce la colpa dei vecchi Presidenti, mentre va onore e merito a chi in questi mesi si è adoperato per scardinare un sistema che fa parlare di sè più per fatti di rilevanza penale che non per capacità manageriali. Ma, attenzione, il difficile inizia ora, come del resto per noi".

Grazie per la chiacchierata.

"Grazie a Voi e sempre Forza aL!"

Questo sito web utilizza cookie per gestire, migliorare e personalizzare la tua esperienza di navigazione. Per maggiori informazioni su come utilizziamo i cookie e su come rimuoverli, consulta la nostra politica sui cookie. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie.