Mario Facoetti: "Il Centro Sportivo di Zanica è la mia seconda casa"
- Pubblicato in Prima Squadra
Manca ormai poco all’inizio delle attività agonistiche e il Centro Sportivo di Zanica è già praticamente pronto ad ospitare nuovamente le preparazioni di Prima Squadra e Settore Giovanile. Dietro ad una cornice ambientale così perfetta, c’è il grande lavoro di molte persone sempre attente alla cura e alla pulizia di ogni angolo dell’impianto. Uno di questi è il responsabile del Centro Sig. Mario Facoetti, a cui ci siamo rivolti per fare il punto della situazione sugli interventi realizzati nel periodo estivo.
Buongiorno Sig. Facoetti, è arrivata l’estate, l’attività sportiva è ferma, ma per voi è forse il periodo più impegnativo in vista dell’inizio della preparazione. Quali sono le opere di manutenzione dei campi che state completando durante questo periodo?
"Ci si concentra soprattutto sul mantenimento del manto per garantire le condizioni ottimali in vista della stagione in arrivo. Lo si sottopone solo ai tagli strettamente necessari: nel periodo estivo solitamente è meglio mantenere il campo più erboso, aspettando l’inizio della preparazione. Invece, di fondamentale importanza sono i trattamenti antiparassitari contro le foglie larghe e fungicidi, realizzati a livello stagionale ed intervallati da trattamenti di fertilizzazione più frequenti.Discorso diverso riguarda invece il tappeto sintetico, dove è necessaria una spazzolatura settimanale con strumenti specifici".
Quanto è impegnativo mantenere in vita un Centro Sportivo di questa portata?
"Una struttura del genere richiede una costante attenzione ad ogni dettaglio e di certo non è semplice di fronte ad un impianto di queste dimensioni: per questo la costanza negli interventi deve essere una prerogativa fondamentale per non trascurare alcun aspetto dell’impianto stesso. E non dimentichiamoci la cura dei macchinari e del materiale sia tecnico che agricolo a disposizione, che richiedono un continuo controllo e manutenzione".
Tanta fatica e sacrificio, ma il biglietto da visita per chi viene da fuori è decisamente convincente…
"Tutti coloro che per la prima volta entrano nel nostro Centro Sportivo rimangono veramente impressionati da come si presenta. Penso che questo sia un grande motivo di orgoglio per la nostra società, soprattutto in relazione alla categoria che disputiamo".
Cosa rappresenta per Lei questa struttura e cosa pensa possa rappresentare per un ragazzo che la vive praticamente in modo quotidiano?
"Per me è come una seconda casa, mentre per i ragazzi che la vivono quotidianamente penso si trasformi in una sorta di seconda famiglia. Inoltre, entrare in un Centro Sportivo come questo non significa solo frequentare una struttura calcistica, ma un ambiente pulito, incontaminato, quasi incantato, completamente immerso nella natura".
E’ ormai da 9 anni che è all’AlbinoLeffe, cosa ha di più questa società rispetto alle altre?
"Ho grande difficoltà a rispondere a questa domanda, in quanto il mio percorso è iniziato a Leffe per poi continuare nell’AlbinoLeffe quando il club ha acquisito questo impianto. Per questo non ho un raffronto preciso con altre realtà: non mi è mai passato per la testa di lasciare questa società, perché qui sono sempre stato bene".
Dopo la delusione sportiva dello scorso campionato, cosa si sente di augurare a tutti coloro che fan parte di questa realtà?
"Spero vivamente che l’AlbinoLeffe possa tornare nelle categorie che le competono attraverso compattezza e unione di intenti da parte di tutte le persone che la compongono. Penso che ad una società questo sia il più grande augurio da fare. E’ il momento per chi tiene particolarmente a questi colori di dimostrarlo attraverso la massima passione".
La ringraziamo per la chiacchierata Sig. Facoetti...
"Grazie a voi e... forza aL!".
Buongiorno Sig. Facoetti, è arrivata l’estate, l’attività sportiva è ferma, ma per voi è forse il periodo più impegnativo in vista dell’inizio della preparazione. Quali sono le opere di manutenzione dei campi che state completando durante questo periodo?
"Ci si concentra soprattutto sul mantenimento del manto per garantire le condizioni ottimali in vista della stagione in arrivo. Lo si sottopone solo ai tagli strettamente necessari: nel periodo estivo solitamente è meglio mantenere il campo più erboso, aspettando l’inizio della preparazione. Invece, di fondamentale importanza sono i trattamenti antiparassitari contro le foglie larghe e fungicidi, realizzati a livello stagionale ed intervallati da trattamenti di fertilizzazione più frequenti.Quanto è impegnativo mantenere in vita un Centro Sportivo di questa portata?
"Una struttura del genere richiede una costante attenzione ad ogni dettaglio e di certo non è semplice di fronte ad un impianto di queste dimensioni: per questo la costanza negli interventi deve essere una prerogativa fondamentale per non trascurare alcun aspetto dell’impianto stesso. E non dimentichiamoci la cura dei macchinari e del materiale sia tecnico che agricolo a disposizione, che richiedono un continuo controllo e manutenzione".
Tanta fatica e sacrificio, ma il biglietto da visita per chi viene da fuori è decisamente convincente…
"Tutti coloro che per la prima volta entrano nel nostro Centro Sportivo rimangono veramente impressionati da come si presenta. Penso che questo sia un grande motivo di orgoglio per la nostra società, soprattutto in relazione alla categoria che disputiamo".
Cosa rappresenta per Lei questa struttura e cosa pensa possa rappresentare per un ragazzo che la vive praticamente in modo quotidiano?
"Per me è come una seconda casa, mentre per i ragazzi che la vivono quotidianamente penso si trasformi in una sorta di seconda famiglia. Inoltre, entrare in un Centro Sportivo come questo non significa solo frequentare una struttura calcistica, ma un ambiente pulito, incontaminato, quasi incantato, completamente immerso nella natura".
E’ ormai da 9 anni che è all’AlbinoLeffe, cosa ha di più questa società rispetto alle altre?
"Ho grande difficoltà a rispondere a questa domanda, in quanto il mio percorso è iniziato a Leffe per poi continuare nell’AlbinoLeffe quando il club ha acquisito questo impianto. Per questo non ho un raffronto preciso con altre realtà: non mi è mai passato per la testa di lasciare questa società, perché qui sono sempre stato bene".
Dopo la delusione sportiva dello scorso campionato, cosa si sente di augurare a tutti coloro che fan parte di questa realtà?
"Spero vivamente che l’AlbinoLeffe possa tornare nelle categorie che le competono attraverso compattezza e unione di intenti da parte di tutte le persone che la compongono. Penso che ad una società questo sia il più grande augurio da fare. E’ il momento per chi tiene particolarmente a questi colori di dimostrarlo attraverso la massima passione".
La ringraziamo per la chiacchierata Sig. Facoetti...
"Grazie a voi e... forza aL!".