L'avversario visto dalla panchina - il Pordenone
- Pubblicato in Prima Squadra
Domenica allo Stadio Bottecchia affronteremo il Pordenone, reduce da un ottimo pareggio a Piacenza, partita in cui pur giocando in trasferta ha mostrato tutte le qualità del suo organico.
Dopo il ripescaggio estivo, ha messo a segno colpi molto importanti per assicurarsi una salvezza tranquilla.
Mister Tedino, buon conoscitore della categoria, schiera la squadra con un 4-3-3. Tra i pali spicca il nome di Tomei, ottimo portiere. Il potenziale della difesa è concentrato sull’ex Reggiana Stefani e sul giovane Pasa al centro, mentre sui lati solitamente scendono in campo Boniotti e Cosner.
Uomo chiave della squadra è Pederzoli, esperto playmaker che detta i ritmi e che è molto pericoloso sui calci piazzati. Gli interni Mandorlini, ex Brescia e figlio del celebre Andrea, e Berardi garantiscono corsa, inserimenti e discreta qualità al centrocampo.
L’attacco poggia sulla punta De Cenco, giocatore completo capace di fare reparto da solo, abile nel proteggere palla e nel giocare per la squadra. I due esterni alti sono Cattaneo e Valente, che fanno della velocità e dell’imprevedibilità le loro caratteristiche principali.
Dovremo stare particolarmente attenti ai calci piazzati di Pederzoli e alla fisicità di De Cenco, cercando di mettere in difficoltà con possesso palla e ritmo una squadra che reputo molto organizzata.
Proveremo ad imporre il nostro gioco e a fare ulteriori miglioramenti rispetto all’ultima gara.
Dopo il ripescaggio estivo, ha messo a segno colpi molto importanti per assicurarsi una salvezza tranquilla. Mister Tedino, buon conoscitore della categoria, schiera la squadra con un 4-3-3. Tra i pali spicca il nome di Tomei, ottimo portiere. Il potenziale della difesa è concentrato sull’ex Reggiana Stefani e sul giovane Pasa al centro, mentre sui lati solitamente scendono in campo Boniotti e Cosner.
Uomo chiave della squadra è Pederzoli, esperto playmaker che detta i ritmi e che è molto pericoloso sui calci piazzati. Gli interni Mandorlini, ex Brescia e figlio del celebre Andrea, e Berardi garantiscono corsa, inserimenti e discreta qualità al centrocampo.
L’attacco poggia sulla punta De Cenco, giocatore completo capace di fare reparto da solo, abile nel proteggere palla e nel giocare per la squadra. I due esterni alti sono Cattaneo e Valente, che fanno della velocità e dell’imprevedibilità le loro caratteristiche principali.
Dovremo stare particolarmente attenti ai calci piazzati di Pederzoli e alla fisicità di De Cenco, cercando di mettere in difficoltà con possesso palla e ritmo una squadra che reputo molto organizzata.
Proveremo ad imporre il nostro gioco e a fare ulteriori miglioramenti rispetto all’ultima gara.
PAOLO PANTERA
COLLABORATORE TECNICO
COLLABORATORE TECNICO