AlbinoLeffe vs Pavia: il match report
- Pubblicato in Prima Squadra
Nuovo stop per l'AlbinoLeffe che, proprio come una settimana fa ad Alessandria, dopo essere stata in svantaggio nella prima frazione di gara, prima riacciuffa il pareggio, poi cade nuovamente nei minuti finali di gara.
Pesano le assenze di Checcucci e Cremonesi per Sassarini, che conferma la stessa formazione di sette giorni fa ad eccezione di Bentley, ancora acciaccato ma comunque disponibile in panchina, sostituito da D'Iglio. Marcolini, invece, deve rinunciare allo squalificato Bellazzini, ma può contare dal primo minuto sulla punta Ferretti, nuovamente a completa disposizione.
Che il Pavia sia una delle squadre più forti del girone non è una novità, ma i blucelesti non si fanno intimorire: ne scaturisce un primo tempo con maggior possesso palla dei padroni di casa, ma con le occasioni più ghiotte di marca pavese. Così, dopo un botta e risposta La Camera-Carraro-Soncin, sono gli ospiti che passano al 19': Amadori non trattiene un tiro dal limite, Ferretti non ci pensa due volte ad intervenire e sbloccare l'incontro. La prima frazione di gara si conclude con un tentativo di Muchetti respinto da Martin e con un destro di Cesarini, fuori di poco.
Al rientro sul rettangolo verde, la musica non cambia: il Pavia si chiude bene gli spazi e l'AlbinoLeffe, nonostante un buon fraseggio e il pallino del gioco in mano, non riesce a creare nitide occasioni da gol. A quel punto Sassarini getta nella mischia Girardi e il classe 1997 Kanis, cercando più peso e consistenza in avanti. L'attaccante napoletano lotta e sgomita tra i tre centrali avversari, permettendo ai seriani di alzare ulteriormente il baricentro, mentre è proprio il giovane italo-marocchino, dopo alcune giocate di pregevole fattura, ad arrivare al pareggio: scambio sulla destra con Danti e piattone a trafiggere Facchin.
Ultimo quarto d'ora di gara aperto a tutto, con gli orobici che sembrano non correre particolari pericoli in un momento della partita in cui i pavesi paiono calati fisicamente rispetto al primo tempo. Ma al 90' è ancora Ferretti a salire in cattedra: su un cross dalla sinistra, il numero 9 azzurro s'inventa una mezza rovesciata che non lascia scampo ad Amadori e condanna la Bluceleste ad un nuovo tracollo in campionato.
Pesano le assenze di Checcucci e Cremonesi per Sassarini, che conferma la stessa formazione di sette giorni fa ad eccezione di Bentley, ancora acciaccato ma comunque disponibile in panchina, sostituito da D'Iglio. Marcolini, invece, deve rinunciare allo squalificato Bellazzini, ma può contare dal primo minuto sulla punta Ferretti, nuovamente a completa disposizione.Che il Pavia sia una delle squadre più forti del girone non è una novità, ma i blucelesti non si fanno intimorire: ne scaturisce un primo tempo con maggior possesso palla dei padroni di casa, ma con le occasioni più ghiotte di marca pavese. Così, dopo un botta e risposta La Camera-Carraro-Soncin, sono gli ospiti che passano al 19': Amadori non trattiene un tiro dal limite, Ferretti non ci pensa due volte ad intervenire e sbloccare l'incontro. La prima frazione di gara si conclude con un tentativo di Muchetti respinto da Martin e con un destro di Cesarini, fuori di poco.
Al rientro sul rettangolo verde, la musica non cambia: il Pavia si chiude bene gli spazi e l'AlbinoLeffe, nonostante un buon fraseggio e il pallino del gioco in mano, non riesce a creare nitide occasioni da gol. A quel punto Sassarini getta nella mischia Girardi e il classe 1997 Kanis, cercando più peso e consistenza in avanti. L'attaccante napoletano lotta e sgomita tra i tre centrali avversari, permettendo ai seriani di alzare ulteriormente il baricentro, mentre è proprio il giovane italo-marocchino, dopo alcune giocate di pregevole fattura, ad arrivare al pareggio: scambio sulla destra con Danti e piattone a trafiggere Facchin.
Ultimo quarto d'ora di gara aperto a tutto, con gli orobici che sembrano non correre particolari pericoli in un momento della partita in cui i pavesi paiono calati fisicamente rispetto al primo tempo. Ma al 90' è ancora Ferretti a salire in cattedra: su un cross dalla sinistra, il numero 9 azzurro s'inventa una mezza rovesciata che non lascia scampo ad Amadori e condanna la Bluceleste ad un nuovo tracollo in campionato.