AlbinoLeffe vs Reggiana: il match report
- Pubblicato in Prima Squadra
Dopo 90 minuti equilibrati e avvincenti, all’Atleti Azzurri d’Italia è la Reggiana a portare a casa i tre punti, tornando alla vittoria dopo ben 5 turni a secco di trionfi. All’AlbinoLeffe rimane, invece, solo il rimpianto per le nitide palle gol sprecate soprattutto nel secondo tempo, che l’hanno costretta al secondo stop in altrettante partite.
Vista l’assenza dello squalificato Danti, Sesia sceglie a metà campo la coppia D’Iglio-Calì a supporto del metronomo Perini e opta per altri tre cambi rispetto all’ultima trasferta di Padova: fuori Girardi, Checcucci e Cortinovis, quest’ultimo neanche convocato, dentro Brega, Gianola e Mureno. Colombo, invece, lancia l’ex Pesenti, beccatissimo dal pubblico di casa, preferendolo a Nolè, acciaccato, e Giannone.
Meglio la Reggiana nella prima frazione di gara, grazie ad un avvio spumeggiante che riscalda subito i guantoni di un attentissimo Amadori, eccezionale prima su Arma e poi su Mogos. Il vantaggio ospite, però, non tarda ad arrivare: Mogos sfonda sulla destra e serve in area Siega che anticipa Muchetti e non lascia scampo ad Amadori.
Gli unici due acuti della prima frazione da parte degli uomini di Sesia si registrano intorno alla mezzora. E' l’inizio del Perilli-show: il portiere emiliano prima devia in angolo un destro di Soncin e poi si supera su Magli, la cui incornata viene miracolosamente neutralizzata dall’estremo difensore granata. C’è ancora spazio per l’ennesimo intervento decisivo di Amadori, che salva su una conclusione ravvicinata dell’ex Pesenti.
Nella ripresa i blucelesti attaccano con maggiore convinzione, soprattutto dopo il 57’ con l’ingresso in campo di Girardi, il cui ottimo impatto sul match costringe Perilli agli straordinari. Dopo una ghiottissima occasione sciupata da Soncin (solo davanti al portiere il suo tiro finisce alto), il numero 1 avversario ipnotizza lo stesso attaccante ex-Pavia, imbeccato da uno scatenato Girardi in area di rigore. Al 26’ altra uscita provvidenziale dell’estremo difensore emiliano, che salva il risultato togliendo dalla testa di Magli il pallone dell’1-1.
La furia bluceleste non si placa, ma stringendo i denti i granata riescono ad uscire indenni anche dai 5 minuti di recupero decretati dal direttore di gara. Il triplice fischio del Sig. Di Ruberto condanna l’AlbinoLeffe ad una sconfitta probabilmente immeritata per quanto mostrato sul campo, ma particolarmente fastidiosa se si guarda la classifica: le vittorie odierne di Pro Patria e Lumezzane e il calendario (prossimo turno proprio contro i bresciani, ultima di andata in casa con il Mantova) di certo non permettono nuovi passi falsi.
Vista l’assenza dello squalificato Danti, Sesia sceglie a metà campo la coppia D’Iglio-Calì a supporto del metronomo Perini e opta per altri tre cambi rispetto all’ultima trasferta di Padova: fuori Girardi, Checcucci e Cortinovis, quest’ultimo neanche convocato, dentro Brega, Gianola e Mureno. Colombo, invece, lancia l’ex Pesenti, beccatissimo dal pubblico di casa, preferendolo a Nolè, acciaccato, e Giannone.Meglio la Reggiana nella prima frazione di gara, grazie ad un avvio spumeggiante che riscalda subito i guantoni di un attentissimo Amadori, eccezionale prima su Arma e poi su Mogos. Il vantaggio ospite, però, non tarda ad arrivare: Mogos sfonda sulla destra e serve in area Siega che anticipa Muchetti e non lascia scampo ad Amadori.
Gli unici due acuti della prima frazione da parte degli uomini di Sesia si registrano intorno alla mezzora. E' l’inizio del Perilli-show: il portiere emiliano prima devia in angolo un destro di Soncin e poi si supera su Magli, la cui incornata viene miracolosamente neutralizzata dall’estremo difensore granata. C’è ancora spazio per l’ennesimo intervento decisivo di Amadori, che salva su una conclusione ravvicinata dell’ex Pesenti.
Nella ripresa i blucelesti attaccano con maggiore convinzione, soprattutto dopo il 57’ con l’ingresso in campo di Girardi, il cui ottimo impatto sul match costringe Perilli agli straordinari. Dopo una ghiottissima occasione sciupata da Soncin (solo davanti al portiere il suo tiro finisce alto), il numero 1 avversario ipnotizza lo stesso attaccante ex-Pavia, imbeccato da uno scatenato Girardi in area di rigore. Al 26’ altra uscita provvidenziale dell’estremo difensore emiliano, che salva il risultato togliendo dalla testa di Magli il pallone dell’1-1.
La furia bluceleste non si placa, ma stringendo i denti i granata riescono ad uscire indenni anche dai 5 minuti di recupero decretati dal direttore di gara. Il triplice fischio del Sig. Di Ruberto condanna l’AlbinoLeffe ad una sconfitta probabilmente immeritata per quanto mostrato sul campo, ma particolarmente fastidiosa se si guarda la classifica: le vittorie odierne di Pro Patria e Lumezzane e il calendario (prossimo turno proprio contro i bresciani, ultima di andata in casa con il Mantova) di certo non permettono nuovi passi falsi.