Giana vs AlbinoLeffe: il match report
- Pubblicato in Prima Squadra
Inizia con un pareggio fuori casa l’avventura di Michele Facciolo sulla panchina bluceleste: quello portato a casa da Gorgonzola è un punto che vale doppio non solo perché maturato contro lo spauracchio Giana Erminio (contro l’AlbinoLeffe 4 volte vittoriosa negli ultimi quattro scontri diretti, 2 dei quali hanno portato persino ad esoneri), ma perché consente ai seriani di tornare a muovere la classifica anche lontano dal Comunale e senza subire gol, aspetto non irrilevante in vista dei prossimi incontri.
Viste le numerose assenze, il neo tecnico orobico ripropone Muchetti a metacampo e Checcucci terzino, recuperando in extremis Ferretti a sinistra e confermando il tridente Soncin-Girardi-Soncin davanti. Albè, orfano di Gasbarroni (influenzato) e Polenghi (squalificato), sceglie di rinunciare inizialmente anche all’acciaccato Bruno (solo panchina per lui), concedendo una maglia da titolare a Perna e Cogliati.
Pronti via è la Giana ad impegnare inizialmente il portiere avversario prima con Biraghi, poi con Montesano, ma Amadori dimostra sin da subito di essere in partita. Ai due tentativi di casa risponde Domenico Girardi, che alla mezzora svetta indisturbato in area di rigore trovando la pronta opposizione di Paleari. Ancor più clamorosa è la chance capitata sui piedi del giovane Stronati ad una manciata di secondi dall’intervallo: il tentativo del classe ’97 ad un metro dalla porta trova incredibilmente solo l’esterno della rete.
Dopo il canonico quarto d’ora in cui recuperare le forze davanti ad un tè caldo, quella che si ripresenta in campo è un’AlbinoLeffe più determinata e audace, subito pericolosa dopo un minuto con un gran destro al volo di Muchetti su servizio di Dalla Bona: sarebbe stato un gol da cineteca. I bergamaschi sono più tonici ed è semplice notarlo, ma con l’ingresso di Sasà Bruno anche la Giana inizia a rivedersi tra le strette maglie dei difensori ospiti: l’occasione più ghiotta capita al 61’ a Perna, il cui mancino termina di poco alla destra di Amadori. Ad una decina di minuti dal termine è, invece, ancora la Bluceleste a mangiarsi letteralmente il gol del vantaggio: flipper impazzito nell’area biancoazzurra (quest’oggi in tenuta rosso-blu) con ultimo tocco a lato di Checcucci a pochi passi dalla linea di porta.
A 5 minuti dalla fine c’è ancora tempo per l’ennesimo ingenuo rosso (ergo ennesima ingenua squalifica) tra i blucelesti: il secondo giallo a Legras, reo di aver rallentato la corsa del folletto Cogliati, farà saltare al francese la prossima gara di campionato contro il Pro Piacenza. L’ultimo atto di un match vivo fino all’ultimo istante di gioco coincide con il miracolo di un immenso Amadori sul solito Bruno, lesto a liberarsi dalla marcatura del rientrante Vinetot in pieno recupero. Sono i titoli di coda di una gara scoppiettante ed aperta ad ogni risultato, il primo atto di un finale di stagione avvincente da affrontare con la giusta mentalità e con il coltello tra i denti.
Viste le numerose assenze, il neo tecnico orobico ripropone Muchetti a metacampo e Checcucci terzino, recuperando in extremis Ferretti a sinistra e confermando il tridente Soncin-Girardi-Soncin davanti. Albè, orfano di Gasbarroni (influenzato) e Polenghi (squalificato), sceglie di rinunciare inizialmente anche all’acciaccato Bruno (solo panchina per lui), concedendo una maglia da titolare a Perna e Cogliati.Pronti via è la Giana ad impegnare inizialmente il portiere avversario prima con Biraghi, poi con Montesano, ma Amadori dimostra sin da subito di essere in partita. Ai due tentativi di casa risponde Domenico Girardi, che alla mezzora svetta indisturbato in area di rigore trovando la pronta opposizione di Paleari. Ancor più clamorosa è la chance capitata sui piedi del giovane Stronati ad una manciata di secondi dall’intervallo: il tentativo del classe ’97 ad un metro dalla porta trova incredibilmente solo l’esterno della rete.
Dopo il canonico quarto d’ora in cui recuperare le forze davanti ad un tè caldo, quella che si ripresenta in campo è un’AlbinoLeffe più determinata e audace, subito pericolosa dopo un minuto con un gran destro al volo di Muchetti su servizio di Dalla Bona: sarebbe stato un gol da cineteca. I bergamaschi sono più tonici ed è semplice notarlo, ma con l’ingresso di Sasà Bruno anche la Giana inizia a rivedersi tra le strette maglie dei difensori ospiti: l’occasione più ghiotta capita al 61’ a Perna, il cui mancino termina di poco alla destra di Amadori. Ad una decina di minuti dal termine è, invece, ancora la Bluceleste a mangiarsi letteralmente il gol del vantaggio: flipper impazzito nell’area biancoazzurra (quest’oggi in tenuta rosso-blu) con ultimo tocco a lato di Checcucci a pochi passi dalla linea di porta.
A 5 minuti dalla fine c’è ancora tempo per l’ennesimo ingenuo rosso (ergo ennesima ingenua squalifica) tra i blucelesti: il secondo giallo a Legras, reo di aver rallentato la corsa del folletto Cogliati, farà saltare al francese la prossima gara di campionato contro il Pro Piacenza. L’ultimo atto di un match vivo fino all’ultimo istante di gioco coincide con il miracolo di un immenso Amadori sul solito Bruno, lesto a liberarsi dalla marcatura del rientrante Vinetot in pieno recupero. Sono i titoli di coda di una gara scoppiettante ed aperta ad ogni risultato, il primo atto di un finale di stagione avvincente da affrontare con la giusta mentalità e con il coltello tra i denti.