Padova vs AlbinoLeffe 1-1 | Il match report
- Pubblicato in Prima Squadra
Cuore, sacrificio, idee di gioco, organizzazione tattica e un’identità ben precisa: questi erano gli imput su cui il tecnico bluceleste Alvini ha insistito dal momento del suo arrivo in bluceleste, ma anche gli spunti bergamaschi chiaramente emersi in un Euganeo caldo e gremito, uno di quei luoghi in cui indossare le vesti della vittima sacrificale è un attimo. E se è vero che la trasformazione di tali piacevoli conferme in solide certezze è solo questione di tempo, allora il punto ottenuto dall’AlbinoLeffe sul campo del Padova suona quasi come una vittoria. Anche perché vittoria sarebbe stata, se non fosse per quel palo beffardo di Moreo in pieno recupero, sul quale si sono spente le alte ambizioni seriane.
Alvini deve rinunciare allo squalificato Agnello, affiancando al metronomo Loviso la coppia Gonzi-Giorgione. Nelle fila biancoscudate Brevi recupera in extremis Filipe, mentre in attacco è Altinier ad accomodarsi in panchina per far spazio alla coppia Neto Pereira-Alfageme. In un inizio di gara molto tattico, le prime occasioni sono per i padroni di casa, ma un super Coser conferma la sua enorme affidabilità tra i pali, sventando i tentativi di Mandorlini e Madonna.
Al 38’ è l’AlbinoLeffe a passare, grazie ad un capolavoro di Gonzi, abile a raccogliere una respinta della difesa di casa sul tentativo di Mastroianni e a dipingere sotto l’incrocio una traettoria imprendibile per Bindi. A cinque minuti dalla pausa, Coser risponde nuovamente “presente” alla staffilata di Emerson, ripetendosi pochi secondi più tardi sulla deviazione di Russo.
Nella ripresa Brevi cambia immediatamente le carte in tavola: l’innesto di Altinier per Filipe aumenta il peso specifico dell’attacco padovano. Nel miglior momento dei patavini, è nuovamente l’estremo difensore seriano a salvare il risultato (al 58’ su Altinier), ma nulla può sul palese tocco di mano dello stesso attaccante non ravvisato dal direttore di gara, con cui i biancorossi raggiungono il pareggio.
I bergamaschi non accusano il colpo e, grazie anche alla freschezza e alla determinazione dei nuovi entrati, sfiorano il colpaccio: prima il diagonale Giorgione sibila il palo alla destra di Bindi, poi Minelli impegna severamente lo stesso numero uno di casa con un sinistro potente. Minuto 92’: Moreo entra in area, eludendo gli interventi di Russo e Sbraga, e calcia a rete: la sfera colpisce il palo interno, percorrendo tutta la linea di porta, per poi infrangersi sul fondo. E’ l’ultimo sussulto di una gara dalle mille emozioni, in cui la convincente prestazione di squadra e la ritrovata passione dell’intero ambiente verso questi colori risaltano tanto quanto il prezioso punto ottenuto contro una delle pretendenti alla vittoria finale.
Alvini deve rinunciare allo squalificato Agnello, affiancando al metronomo Loviso la coppia Gonzi-Giorgione. Nelle fila biancoscudate Brevi recupera in extremis Filipe, mentre in attacco è Altinier ad accomodarsi in panchina per far spazio alla coppia Neto Pereira-Alfageme. In un inizio di gara molto tattico, le prime occasioni sono per i padroni di casa, ma un super Coser conferma la sua enorme affidabilità tra i pali, sventando i tentativi di Mandorlini e Madonna.Al 38’ è l’AlbinoLeffe a passare, grazie ad un capolavoro di Gonzi, abile a raccogliere una respinta della difesa di casa sul tentativo di Mastroianni e a dipingere sotto l’incrocio una traettoria imprendibile per Bindi. A cinque minuti dalla pausa, Coser risponde nuovamente “presente” alla staffilata di Emerson, ripetendosi pochi secondi più tardi sulla deviazione di Russo.
Nella ripresa Brevi cambia immediatamente le carte in tavola: l’innesto di Altinier per Filipe aumenta il peso specifico dell’attacco padovano. Nel miglior momento dei patavini, è nuovamente l’estremo difensore seriano a salvare il risultato (al 58’ su Altinier), ma nulla può sul palese tocco di mano dello stesso attaccante non ravvisato dal direttore di gara, con cui i biancorossi raggiungono il pareggio.
I bergamaschi non accusano il colpo e, grazie anche alla freschezza e alla determinazione dei nuovi entrati, sfiorano il colpaccio: prima il diagonale Giorgione sibila il palo alla destra di Bindi, poi Minelli impegna severamente lo stesso numero uno di casa con un sinistro potente. Minuto 92’: Moreo entra in area, eludendo gli interventi di Russo e Sbraga, e calcia a rete: la sfera colpisce il palo interno, percorrendo tutta la linea di porta, per poi infrangersi sul fondo. E’ l’ultimo sussulto di una gara dalle mille emozioni, in cui la convincente prestazione di squadra e la ritrovata passione dell’intero ambiente verso questi colori risaltano tanto quanto il prezioso punto ottenuto contro una delle pretendenti alla vittoria finale.