Parola di #aL - A tu per tu con... Alessandro Bertocchi!
- Pubblicato in Settore Giovanile
Per la consueta rubrica dedicata ai giocatori del nostro Settore Giovanile, oggi a parlare è Alessandro Bertocchi, difensore classe 2002 in forza alla Berretti di mister Giuseppe Biava. Prelevato dall'allora AlzanoCene, per Bertocchi quello in corso è il sesto anno in maglia bluceleste. "Qui a Zanica mi sono trovato bene fin da subito - racconta Alessandro - e tuttora sono molto contento di far parte di questa società. Il ricordo più bello? La stagione scorsa, che è stata molto positiva sia per me sia per la squadra".
A oggi la formazione Berretti dell'AlbinoLeffe si trova in vetta alla classifica con 36 punti, frutto di 11 vittorie, 3 pareggi e 2 sconfitte. Primato che i blucelesti devono condividere con altre due formazioni quali Padova e Feralpisalò, una corsa a tre che renderà questo finale di campionato sicuramente avvincente. "A livello personale penso stia andando abbastanza bene, sto lavorando molto sia in campo sia in palestra per migliorare sempre di più. Avere inoltre la possibilità di allenarmi anche con la Prima Squadra è di grande aiuto per la mia crescita. Quando accade, cerco di osservare e imparare il più possibile sia dai compagni sia da mister Zaffaroni. L'insegnamento più importante credo sia soprattutto a livello di mentalità, molto differente tra calcio giovanile e professionismo".
Bertocchi torna poi ad analizzare la stagione che sta vivendo in Berretti: "Il campionato sta procedendo in modo positivo, anche se abbiamo perso qualche punto di troppo come in occasione dell'ultima partita contro la Triestina (0-0, ndr). L'obiettivo è sicuramente quello di arrivare a disputare i Playoff per poterci giocare le nostre carte fino in fondo".
"Da un punto di vista personale - prosegue Alessandro - il sogno è quello di diventare un calciatore professionista riuscendo magari ad esordire proprio con la maglia dell'AlbinoLeffe, che indosso da quando ho 12 anni. E poi, chissà, spero di arrivare un giorno in Serie A. In ogni caso so che devo lavorare ancora molto essendo solo all'inizio del mio percorso".
Infine conclude: "Nel mio ruolo (difensore, ndr) credo che al momento il migliore in assoluto sia Virgil van Dijk, nel campionato italiano invece il mio preferito è Stefan de Vrij, forse perché giocando anch'io in una difesa a tre cerco di imparare da lui - tra i più bravi in assoluto - i movimenti migliori".
A oggi la formazione Berretti dell'AlbinoLeffe si trova in vetta alla classifica con 36 punti, frutto di 11 vittorie, 3 pareggi e 2 sconfitte. Primato che i blucelesti devono condividere con altre due formazioni quali Padova e Feralpisalò, una corsa a tre che renderà questo finale di campionato sicuramente avvincente. "A livello personale penso stia andando abbastanza bene, sto lavorando molto sia in campo sia in palestra per migliorare sempre di più. Avere inoltre la possibilità di allenarmi anche con la Prima Squadra è di grande aiuto per la mia crescita. Quando accade, cerco di osservare e imparare il più possibile sia dai compagni sia da mister Zaffaroni. L'insegnamento più importante credo sia soprattutto a livello di mentalità, molto differente tra calcio giovanile e professionismo".
Bertocchi torna poi ad analizzare la stagione che sta vivendo in Berretti: "Il campionato sta procedendo in modo positivo, anche se abbiamo perso qualche punto di troppo come in occasione dell'ultima partita contro la Triestina (0-0, ndr). L'obiettivo è sicuramente quello di arrivare a disputare i Playoff per poterci giocare le nostre carte fino in fondo".
"Da un punto di vista personale - prosegue Alessandro - il sogno è quello di diventare un calciatore professionista riuscendo magari ad esordire proprio con la maglia dell'AlbinoLeffe, che indosso da quando ho 12 anni. E poi, chissà, spero di arrivare un giorno in Serie A. In ogni caso so che devo lavorare ancora molto essendo solo all'inizio del mio percorso".
Infine conclude: "Nel mio ruolo (difensore, ndr) credo che al momento il migliore in assoluto sia Virgil van Dijk, nel campionato italiano invece il mio preferito è Stefan de Vrij, forse perché giocando anch'io in una difesa a tre cerco di imparare da lui - tra i più bravi in assoluto - i movimenti migliori".