Final Four Allievi: la parola ai tecnici
- Pubblicato in Settore Giovanile
Mister Federico Caccia, dopo la conquista della finale dei suoi ragazzi, è chiaramente soddisfatto:
"La partita è stata esattamente come avevo previsto prima della gara: ci sono state poche occasioni ed è stata decisa dagli episodi.
Abbiamo avuto il pallino del gioco e se guardiamo ai punti abbiamo interpretato meglio noi la partita rispetto ai nostri avversari. Nonostante il caldo atroce i ragazzi hanno dato il cento per cento.
Ora potremo pronunciare la parola tanto temuta e che ci giocheremo Mercoledì sera.
La mia soddisfazione più grande è vedere i ragazzi e i ragazzi dello staff al completo (che sono i primi tifosi) impegnarsi e mettersi in gioco per far sì che il sogno diventi realtà.
Personalmente per me non cambia nulla: sono ancora concentrato e lo resterò fino alla fine, non abbiamo ancora fatto nulla..."
Sugli spalti, per sostenere e seguire da vicino i ragazzi, poteva mancare Giovanni Bonavita, Responsabile del Settore Giovanile bluceleste:
"Ha vinto la squadra che ha espresso il miglior calcio. Si sono affrontate due squadre dotate entrambe di una buona fisicità e con buona organizzazione di gioco.
E’ motivo di felicità aver raggiunto la finale scudetto dopo una partita giocata con molta generosità e ad alta intensità nonostante il fattore caldo.
Ci tengo a sottolineare che, anche oggi, abbiamo messo in campo sei/sette undicesimi classe ’97."
E per la finalissima di mercoledì chiede attenzione:
"Il Fano è una squadra ben organizzata e fa della determinazione una delle sue armi migliori. Non a caso oggi sono riusciti a ribaltare per ben due volte il risultato contro la Cremonese. Nella partita del girone giocata contro di noi, i marchigiani avevano dato gli stessi segnali: non a caso nonostante il vantaggio iniziale abbiamo sofferto e rischiato il pareggio fino alla fine (infatti il goal del 2-0 è arrivato negli ultimi minuti).
Quel risultato non deve ingannare perché l'Almajuventus è una squadra sempre viva. La grande consapevolezza sarà nel recepire che il 2-0 dell’esordio non significa che sarà una partita facile da prendere sotto gamba. La vittoria avuta all’esordio potrebbe darci quella presunzione dannosa ai fini della prestazione."
"La partita è stata esattamente come avevo previsto prima della gara: ci sono state poche occasioni ed è stata decisa dagli episodi.
Abbiamo avuto il pallino del gioco e se guardiamo ai punti abbiamo interpretato meglio noi la partita rispetto ai nostri avversari. Nonostante il caldo atroce i ragazzi hanno dato il cento per cento.
Ora potremo pronunciare la parola tanto temuta e che ci giocheremo Mercoledì sera.
La mia soddisfazione più grande è vedere i ragazzi e i ragazzi dello staff al completo (che sono i primi tifosi) impegnarsi e mettersi in gioco per far sì che il sogno diventi realtà.
Personalmente per me non cambia nulla: sono ancora concentrato e lo resterò fino alla fine, non abbiamo ancora fatto nulla..."
Sugli spalti, per sostenere e seguire da vicino i ragazzi, poteva mancare Giovanni Bonavita, Responsabile del Settore Giovanile bluceleste:
"Ha vinto la squadra che ha espresso il miglior calcio. Si sono affrontate due squadre dotate entrambe di una buona fisicità e con buona organizzazione di gioco.
E’ motivo di felicità aver raggiunto la finale scudetto dopo una partita giocata con molta generosità e ad alta intensità nonostante il fattore caldo.
Ci tengo a sottolineare che, anche oggi, abbiamo messo in campo sei/sette undicesimi classe ’97."
E per la finalissima di mercoledì chiede attenzione:
"Il Fano è una squadra ben organizzata e fa della determinazione una delle sue armi migliori. Non a caso oggi sono riusciti a ribaltare per ben due volte il risultato contro la Cremonese. Nella partita del girone giocata contro di noi, i marchigiani avevano dato gli stessi segnali: non a caso nonostante il vantaggio iniziale abbiamo sofferto e rischiato il pareggio fino alla fine (infatti il goal del 2-0 è arrivato negli ultimi minuti).
Quel risultato non deve ingannare perché l'Almajuventus è una squadra sempre viva. La grande consapevolezza sarà nel recepire che il 2-0 dell’esordio non significa che sarà una partita facile da prendere sotto gamba. La vittoria avuta all’esordio potrebbe darci quella presunzione dannosa ai fini della prestazione."