logo albinoleffe

Settore Giovanile

Prima intervista di Mirco Poloni come allenatore della Berretti

Tra le tante novità di questa fine di 2013 a tinte bluceleste c'è la nomina di Mirco Poloni a tecnico della formazione Berretti al posto di Roberto Bonazzi, salito in prima squadra per affiancare Elio Gustinetti.

Mister, innanzitutto complimenti. Immagino che sia soddisfatto di questo incarico. 


"Sono molto contento perché allenare è sempre importante. È bello portare la propria idea per fare crescere i ragazzi e portarli in Prima Squadra".

Si troverà a gestire ragazzi in un'età e in un periodo molto particolare.


"Sì, mancano sei mesi alla fine di un percorso al termine del quale i ragazzi andranno o in Prima Squadra o a giocare fuori. In ogni caso anche 'andare a farsi le ossa' non è una bocciatura".

Nel discorso che ha fatto alla squadra è emerso proprio questo principio.


"Nella mia carriera ho visto tanti ragazzi che sembravano fenomeni perdersi e altri che solo dopo essere scesi tra i dilettanti si sono formati. La storia di Andrea Belotti è esemplare: a 16 anni sembrava un giocatore normale e invece, con tanto lavoro, è diventato un attaccante di grande valore".

Che gruppo ha trovato?


"Una squadra applicata, con valori importanti e voglia di lavorare che alla loro età è importante e spesso determinante, anche perché permette al formatore di lavorare al meglio".

Mister Bonazzi, il suo predecessore, è stato un buon formatore?


"Sì, e il fatto che sia stato promosso in prima squadra ne è un'ulteriore riprova".

Che obiettivo si è posto da qui a fine stagione?


"Portare quanti più giocatori in Prima Squadra. Un formatore non ha raggiunto il proprio scopo se vince il campionato ma i suoi ragazzi vanno tutti in Eccellenza".

Grazie Mirco. In bocca al lupo per questa nuova avventura all'interno della famiglia bluceleste!

"Crepi il lupo! Un'ultima cosa: vorrei ringraziare la società che mi aiuta a superare il triste periodo successivo al mio deferimento per la vicenda del calcioscommesse, per la quale ho pagato scontando la pena legata al mio coinvolgimento, ritenuto nelle sedi competenti di relativa rilevanza. Farò tesoro della mia negativa esperienza anche per consigliare ai ragazzi di osservare le opportune cautele di fronte ai rischi ed ai pericoli che possono presentarsi durante l'attività di calciatore".

Questo sito web utilizza cookie per gestire, migliorare e personalizzare la tua esperienza di navigazione. Per maggiori informazioni su come utilizziamo i cookie e su come rimuoverli, consulta la nostra politica sui cookie. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie.