Apprendistato, Prima Squadra e nuovo stadio: parla il Presidente Andreoletti
- Pubblicato in Società
Dall'apprendistato appena introdotto nel mondo del pallone, agli investimenti che aiuterebbero in modo serio i giovani calciatori e le società che hanno davvero a cuore la loro crescita. Dal momento della Prima Squadra bluceleste al countdown finale relativo al nuovo stadio. Sono tanti i temi toccati dal presidente Gianfranco Andreoletti, che questa mattina ha risposto alle nostre domande parlando a 360°.
Nella nuova Legge di Bilancio appena varata dal Consiglio dei Ministri è stata introdotta la possibilità per le società professionistiche di stipulare contratti di apprendistato. Cosa ne pensa?
La notizia mi riempie di soddisfazione perché è da anni che la Lega Pro e la Federazione sollecitano un intervento da parte della politica verso questa direzione. Non ho ancora avuto modo di leggere attentamente il Decreto ma spero vivamente che tuteli i giovani e le società che favoriscono un vero avviamento al lavoro e non, al contrario, chi percepisce o paga stipendi esorbitanti ai calciatori.
Mi auguro altresì che il presidente del Consiglio Mario Draghi prenda ora in esame la Legge Melandri per introdurre quelle modifiche capaci di trasformarla da legge che favorisce lo sperpero di denaro utilizzato per strapagare i giocatori a strumento di valorizzazione dei giovani italiani.
In che modo?
Attraverso investimenti su competenze formative e strutture che facciano capo, in maniera equa, anche a quelle società del calcio professionistico minore che oggi, a fatica, presidiano il territorio e costituiscono di fatto le fondamente del calcio italiano, oltre che una palestra di crescita sociale per i nostri giovani.
Dopo un avvio di campionato straordinario, nelle ultime uscite la Prima Squadra ha rallentato la propria corsa. Come commenta il momento della squadra?
Purtroppo non siamo stati in grado di dare continuità a un percorso iniziato bene e, in queste ultime partite, stiamo pagando a caro prezzo i nostri errori.
Mi aspetto una reazione soprattutto da parte degli Over della squadra. Ora tocca a loro. Sono convinto che mettendoci la giusta dose di determinazione e concentrazione ci potremo togliere delle soddisfazioni importanti dando un'ulteriore gioia sportiva a quanti ci seguono.
Colgo l'occasione per complimentarmi con la Primavera 3, che oltre a ottenere risultati importanti, sta proponendo giovani interessanti in prospettiva futura. Bravi, continuate così!
Per concludere, quanto manca ancora prima che i tifosi, la squadra e tutto il popolo bluceleste possano iniziare a usufruire del nuovo stadio di proprietà a Zanica?
Ormai siamo in dirittura di arrivo per quanto riguarda la fase omologativa dell'impianto. È questione davvero di poco tempo. Non vediamo l'ora di tornare a giocare a casa nostra e di poter offrire a chi ci segue e sostiene un palcoscenico che - ci auguriamo - sia un motivo in più per frequentarlo.
Nella nuova Legge di Bilancio appena varata dal Consiglio dei Ministri è stata introdotta la possibilità per le società professionistiche di stipulare contratti di apprendistato. Cosa ne pensa?
La notizia mi riempie di soddisfazione perché è da anni che la Lega Pro e la Federazione sollecitano un intervento da parte della politica verso questa direzione. Non ho ancora avuto modo di leggere attentamente il Decreto ma spero vivamente che tuteli i giovani e le società che favoriscono un vero avviamento al lavoro e non, al contrario, chi percepisce o paga stipendi esorbitanti ai calciatori.
Mi auguro altresì che il presidente del Consiglio Mario Draghi prenda ora in esame la Legge Melandri per introdurre quelle modifiche capaci di trasformarla da legge che favorisce lo sperpero di denaro utilizzato per strapagare i giocatori a strumento di valorizzazione dei giovani italiani.
In che modo?
Attraverso investimenti su competenze formative e strutture che facciano capo, in maniera equa, anche a quelle società del calcio professionistico minore che oggi, a fatica, presidiano il territorio e costituiscono di fatto le fondamente del calcio italiano, oltre che una palestra di crescita sociale per i nostri giovani.
Dopo un avvio di campionato straordinario, nelle ultime uscite la Prima Squadra ha rallentato la propria corsa. Come commenta il momento della squadra?
Purtroppo non siamo stati in grado di dare continuità a un percorso iniziato bene e, in queste ultime partite, stiamo pagando a caro prezzo i nostri errori.
Mi aspetto una reazione soprattutto da parte degli Over della squadra. Ora tocca a loro. Sono convinto che mettendoci la giusta dose di determinazione e concentrazione ci potremo togliere delle soddisfazioni importanti dando un'ulteriore gioia sportiva a quanti ci seguono.
Colgo l'occasione per complimentarmi con la Primavera 3, che oltre a ottenere risultati importanti, sta proponendo giovani interessanti in prospettiva futura. Bravi, continuate così!
Per concludere, quanto manca ancora prima che i tifosi, la squadra e tutto il popolo bluceleste possano iniziare a usufruire del nuovo stadio di proprietà a Zanica?
Ormai siamo in dirittura di arrivo per quanto riguarda la fase omologativa dell'impianto. È questione davvero di poco tempo. Non vediamo l'ora di tornare a giocare a casa nostra e di poter offrire a chi ci segue e sostiene un palcoscenico che - ci auguriamo - sia un motivo in più per frequentarlo.