L'uomo del giorno: la voglia di ripartire di Pesenti
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Nel bene e nel male Massimiliano Pesenti. L’attaccante seriano ha vissuto una domenica speciale in tutti i sensi: il gol, il primo in campionato dell’AlbinoLeffe, l’esultanza con “spogliarello” della maglia, il secondo giallo e la conseguente espulsione. Tutto questo in pochi secondi che hanno trasformato una domenica di gloria in un incubo per la punta nativa di Treviglio, che ora ha una gran voglia di riscatto, come ha confermato ai nostri microfoni.
Pesenti, il primo minuto del secondo tempo della gara contro il SudTirol è stato un concentrato di emozioni che nessuno si augurerebbe di passare…
“E’ proprio così. Vengo da tre anni molto difficili, caratterizzati da tanti infortuni e dopo il gol non sono riuscito a trattenere la gioia e mi sono tolto la maglietta, dimenticandomi che ero già ammonito”.
Cosa ha pensato mentre usciva del campo? Dalla tribuna l’abbiamo vista decisamente arrabbiato.
“In effetti lo ero parecchio, anche perché non ho avuto il tempo di esultare, ma soprattutto perché ho lasciato la squadra in inferiorità numerica, complicando le cose”.
Cosa le ha detto mister Pala negli spogliatoi?
“Domenica era arrabbiato, ma ha capito il motivo del gesto e ha cercato di spiegarmi le cose con calma. Mi ha detto che nel calcio non contano solo le capacità tecniche, ma anche la mentalità. Da giovane sono sempre stato un po’ esuberante, ma anche grazie ai consigli del mister voglio provare a migliorarmi sotto l’aspetto del comportamento”.
Sappiamo che si è immediatamente scusato per l’accaduto.
“Sì, ho chiesto scusa a lui, ai compagni e al direttore Valoti. E’ stato un brutto gesto e farò in modo che non accada più”.
Guardiamo avanti. Domenica prossima affronterete la Cremonese, forse la squadra più forte, insieme al Lecce, del torneo. Come vede la sfida dello Zini?
“Sono anni che la Cremonese si presenta al via con l’organico più forte, almeno sulla carta, ma la realtà è che ha sempre faticato a imporsi. Penso che ci aspetterà una gara difficile, ma anche senza di me la squadra saprà comportarsi bene. Siamo un gruppo giovane e per questo determinato, con tanta voglia dimostrare il proprio valore, già da domenica”.
Anche perché con la penalizzazione che avete in classifica ogni partita diventa di vilate importanza.
“Esattamente. Però penso che se ci comportiamo sempre come contro il SudTirol nulla è perduto e probabilmente già a dicembre la nostra classifica potrebbe essere positiva”.
Magari grazie anche ai suoi gol. Sente di avere un ruolo importante all’interno della squadra?
“Qualche anno fa guardavo con grande ammirazione Davide Possanzini e spero di essere decisivo come lui. Non voglio promettere di segnare un certo numero di gol perché l’ho fatto in passato e diciamo che non ha portato fortuna. Mi auguro di stare bene, di disputare una stagione completa e di dare il mio contributo alla causa dell’AlbinoLeffe”.
Articolo a cura di Fabio Manara -www.sportorobico.it