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Il dg Togni: "E' l'anno della ripartenza, diamo fiducia al gruppo"

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Negli ultimi quattro anni non si è certamente annoiato. Matteo Togni, direttore generale dell'AlbinoLeffe, ha vissuto momenti esaltanti e altri decisamente meno, ma anche grazie al suo lavoro la società sta ripartendo per riscrivere pagine splendide come quelle che hanno caratterizzato la storia recente del club e che la retrocessione fa, erroneamente, apparire distanti nel tempo. Noi lo abbiamo incontrato per farci raccontare l'AlbinoLeffe che è stato e che sarà. 

Direttore, iniziamo da lei. L'AlbinoLeffe di oggi è molto diverso da quello che conobbe quattro anni fa?

"Rispetto a quando sono arrivato è cambiato tutto. Purtroppo ci sono stati due brutti fatti, come la retrocessione e lo scoppio dello scandalo scommesse, che hanno riscritto la storia del nostro club e hanno portato a un ribaltone in società”. 

Si parla spesso di quanto è giovane la rosa della squadra, ma di fatto anche la dirigenza lo è.

"Questo è l'anno della ripartenza e anche le scelte legate dalla società sullo staff sono state fatte in questa ottica. Dobbiamo ricominciare tutto da capo e ricostruire un gruppo unito e un progetto sportivo. L'AlbinoLeffe non ha raggiunto la serie B, dieci anni fa, grazie ad acquisti faraonici, ma per merito del lavoro e questo è ciò che vogliamo ricominciare a fare. Vogliamo ricostruire uno zoccolo duro di persone di fiducia che ci consenta di rivivere certe emozioni”. 

Questa stagione sarà inevitabilmente di passaggio, ma si sente di dire che l'obbiettivo per il prossimo triennio è quello di tornare tra i cadetti? 

“Iniziamo col dire che il primo obbiettivo è costruire una società sostenibile. Dire che puntiamo alla promozione in B, a mio avviso, equivale a vendere fumo. La promozione non può essere un obbiettivo dichiarato, ma il punto d'arrivo di un progetto. Vogliamo confrontarci col campionato di riferimento e dimostrare il nostro valore. E comunque sognare non costa niente”. 

Secondo lei la rosa a disposizione di Alessio Pala è competitiva? 

“Credo che il gruppo sia buono. E' composto da giocatori giovani, è vero, ma c'è già un'identità che in passato è venuta meno, quella di essere l'AlbinoLeffe. Possiamo fare bene e per raggiungere i nostri obbiettivi dobbiamo trovare dentro di noi le motivazioni per essere protagonisti”. 

I rientri di Regonesi e Cisse, anche se l'attaccante salterà il match di Cremona per infortunio, rappresentano due recuperi importanti per il mister. 

“Regonesi è un giocatore di grande esperienza e sono certo che darà una mano importante al gruppo. Per quanto riguarda Cisse, voglio precisare che non è mai stato fuori rosa. Non abbiamo costruito la squadra intorno a lui, ma sappiamo bene il suo valore e vogliamo che si metta a disposizione del tecnico e che si senta parte del progetto”. 

Concludiamo parlando del match di domani contro la corazzata Cremonese: sulla carta non c'è partita, ma il campo spesso riserva delle sorprese... 

“L'anno della promozione in serie B non eravamo assolutamente tra le favorite, ma poi a festeggiare siamo stati noi. Questo è un esempio per dire che nel calcio non contano solo i nomi o gli investimenti fatti, ma contano soprattutto il campo, la voglia di lottare e di volere esprimere quello che si è. Per questo rinnovo la fiducia nel gruppo”. 

 

Articolo a cura di Fabio Manara – www.sportorobico.it

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