"La Bomba" di nome e di fatto
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Dopo Gabriele Cioffi e Antonino Bernardini la società blucelestecala il tris regalando a mister Mondonico Davide Bombardini. Elemento diqualità ed esperienza il 35enne nato a Faenza lascia il Bologna dopo due anni emezzo e torna a Bergamo dopo aver militato per due stagioni nell'Atalantacollezionando 48 presenze e 2 gol.
Bombardini, giocatore dai piedi buoni, nel corso dellacarriera ha messo in mostra doti da vero eclettico poiché partito comefantasista, seconda punta o rifinitore è in grado di ricoprire la posizione diesterno sia alto che basso a sinistra. Quest'ultima "invenzione tattica"dell’ex mister bolognese Papadopulo l'ha portato per un certo periodo ad affinarele sue doti in copertura portandolo dunque più a difendere che ad offendere.Insomma, una vera e propria metamorfosi che gli è valsa la definizione di “jolly”che attualmente, i conoscitori di Davide, ritengono la più appropriata.
E allora ecco che il Mondo si troverà una nuova freccia diprestigio al suo arco, un giocatore che ha deciso di lasciare la"Dotta" per rimettersi in gioco nella cadetteria. "Non mi andava più di dare solo pacchesulle spalle - ha detto Bombardini - volevo rendermi utile e giocare e ho capito che qui non avevo piùposto. Ho scelto io, anche se è stato doloroso".
"La Bomba" è statainnescata e in riva al Serio ci si augura che torni ad esplodere.