L'avversario visto dalla panchina
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Il rendimento dell’Ancona dopo lasosta natalizia, potrebbe far pensare ad una squadra un po’ in difficoltà, main realtà sono solo i risultati che hanno fatto ridimensionare un po’ i parerilusinghieri sulla squadra che è stata a tutti gli effetti la rivelazione delgirone d’andata del campionato cadetto.
I dorici rimangono un’ottimasquadra, solida e compatta, molto aggressiva e concreta, pericolosissima quandoconquista palla e riparte velocemente. Continuano a giocare un classico4-4-2, tenendo la linea difensiva alta e sfruttando le qualità di velocità e ditecnica degli esterni di centrocampo, oltre al perfetto sincronismo dimovimenti ormai acquisiti bene dalla coppia d’attacco, che quest’anno sta davvero impressionando perefficacia, pericolosità e realizzazione.
In porta gioca il brasiliano DaCosta, portiere che ha avuto fin qui un buon rendimento, reattivo ed esplosivotra i pali, a volte incerto nelle uscite.
La linea difensiva, pocomodificata finora, prevede Milani sulladestra e Zavagno a sinistra, due giocatori che sanno spingere e appoggiare lafase offensiva concretamente ma al tempo stesso sono efficaci nella fasedifensiva; statisticamente in casa offrono un contributo molto più importanteche nelle gare esterne.
La coppia centrale formata daCosenza e Cristante, è ruvida e poco tecnica, ma tosta nei contrasti e nelgioco aereo, poco inclini a costruire ma molto efficaci in fase di rottura e dimarcatura.
Pisacane è il naturale sostitutodi uno dei due centrali difensivi, non molto fisico ma veloce e tempista conbuoni piedi e personalità., e sabato molto probabilmente sarà lui a sostituireCristante che dovrà scontare un turno di squalifica.
Perso Catinali per infortunio, domani ci sarà il rientro di De Falco, giocatore di grande qualità tecnica etattica, bravo ad organizzare la manovra biancorossa e intelligente a trovarela giusta posizione nella fase di non possesso palla, garantendo una buonainterdizione. Vedremo che gli giocheràaffianco, se il robusto e fisico Camillucci, che fa della quantità una suapeculiarità o il piccolo e tecnico Schiattarella che ha anche ottimepropensioni offensive essendo dotato di buon dribbling e tiro. Le ultime indiscrezioni danno perfavorito ad indossare la maglia da titolare proprio Schiattarella, che data laqualità tecnica e l’agilità generale può giocare anche in appoggio alle duepunte o anche come esterno; questa sua duttilità permette a mister Salvioni diavere in campo un giocatore che può da solo far variare l’assetto tattico dellasquadra senza dover effettuare sostituzioni.
Il terzo incomodo potrebbe essereGerbo, giovane scuola Inter fin qui poco utilizzato, che può giocare anche comeesterno di centrocampo.
Gli esterni di attacco sonogiocatori importanti, veloci, tecnici, ottimi nell’uno contro uno. A destra stazione Surraco, conMustacchio pronto a subentrargli, entrambi veloci e bravi ad attaccare glispazi sia con la palla che senza, bravi anche a chiudere le azioni offensiveche si sviluppano sulla fascia opposta; mentre a sinistra gioca il funambolicoMiramontes, giocatore eclettico, imprevedibile, spesso determinante nel crearesuperiorità numerica data la sua indiscussa bravura nel dribbling abbinata aduna buona velocità di base e nel superare l’avversario diretto. Tutto mancino è bravo anche aconvergere verso il centro e giocare col piede meno abile, ovvero il destro,quindi attenzione a non farci trarre in inganno e a controllare solo il suolato forte.
La coppia d’attacco, è affidabileed è stata riproposta con regolarecontinuità, ma data la squalifica di Colacone sabato ci saranno delle forzatenovità. Vedremo chi sarà chiamato daSalvioni a fare da spalla alla “vipera” Mastronunzio, attaccante completo,bravissimo a smarcarsi e a proteggere palla e girarsi velocemente per andarealla conclusione o alla percussione, giocatore che ha finalmente acquisito unacompleta maturità, e pare pronto al salto di categoria.
Il ballottaggio dovrebberiguardare Gerardi e Mirchev, dueattaccanti diversi tra loro per struttura fisica e caratteristiche tecniche,Gerardi, molto alto è più attaccante centrale e prima punta, Mirchev, piùpiccolino è più una seconda punta, agile e veloce. Il prescelto dovrebbe essereGerardi. Nella rosa figura anche Piccoli,un trequartista, ex colonna del Cesena, che ha avuto poco spazio e che è reduceda infortuni a raffica, ma che adesso si è ristabilito e che date le sue grandidoti tecniche potrebbe tornare utile alla causa biancorossa e potrebbe venireinserito dietro a Mastronunzio, ruolo a lui congeniale.