L'avversario visto dalla panchina
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Partito per vincere a mani basseil campionato, il Torino si trova ad affrontare una stagione molto difficile,con risultati non certamente all’altezza e con contestazioni pesanti da partedei tifosi.
Il ritorno di Colantuono sullapanchina granata dopo la parentesi Beretta, ha coinciso con una rivoluzionetecnica, infatti al mercato di gennaio ci sono state molte partenze ealtrettanti arrivi che hanno radicalmente cambiato il volto della squadra, oggimolto più operaia rispetto a quello che era all’inizio della stagione. Nelle ultime uscite il tecnicoromano ha sempre schierato il Torino col modulo 4-4-2, che si trasforma in fasedi possesso in un 4-2-4 essendo gli esterni di centrocampo degli attaccantiaggiunti.
Sereni è rimasto a difendere laporta granata, garantendo sicurezza e personalità.
Dei difensori dell’attuale rosa, l’allenatoredovrà fare a meno dello squalificato Rivalta e dell’infortunato Ogbonna, mentreda verificare sono ancora le condizioni fisiche di Zoboli e Garofalo, che sistanno allenando in modo differenziato. Le certezze sono date dal nuovoarrivo D’Ambrosio, prelevato dalla Juve Stabia, che agirà come terzino destro.E’ un giocatore giovane, classe ’88, sconosciuto ai non addetti ai lavori, manon a chi segue le serie inferiori, dove questo ragazzo si è messo in luce perfisicità e padronanza tecnica, bravo nel contenimento e molto propositivo nellafase di possesso palla; ha iniziato alla grande la sua avventura con la magliagranata collezionando due ottime prestazioni.
Sulla corsia di sinistra, se cela farà, giocherà Garofalo, terzino ex Grosseto, bravo a spingere e tenace,forse un po’ a corto di condizione avendo giocato molto poco quest’anno. Non dovesse farcela lui,rientrerebbe da titolare Rubin, cavallone di fascia, molto potente, mancino.
La coppia di difensori centralisarà formata da Zoboli e Loria, entrambi forti fisicamente, cattiviagonisticamente, in particolare Loria, e molto abili nel gioco aereo, un po’ adisagio nel fraseggio breve, con palla a terra, degli avversari. Detto che Zoboli è in forse,potrebbe esserci l’esordio in maglia granata di un altro neo acquisto pescato agennaio in seconda divisione, D’Aiello, del quale si dice un gran bene, e cheavrebbe la grande opportunità di far vedere le proprie doti.
La coppia di centrocampisticentrali è tutta nuova, sono arrivati infatti Genevier da Siena e Pestrin dallaSalernitana , entrambi ottimi incontristi, rubapalloni eccellenti che siposizionano davanti alla linea difensiva e chiudono tutti i varchi anche quelliche a volte lateralmente lasciano i loro compagni di reparto, che hannocaratteristiche più spiccatamente offensive di loro. Il Torino ha ingaggiato a gennaioanche Barusso, e aveva già in organico Gorobsov, entrambi centrocampisticentrali che garantiscono competitività nel ruolo e qualità nel ricambio.
Gli esterni di centrocampo, comegià accennato, sono degli attaccanti aggiunti, Gasbarroni e Leon, gli attualititolari del ruolo, sono tecnicamente ciò che di meglio la serie B possaoffrire.Veloci, agili, ottiminell’uno contro uno, tecnicamente molto forti con entrambi i piedi, e ultimamente anchepredisposti al sacrificio di rientrare a dar una mano nella fase di nonpossesso palla.
Inoltre a gennaio i granata sisono cautelati con l’arrivo di Antonelli da Bari, di Scaglia dal Lumezzane e diStatella dalla Salernitana, altri tre giocatori esterni forse meno fantasiosidei compagni ma con buona predisposizione offensiva.
La coppia d’attacco di iniziocampionato si è scissa con la partenza di David Di Michele, e anche Bianchi nonsarà della partita sabato a Bergamo perché squalificato per una giornata. Quindi vedremo una coppia diattaccanti tutta nuova con Pià sicuro del posto, visto che già faceva da spallaa Bianchi, e probabilmente il marocchino Arma, rivelazione nella Spal delloscorso campionato, che potrebbe finalmente trovare la maglia da titolare vistaanche l’indisponibilità di Salgado arrivato al Toro da Foggia a gennaio.
Un’alternativa in attaccopotrebbe essere l’accentramento di Gasbarroni o Leon a far coppia con Pià el’inserimento in fascia di uno tra Antonelli e Scaglia. Se così fosse Colantuonorinuncerebbe alla torre offensiva che ha sempre utilizzato e proporrebbe uninedito attacco di “piccoli”. Da ricordare che nella rosa delTorino c’è anche Belinghieri, ex della contesa, che date le tante assenze incasa granata, potrebbe finalmente ritrovareun po’ di spazio.