La pulce nell'orecchio
- Pubblicato in Società
di Cesare Malnati
Non si è trattato di un successo (1-0) di cui menare vanto, tuttavia la prestazione dell'AlbinoLeffe è da considerarsi perfettamente in linea con le necessità del momento. L'avversario di turno, il Mantova, pur nei bassifondi della classifica, veniva da buoni risultati e da prove convincenti, sicchè s'imponeva - date le tre sconfitte consecutive - di far grande attenzione. Mondonico, privo di Bernardini, Cellini e Foglio, ha messo in campo l'albero di Natale, con Cioffi, Sala e Luoni dietro a Perico, Passoni, Hetemaj e Cristiano, con Bombardini e Laner alle spalle di Ruopolo.
Giocando praticamente senza terminale, la fase realizzativa s'è dovuta affidare agl'inserimenti da dietro di Laner, alle iniziative da uno contro uno di Bombardini e alle conclusioni aeree di Ruopolo, quest'ultimo peraltro azzittito dal tandem Notari-Gervasoni, anch'esso attrezzato in acrobazia. Infatti s'è assistito a un primo tempo quasi virtuale, salvo un'occasione di Laner e anche un assist di Ruopolo per lo stesso Laner, giunto all'appuntamento di poco in ritardo. Fatto sta che - considerata tutta la partita - il Mantova ha provato a giocare, peraltro senz'incisività alcuna, i primi venti minuti, avendo il suo tecnico Serena (nervoso nel dopo-partita) tenuto a lungo in panchina le punte Nassi e Cavalli.
Perciò l'AlbinoLeffe, dopo l'intervallo, ha potuto andare in vantaggio con Cristiano, al 12', prendendo atto che dall'altra parte non c'era il minimo segno di riscossa. E controllare la situazione non è stato un problema, con i cinque difensori purissimi a cui mister Emiliano ha fatto ricorso, schierando Garlini-Cioffi-Sala-Luoni-Bergamelli, il primo e l'ultimo entrati rispettivamente in luogo di Cristiano e di Perico. Tirando le somme, qualcosa di buono s'è pur visto in questa partita che psicologicamente si presentava complicata. Intanto un rigore tattico che ha permesso all'AlbinoLeffe di giocare da squadra. Inoltre la buona volontà che ci voleva, bene il movimentatore Bombardini, insomma votazione definitiva sei più e non pensiamoci più. Peccato dover sacrificare Cisse, entrato solo nel finale, ma Mondo, a espressa domanda, ha esaurientemente risposto che il ragazzo non è ancora pronto per svolgere utilmente sia la fase offensiva che quella di contenimento, come richiesto ad un attaccante moderno che ha la riga laterale come punto di riferimento. E, di fronte a siffatto parere, l'osservatore del sabato, in tribuna stampa, non può far altro che arrendersi.
Giocando praticamente senza terminale, la fase realizzativa s'è dovuta affidare agl'inserimenti da dietro di Laner, alle iniziative da uno contro uno di Bombardini e alle conclusioni aeree di Ruopolo, quest'ultimo peraltro azzittito dal tandem Notari-Gervasoni, anch'esso attrezzato in acrobazia. Infatti s'è assistito a un primo tempo quasi virtuale, salvo un'occasione di Laner e anche un assist di Ruopolo per lo stesso Laner, giunto all'appuntamento di poco in ritardo. Fatto sta che - considerata tutta la partita - il Mantova ha provato a giocare, peraltro senz'incisività alcuna, i primi venti minuti, avendo il suo tecnico Serena (nervoso nel dopo-partita) tenuto a lungo in panchina le punte Nassi e Cavalli.
Perciò l'AlbinoLeffe, dopo l'intervallo, ha potuto andare in vantaggio con Cristiano, al 12', prendendo atto che dall'altra parte non c'era il minimo segno di riscossa. E controllare la situazione non è stato un problema, con i cinque difensori purissimi a cui mister Emiliano ha fatto ricorso, schierando Garlini-Cioffi-Sala-Luoni-Bergamelli, il primo e l'ultimo entrati rispettivamente in luogo di Cristiano e di Perico. Tirando le somme, qualcosa di buono s'è pur visto in questa partita che psicologicamente si presentava complicata. Intanto un rigore tattico che ha permesso all'AlbinoLeffe di giocare da squadra. Inoltre la buona volontà che ci voleva, bene il movimentatore Bombardini, insomma votazione definitiva sei più e non pensiamoci più. Peccato dover sacrificare Cisse, entrato solo nel finale, ma Mondo, a espressa domanda, ha esaurientemente risposto che il ragazzo non è ancora pronto per svolgere utilmente sia la fase offensiva che quella di contenimento, come richiesto ad un attaccante moderno che ha la riga laterale come punto di riferimento. E, di fronte a siffatto parere, l'osservatore del sabato, in tribuna stampa, non può far altro che arrendersi.