logo albinoleffe

Società

La pulce nell'orecchio

di Cesare Malnati


Tre a zero a domicilio al Crotone, tre a zero in casa dalla Triestina (nel giro di nove giorni). Chi ci capisce è bravo, in un torneo dagli esiti settimanali un po' isterici (basta vedere sabato scorso, con la sconfitta interna del Lecce per 5-1 ad opera del Cittadella!). Comunque va detto subito che l'AlbinoLeffe contro la Triestina non è piaciuto affatto dal punto di vista della combattività e questo è un giudizio negativo che condanna con poche attenuanti la prestazione.

Partita nata male, ma non casualmente. Approccio molle. Infatti si regala, letteralmente, un corner ai giuliani, al 10'. E lo spiovente dalla bandierina è trasformato in gol di testa dal difensore Nef. Zero reazione (un paio di calci d'angolo infruttuosi) e nuovo errore clamoroso, al 24', con un autogol di Luoni che è meglio non commentare, tanto farà il giro delle televisioni per la sua assurdità. Cose che capitano, Luoni non deve flagellarsi, tuttavia nell'occasione s'è avuta la conferma che la squadra è scesa in campo veramente senza testa. Fino all'intervallo niente d'aggiungere e del resto lo schieramento (Bombardini e Laner alle spalle di Ruopolo), con la linea Perico-Previtali-Passoni-Cristiano a centrocampo, non era concepita per un iniziale assalto, bensì per un atteggiamento ragionato in opposizione al 4-4-2 con possesso di palla degli ospiti, che in doppio vantaggio sono logicamente andati a nozze.

La Triestina del resto, a dispetto della difficile posizione in classifica, non era avversario comodo, avendo affidato la guida tecnica a un signor allenatore come Arrigoni, che infatti, alla quinta gara, non ha ancora perduto (nove punti). Nella ripresa Mondonico ha provato qualcosa. Dentro Cia, fuori Bergamelli, varato un 4-2-3-1, che qualche frutto avrebbe potuto offrirlo, se Ruopolo, dopo aver sfiorato la marcatura al 10' (prima e unica vera palla-gol della serata), non avesse calciato alle stelle, al 18', un rigore ottenuto da Cia. A questo punto la Celeste - già colpevole per l'approccio blando di cui sopra - ha definitivamente smascherato la sua scarsa combattività perchè mancavano ancora ben ventisette minuti più recupero. Ebbene, nulla è stato fatto. Inutili anche le mosse Cisse (per Laner) e Bernardini (per Previtali). Abbassata la guardia, c'è poco da fare. Sicchè alla fine c'è scappato pure il terzo gol al passivo: penalty realizzato da Princivalli. A parte una grande parata di Pelizzoli (eh sì, il 3-0 poteva scapparci prima e avrebbe segnato l'ex Colombo), difficile individuare situazioni positive. Fallendo nettamente il rigore, Ruopolo ha imitato il gemello Cellini, ora infortunato, che recentemente ne aveva vanificati due di seguito. Per il tandem d'attaccanti, dopo aver regalato tante gioie ai tifosi dell'AlbinoLeffe, è venuto il momento di dispensare dispiaceri.

Questo sito web utilizza cookie per gestire, migliorare e personalizzare la tua esperienza di navigazione. Per maggiori informazioni su come utilizziamo i cookie e su come rimuoverli, consulta la nostra politica sui cookie. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie.