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Società

L'opinione

di Ildo Serantoni


Mai visto un campionato di B più imprevedibile di quello che abbiamo sotto gli occhi. I risultati di una giornata smentiscono clamorosamente quelli della giornata precedente. I quali, a loro volta, smentiscono quelli di una settimana prima. Squadre che oggi sembrano spinte dai polmoni di Eolo, domani si trasformano in lumache o addirittura in gamberi. Ce n’era una che, tutto sommato, manteneva una linea di galleggiamento costante, ed era la capolista Lecce, brava a gestire anche i momenti di flessione senza sbarellare. Sabato è caduta anche questa residua certezza.

Il Lecce è un comune mortale come tutti gli altri: s’è incaricata di dimostrarlo la solenne batosta interna rimediata per mani del Cittadella. Il quale sembra la squadra del momento, ma attenzione: sabato gioca in casa contro la derelitta Salernitana e, dunque, meglio aspettare ancora qualche ora prima di avvallare il giudizio.In tutta questa confusione di ruoli non fa eccezione l’AlbinoLeffe, che ci sta mettendo del suo per essere all’altezza della parte.

A una settimana dal venividivici di Crotone, dove aveva vinto 3-0 in dieci contro undici, l’indecifrabile Celeste perde in casa con eguale punteggio dalla Triestina, che nelle ultime sette partite aveva vinto soltanto una volta, a Salerno, ed era rotolata al terzultimo posto e dunque virtualmente in Prima Divisione. Lo strano, tornando all’AlbinoLeffe, è che la sua prestazione non è stata molto diversa da quella di Crotone sul piano del gioco. Di diverso c’è stata l’attenzione nei momenti decisivi, questo sì: tre-quattro episodi che hanno determinato risultato e punteggio. Quali siano stati questi episodi, inutile ribadirlo: chi ha visto la partita sa di che cosa parliano. E chi non l’ha vista avrà sicuramente letto i giornali. Quando agli avversari regali due gol e li grazi sbagliando un rigore, puoi prendere gli altri 85 minuti di partita, impacchettarli e buttarli nella spazzatura, belli o brutti che siano stati.

In serie B non ci sono fenomeni, ma soltanto giocatori normali: quando sbagli, finisci irrimediabilmente per pagarne le conseguenze, perché nessuno possiede una personalità tale da rimediare da solo a una serie di svarioni.Così è andata, amici miei albinoleffedipendenti, ed è inutile andare a cercare altre cause. Facciamo tre gol sabato ad Ascoli e i conti torneranno a quadrare. Fino al prossimo ribaltamento.

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