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Società

L'opinione

  • Pubblicato in Società
di Ildo Serantoni


A volte si ha la sensazione che non tutti si rendano conto di che cosa significhi, per una società come l’AlbinoLeffe, mantenere la categoria. Evidentemente, in questi anni di grazia, ci si è fatti la bocca buona e ora si corre il rischio di perdere il senso della realtà. L’andamento del campionato non piace granché, si storce la bocca, come se ci si dovesse aspettare chissà che cosa. Lo stesso Erasmo, severo fustigatore di costumi, il cui pensiero è quasi sempre condivisibile, negli ultimi tempi pare essere posseduto da questa sindrome: le critiche superano di gran lunga gli elogi.

Forse siamo noi che viviamo fuori della realtà, però vi invitiamo a seguirci nel ragionamento. Nelle ultime sei giornate l’AlbinoLeffe ha affrontato quattro squadre in lotta per la promozione - la seconda, la terza, la quarta e la quinta della classifica - più due avversarie del proprio livello. Ne sarebbe potuto uscire massacrato, invece ha perduto una sola volta, contro il Cesena, anche a causa di un rigore regalato dall’arbitro agli avversari. Per il resto, quattro pareggi e una vittoria, per un totale di sette punti. Alla vigilia di questo difficile filotto - 30a giornata - l’AlbinoLeffe era 12° in classifica insieme con Triestina e Vicenza e vantava un margine di cinque punti sulla quintultima. Oggi occupa la stessa posizione (12° insieme con Piacenza, Modena e Reggina) e il suo vantaggio sulla quintultima è di quattro punti.

Di che ci si lamenta, madre de Diòs? Alla fine del campionato mancano sei giornate: semplicemente mantenendo la stessa cadenza, conquistando cioè sette punti, l’AlbinoLeffe sarebbe strasalvo, considerato che l’anno scorso al Cittadella ne bastarono 50 per conservare la categoria senza dover ricorrere allo spareggio. Certo, bisogna farli. E, visto che ci siamo, tre sarebbe meglio farli già sabato contro il Frosinone. Ma senza far diventare l’attesa un incubo da non dormirci sopra la notte: grazie a Dio non siamo naufraghi sull’ultima spiaggia.

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