L'avversario visto dalla panchina
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Il Lecce capolista, è senzadubbio la squadra più in forma del momento, annovera tra le sue fila giocatoriesperti e giovani promettenti, e l’entusiasmo che gli ottimi risultati hannogenerato è un’ulteriore arma che la squadra di De Canio sta sfruttando allagrande.
Il modulo tattico che il mister attua in questo periodo è dipendentedalla collocazione in campo che viene data ad un giocatore di grande qualitàquale è Di Michele, bistrattato a Torino e rigenerato in terra pugliese.
Quindi 4-3-3 con Di Michele largoa sinistra nel tridente d’attacco, oppure 4-3-1-2 con Di Michele trequartistaalle spalle delle due punte a fornire assist e giocate di grande qualità.
In porta troviamo Rosati, che èun buon portiere ma non sempre continuo, può infatti trovare la partita in cuipara tutto, anche l’impossibile, ma può anche incappare nella giornata in cuicombina qualche pasticcio.
Sulla linea difensiva giocanoAngelo a destra, che spesso diventa un’ala da quanto spinge. Giocatorevelocissimo molto importante in fase offensiva, a volte fatica a recuperare laposizione e dalla sua parte si possono trovare dei varchi. Sulla sinistra sta giocando conuna certa continuità Mesbah, anche lui con buone attitudini di spinta, buonagamba e piedino caldo, mancino puro.
La coppia di difensori centrali èformata da Fabiano e Ferrario, arrivato a gennaio dal Ravenna. Entrambi molto alti e forti nelgioco aereo, non veloci e un po’ in difficoltà nel marcare avversari rapidi,svelti ed agili. Belleri a destra, il giovane Mazzottaa sinistra, Schiavi e Terranova al centro sono ottime soluzioni alternativealla linea titolare.
Nel centrocampo a tre il pernobasso lo sta facendo Vives, buon incontrista, di personalità, mobile e congrande cattiveria agonistica, mentre i due interni sono Munari a destra ecapitan Giacomazzi a sinistra, entrambi eccellenti tecnicamente, e negliinserimenti senza palla. Munari è molto forte anche ditesta, mentre Giacomazzi è il leader della squadra. Il primo rincalzo è Loviso,arrivato a gennaio dal Torino, e ultimamente sta trovando un po’ di spazioanche il giovanissimo Bertolacci, classe ’91, prelevato dalla Roma.
Gli attaccanti in rosa sonoparecchi e di qualità, il primo tra tutti è, come accennato all’inizio, DiMichele, giocatore rapido e veloce, molto tecnico e imprevedibile, forte nell’unocontro uno e adattabile sia al ruolo di esterno d’attacco che cometrequartista. Stessa tipologia di giocatore èDefendi che ora sta trovando un po’ meno spazio ma spesso subentra a garainiziata. Corvia e Marilungo sono i dueattaccanti più in forma al momento, forti fisicamente, potenti, tecnici edesplosivi, hanno buon senso del gol e in questo particolare momento unadeterminazione e una cattiveria sotto porta invadibili.
Se giocano con il 4-3-3, èMarilungo che si defila sulla destra, mentre Corvia parte da riferimentocentrale andando a caccia di tutti i palloni che arrivano dalle retrovie,mentre se giocano con Di Michele dietro di loro, si dividono il camposimmetricamente, spalleggiandosi a vicenda. Baclet è l’alternativa ad uno deidue titolari.