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Società

La pulce nell'orecchio

di Cesare Malnati

Opposta all'unica squadra fuori dalla sua portata, cioè la capolista Lecce ormai in serie A con i due bomber Corvia e Marilungo (non a caso i marcatori di giornata), l'AlbinoLeffe un po' di fastidio l'ha procurato ai numerosi spettatori - secondo incasso stagionale - accorsi al Via del Mare. Pur perdendo alla fine (2-1), la Celeste è stata a lungo in vantaggio durante il primo tempo, lasciandosi raggiungere solo allo scadere. Gol di Bombardini al 20', sissignori, sfruttando le sovrapposizioni della coppia sinistrorsa Cristiano-Foglio del 4-4-1-1 sfoggiato per l'occasione, iniziative che per quasi mezz'ora hanno complicato la vita ai padroni di casa. Peccato che poi la musica sia cambiata. 

Dopo aver preso le misure, il Lecce s'è trasformato in una specie d'azienda specializzata nella fabbricazione di calci d'angolo, a testimonianza di una costante pressione che ha originata una prima palla-gol, di Marilungo, e successivamente il pareggio, ad opera dello stesso giovane attaccante di scuola sampdoriana. E' stato nella ripresa che l'AlbinoLeffe è mancata. I corner hanno continuato a fioccare e su uno di questi Corvia ha fatto le prove generali, ottenendo al 13' la rete della vittoria. Più tardi anche Giacomazzi avrebbe potuto segnare, mentre sul taccuino, nello spazio riservato ai seriani, si sono potuto annotare semplicemente le tre sostituzioni di prammatica (Cellini, Garlini e Bernardini in luogo di Bombardini, Foglio e Passoni). Solo nei cinque minuti di recupero s'è tentato qualcosa, senza esito.

Globalmente, era preventabile combinare di più? Come risultato finale, difficile. I salentini in questo momento sono troppo lanciati, sicchè davanti al loro pubblico - che non vede l'ora di festeggiare la promozione (manca pochissimo) - chi li ferma? Partita piuttosto segnata, dunque, per una questione ambientale. Senza dimenticare l'aspetto tecnico, che ha fatto del Lecce l'autentico padrone del campionato per tutto l'anno. Tuttavia qualche piccolo rimpanto affiora. La prestazione del portiere, Layeni (Pelizzoli ha dato forfait poco prima del fischio d'inizio), va considerata leggermente penalizzante soprattutto per l'erroraccio sul primo gol con quell'uscita sbagliata. D'altra parte questo portiere dà l'impressione di possedere qualità importanti (fra i pali pare bravo) ma di non essere del tutto pronto sotto l'aspetto della tranquillità e della concentrazione. Inoltre sarebbe stato meglio non disputare un secondo tempo così passivo: cattiveria zero, come se non si volesse rovinare la festa altrui. Insomma il voto all'esibizione complessiva è d'insufficienza: dovrei dare un sei stiracchiato solo perchè tanto si sarebbe perduto comunque?

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