L'area tecnica celeste: la metodologia di gestione (fascia 10-12 anni)
- Pubblicato in Società
di Giovanni Bonavita (resp. settore giovanile U.C. AlbinoLeffe)
La teoria definisce la tecnica come un procedimento che permette di scegliere la gestualità capace di risolvere una situazione di gioco il più economicamente possibile, con la massima efficacia, durante una partita di calcio.
Nelle fasce d'’età riguardanti le categorie Pulcini ed Esordienti non è necessario ostinarsi a ricercare il perfezionamento e la specializzazione, ma lavorare soprattutto sulla coordinazione, sulla tecnica di base, sugli elementi fondamentali di quella applicata, in modo che il calciatore possa sviluppare un bagaglio gestuale sempre più adeguato per cercare di risolvere le situazioni di gioco e parteciparvi attivamente.
Questo si può ottenere proponendo:
- esercitazioni analitiche (senza avversario);
- esercitazioni situazionali (con avversario più o meno attivo);
- partite a tema.
L'’insegnamento della tecnica può quindi risultare efficace attraverso un procedimento quotidiano d'’allenamento che preveda:
– l’'acquisizione del movimento nella sua globalità e nella sua forma attraverso interventi di tipo analitico (30’ ogni allenamento);
– l’'acquisizione del movimento nella sua globalità e nella sua forma attraverso interventi di tipo situazionale (40’ ogni allenamento).
Gli interventi di tipo analitico, riproponendo condizioni decisamente lontane da quelle proposte dalla partita di calcio, sono importanti per quanto riguarda una prima fase di apprendimento, possono migliorare la propriocettiva di base e la padronanza gestuale, ma non saranno mai sufficienti, da soli, per poter completare il processo formativo.
Gli interventi di tipo situazionale, avvicinandosi di più al modello di gara, rappresentano una chiave indispensabile per contestualizzare le gestualità di base, in modo tale che diventino efficaci. La presenza degli avversari, infatti, crea quelle condizioni di lettura-difficoltà che durante la gara quasi sempre determinano la riuscita o la non riuscita di un'’azione motoria. L'’esecuzione corretta di una certa gestualità deve essere accompagnata ad una scelta adeguata della stessa rispetto al contesto nel quale ci si trova ad agire. La lettura della situazione, quindi, prevede una scelta comportamentale (più o meno adeguata) e di conseguenza una scelta gestuale attuativa. Se manca la capacità di lettura e vengono scelti comportamenti non consoni, l'’abilità tecnica finisce per risultare inutile.
L'’obiettivo finale di qualsiasi insegnamento deve essere verificato nella partita di calcio, momento culminante dell’'attività didattica. Essa diventa quindi al tempo stesso momento di osservazione e di verifica. Solo in gara sarà possibile per l’'allenatore capire se gli aspetti tecnici che hanno caratterizzato le sue proposte esercitative stanno per essere acquisiti e fino a che punto vanno ancora lavorati.