La pulce nell'orecchio
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di Cesare Malnati
Più classica - e matematica - di così (0-2) questa sconfitta dell'AlbinoLeffe ad Ascoli non poteva rivelarsi. I numeri parlano chiarissimo: i marchigiani una doppietta (prodezza da fuori di Sommese al 19' e Gazzola su corner subito dopo la metà della ripresa) più almeno tre nitide occasionissime, fra cui un palo interno di Lupoli a risultato acquisito, mentre per i seriani solo una conclusione di Martinez e un paio di Torri quando, a inizio secondo tempo, la squadra di Mondonico ha tentato la rimonta. In questo momento, ecco la verità, troppo grande il divario fra le due formazioni, buona quella di Elio Gustinetti. Eppure l'AlbinoLeffe s'è esibita con una certa diligenza, non la si può accusare di cattivo approccio oppure di scarsa concentrazione, di leggerezza, nè di svarioni tattici. Sicchè mi sa che qualcosa di strutturale manca, eccome. La difesa ha scricchiolato molto, presa d'infilata dalle estreme Sommese, sulla loro destra, e Giorgi, a sinistra. Pure al centro s'è concesso troppo a Bonvissuto, a Lupoli. Solo per inadeguatezza dei quattro in linea (Garlini, Luoni, Lebran e Piccinni)? Non credo. In contenimento, l'apporto di Foglio (sostituito nel finale da Momentè) s'è visto ben poco. Un po' di più ha aiutato Martinez, che è stato presto cambiato nella speranza (vana) che Cia offrisse maggiore spinta. Hetemaj ha confermato di non essere in gande condizione, perciò a cantare e portare la croce è rimasto il solo Previtali. All'attacco si vede che l'intesa Bombardini-Torri, se fosse supportata da una manovra offensiva credibile, darebbe buoni frutti. Tuttavia le proposte di gioco sono affidate esclusivamente a Bombardini, che spesso, per liberarsi all'assist, deve procedere a prolungati quanto rischiosi uno contro uno. Insomma, considerato che Tomasig, fra i pali, non ha affatto rubato l'ingaggio, il quadro con cui si torna a casa dalla spedizione di Ascoli è dipinto a tinte piuttosto fosche. I giocatori, del resto, sono questi (a parte Cissè, con la sua Nazionale). Non è che fuori squadra ci sono titolari di cui è difficile fare a meno. Siccome questa rubrica si chiama "La pulce nell'orecchio", non avendo nulla da recriminare sulla partita, il dubbio che m'assale è: possono bastare il reintegro di Passoni e Sala e l'acquisto di un Manzoni peraltro in non buone condizioni fisiche (se non erro)? Un gol realizzato e sei subìti costiuisce il parziale di queste tre prime gare di campionato, con due sconfitte senz'attenuanti. Il tecnico, che, se almeno potesse contare su alternative, sarebbe capacissimo di giocarsele, pare completamente esente da responsabilità. Ora, se non è troppo tardi, visto che il mercato è finito, tocca alla società.