La pulce nell'orecchio
- Pubblicato in Società
di Cesare Malnati
Quest'AlbinoLeffe abbondantemente incerottato - per le numerose assenze e con in campo giocatori da poco rientrati - ha compiuto il suo dovere, che era quello di battere ugualmente il tutt'altro che irresistibile Frosinone. Lo scopo è stato ottenuto nell'unico modo possibile, cioè attraverso la totale applicazione di ciascuno. Così , nel finale del pimo tempo, è giunto, in rapida successione, il doppio vantaggio (Martinez e Torri). Poi - prevedibilmente - s'è dovuto soffrire, soprattutto all'epilogo. I ciociari, per loro sfortuna, hanno accorciato solo a una manciata di minuti dal termine con una palla sbilenca che il difensore Terranova ha avventurosamente corretto in fondo al sacco. Il fatto è che le energie di quelli della Celeste stavano venendo meno, sicchè la squadra s'è schiacciata davanti al portiere. Ma, salvo una punizione di Lodi e una mischia, pericoli veri non se ne sono corsi. Mondonico ha vissuto l'intera ripresa con i nervi a fior di pelle, ben sapendo che prendere un gol avrebbe significato rischiare consistentemente la beffa. Al tecnico, inoltre, non va giù la critica di far sì che i suoi, in vantaggio, si rintanino troppo. Be', bisogna dire che ha ragione lui. Non è che sono i suoi cambi ad abbassare la formazione, bensì in primo luogo la fatica (per andare in vantaggio, di solito, si spende molto) e poi la mancanza, in questo momento, d'alternative all'attacco. Col Frosinone, sono stati schierati dall'inizio Momentè e Torri. Sappiamo tutti che cosa è successo a Torri solo pochi giorni fa, senza contare che il ragazzo è reduce da infortunio muscolare. Momentè sta realizzando il salto di categoria. Sicchè è stato necessario sostituire abbastanza presto tutt'e due, con in panchina Cisse, anch'egli non in perfetto stato essendo appena tornato dall'Africa per gl'impegni della sua Nazionale. Oltre a Cisse, sono entrati il debuttante francese Taugourdeau e Geroni (fuori pure Martinez). Insomma, bisogna avere pazienza e far tesoro di simili risultati positivi. Nella circostanza i tre punti sono comunque meritati per il primo tempo giocato bene e in netta supremazia. Dopo l'intervallo, il Frosinone ha fatto registrare una pura e semplice superiorità territoriale. Tuttavia ben poco di concreto. L'importanza di riavere in squadra Regonesi, ma anche Sala, ritrovato autoritario, s'è sentita, eccome. Pierre era rientrato a Modena e ora sta crescendo. Del resto, si sa che le sue palle ferme sono rinomate. I gol, uno più l'altro meno, sono nati da punizione e corner dello stesso mancino. Seconda gara in tre giorni per Zenoni e questo è un'altra buona notizia della serata.