Tre domande a: Cristian Zenoni
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Cristian Zenoni ricomincia da Bergamo, tanti anni dopo, sponda celeste...
Riparto da dove ho cominciato. Dal mio primo anno di Atalanta sono passati 12 anni, tutti in serie A, motivo in più per fare bene in questa nuova avventura. I colori non sono quelli del mio inizio, ho vestito nerazzurro dai 10 ai 22 anni, è la mia infanzia. Ora sono all'AlbinoLeffe, gioco per l'AlbinoLeffe e incontrare l'Atalanta mi riporterà a vecchie emozioni, grandi ricordi.
Da svincolato, senza contratto finora, hai mai pensato di smettere?
Non ho mai pensato di smettere, fisicamente sto bene, ho una grande voglia di dimostrare che posso dare ancora qualcosa e che non sono finito. Quindi no, non ho mai pensato di smettere. Quando mancherà la voglia di allenarmi, di andare in ritiro, di scendere in campo, allora attaccherò certamente le scarpe al chiodo. In questo momento metterò tutto quello che ho al servizio della squadra, del gruppo, cercherò di aiutare quelli più giovani di me con la mia esperienza.
Volgendo il tuo sguardo indietro, sei soddisfatto della tua carriera?
Penso che quello che ho fatto non mi sia stato regalato da nessuno. E per questo forse sono soddisfatto. Col senno del poi magari mi accorgerò di aver potuto avere qualcosa in più dalla mia carriera, ma c'è ancora tempo per strappare qualche soddisfazione, soffrire ed esultare.