La pulce nell'orecchio
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di Cesare Malnati
Il successo casalingo sul Portogruaro (1-0) mette in chiaro un grosso merito dell'attuale edizione dell'AlbinoLeffe, anche se all'apparenza di tutta normalità ma in realtà non sempre di scontata realizzazione. Il merito consiste nel raccogliere i punti utili all'obiettivo finale (la salvezza) quando si possono prendere. Non troppo brillantemente, stringendo i denti, pur di raccattarli, questi benedetti punti. Se questa serie B non fosse infarcita di squadre scarse, il Portogruaro - nessuno s'offenda - ruberebbe la categoria. Però bisogna superarli, questi neopromossi ed inediti veneti, disponendo di un organico migliore, ma non molto, e non è mai facile. Infatti l'equilibrata gara è stata molto scialba, risolta da uno dei pochi in campo con una marcia in più. Trattasi naturalmente del solito Torri, che, firmando la vittoria a 10 minuti dall'intervallo, è stato protagonista di un gesto tecnico notevole, tipico del bomber di razza: in piena area, arresto di destro di una palla vagante ed esecuzione immediata e senza scampo per il portiere avversario con l'altro piede. In buona sostanza, la differenza fra AlbinoLeffe e Portogruaro l'ha fatta questo gol, ma sono tre punti in più per l'una e tre in meno per la concorrente diretta. A parte ciò, successo meritato? Sì, ma di strettissima misura, in virtù di un primo tempo un po' più propositivo, senza che la Celeste trovasse vere palle-gol. Ed era stato, sull'altro versante, Gerardi a rendersi pericoloso. Nella ripresa, gli ospiti hanno spinto, ma non hanno creato un'occasione che sia una, solo tiri da lontano e calci d'angolo. Insomma una partita modesta, vinta dalla formazione più esperta e più concreta. Mondonico l'aveva affrontata con un 4-4-2 classico, comprendente, all'attacco, Momentè in tandem con Torri (la cui autonomia è tuttora relativa, tanto da consigliarne la sostituzione con Cisse venti minuti prima del fischio finale). A centrocampo, accanto a Previtali, Geroni (anch'egli esentato nel finale per Piccinni). Sala e Zenoni, rispettivamente al centro della retroguardia e sulla fascia, stanno recuperando pian piano tonicità. Bombardini ha giocato da esterno, come ai tempi del Palermo, quando i suoi uno contro uno risultavano spesso micidiali. L'AlbinoLeffe attraversa ancora una fase interlocutoria ed è per questa ragione che è indispensabile non commettere passi falsi approfittando del Portogruaro di turno. Normalizzandosi la situazione col rientro dei molti indisponibili, ci sarà modo di migliorare.