L'opinione
- Pubblicato in Società
di Ildo Serantoni
Alla vigilia della difficile trasferta sul campo della sorprendente capolista Novara, i tre punti conquistati a spese del Portogruaro si ammantano di importanza fondamentale. Il successo e il conseguente miglioramento della posizione in classifica consentono infatti all’AlbinoLeffe di affrontare l’impegno, sulla carta proibitivo, senza l’assillo di dover cacciare il punto a ogni costo. Che, sul piano psicologico, è la condizione più idonea per giocarsi al meglio le proprie carte, per poche che possano essere.
Questo - Coppa Italia a parte - per quanto riguarda la prospettiva immediata. Con riferimento a quanto è successo va preso atto anzitutto di una cosa: l’AlbinoLeffe, chiamato a dare una risposta sostanziosa alla pressante domanda di vittoria, ha risposto presente anche questa volta. Era già accaduto due settimane fa contro il Frosinone: non lo si poteva dire al alta voce, ma in entrambe le circostanze un pareggio sarebbe servito a ben poco. Bisognava capitalizzare al massimo l’opportunità offerta dal calendario, visto che Frosinone e Portogruaro, due avversarie dirette, a Bergano non torneranno più. Prendere o lasciare, insomma, e l’AlbinoLeffe ha preso, afferrando l’occasione con entrambe le mani. Concentrazione, volontà, attenzione, orgoglio, intensità si sono fusi in un mix che, alla fine, ha prodotto un cocktail gradevole. Quello che ci voleva.
I ranghi non sono ancora al completo, ma l’impressione è che, piano piano, il mosaico cominmci a delinearsi. Adesso abbiamo qualche certezza rispetto alle incognite di un mesetto fa. Per sommi capi, reparto per reparto, possiamo azzardarci a dire che l’AlbinoLeffe ha un portiere all’altezza della categoria, due difensori - Sala e Zenoni - di solida scorza, un centrocampista - Previtali - capace di farsi sentire nelle due fasi, un fior di rifinitore come il Bomba e, infine, un Torri che là davanti sta andando oltre ogni aspettativa. Nessuno ci venga a dire che, alla vigilia del campionato, avrebbe pronosticato un Omar con un bottino di cinque gol dopo undici giornate. Sapete quanti ne aveva fatti Cellini l’anno scorso? Cinque, due dei quali su rigore. E Ruopolo? Due. E sapete quanti punti avevamo in classifica? Dieci, contro i 12 di oggi.
Ecco perché Novara, comunque vada, non sarà fatal.